martedì 30 settembre 2008

Associazione Caponnetto: "Fare chiarezza sugli attentati"

L’associazione Caponnetto chiede di fare luce su due episodi oscuri verificatisi nel 2008. L’attentato al sindacalista Giuseppe Saviani e al suo legale Francesco Di Ciollo. Non è casuale la decisione di tornare sulla questione da parte dell’associazione presieduta da Elvio Di Cesare dopo otto anni. La Caponnetto ha già chiesto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e al Comando provinciale dei Carabinieri di Latina di riaprire il fascicolo sui due episodi, relazionando i fatti con quanto sta accadendo a Fondi negli ultimi mesi. “Siamo nel 2000 - recita una nota diffusa - e già nell’area di Fondi si facevano gli attentati. Giuseppe Savani, sindacalista della Cisnal nel Mof di Fondi ed il suo legale Di Ciollo di Monte San Biagio subirono due gravissimi attentati. Al primo fu incendiata una macchina, al secondo la porta dello studio. Investigarono i carabinieri di Fondi, Lenola e Monte San Biagio e c’è ancora in corso un procedimento a carico di 7-8 persone, fra le quali un amministratore comunale di Fondi. Ma mandanti ed esecutori degli incendi non sono stati finora individuati. Noi riteniamo – sottolineano dalla Caponnetto - che quegli attentati debbano essere inquadrati nel più ampio contesto che vede Fondi all’attenzione particolare della Direzione Distrettuale Antimafia, del Ministero degli Interni e della Prefettura di Latina. Ed è per questo che abbiamo chiesto sia alla Dda di Roma che al Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, colonnello Leonardo Rotondi di disporre la riapertura delle indagini, non tanto per accertare i reati di cui sopra e che sono già all’attenzione del magistrato, quanto, soprattutto, per quelli che riguardano gli incendi. E’ un atto di giustizia – conclude - che si impone per fare completa chiarezza sulla situazione esistente a Fondi”.
R.A.

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