mercoledì 15 ottobre 2008

Commissione, è scontro aperto "Condizionano il Ministro"

Il sindaco Luigi Parisella torna ad intervenire sulla delicata situazione della città di Fondi. Il primo cittadino si scaglia contro il Pd reo di aver «orchestrato un’incessante campagna mirata a ledere la stessa gerarchia costituzionale». Il riferimento è all’interrogazione presentata dal senatore Raffaele Ranucci e sottoscritta dal capogruppo del Pd Angela Finocchiaro, in cui si chiede al Ministro dell’Interno Roberto Maroni di accellerare l’iter per lo scioglimento del consiglio comunale. Per Parisella, in questo modo: «Si agisce e si opera con evidente incoerenza e manifesta parzialità di comportamenti e decisioni in materie delicate per la stessa dignità e onorabilità delle istituzioni. Occorre far luce su tutto questo. Anche se ogni legittima riflessione di ordine giuridico in ordine alle modalità di accesso della commissione prefettizia, a comportamenti incoerenti, alle violazioni sistematiche dell’art.326 cod. penale a seguito delle rivelazioni e indebite utilizzazioni dei segreti d’ufficio, alla manifesta inosservanza di altri principi costituzionali, sembrano cedere il passo a motivazioni esclusivamente di ordine politico. E’ intorno a tale aspetto strumentale - continua- che si sono coagulati forze ed interessi, che tentano di condizionare la libera ed autonoma decisione del Ministro dell’Interno». Accuse pesanti, dettate anche dalla consapevolezza che «i nodi veri verranno al pettine, a prescindere dalle pieghe e dalle conclusioni dei prossimi giorni. I cittadini sanno di essere stati amministrati dai loro legittimi rappresentanti e non da forze occulte. Le trasformazioni profonde, i grandi problemi affrontati in questi anni di duro lavoro - conclude - sono nella consapevolezza dei nostri concittadini, il cui vasto consenso ripetuto ormai in più elezioni non è solo l’espressione di una fiducia, ma è anche l’espressione di una sovranità e di una dignità che nessun disegno malefico e anti istituzionale di carattere contingente ed episodico potrà mai ledere e sovvertire». Immediata la risposta dei democratici fondani. «Il sindaco Parisella - spiegano dal circolo fondano del Pd - sta tentando in ogni modo di travisare i fatti gravissimi che si sono verificati nella nostra città e le responsabilità politiche sue e della sua giunta, così come sarebbero emerse dalle indagini della commissione d’accesso. Quando parliamo di responsabilità politiche ci riferiamo quantomeno ad una mancanza di controllo sui tentativi da parte della criminalità organizzata di condizionare la macchina amministrativa. Non necessariamente - sottolineano - imputiamo alla persona del sindaco o a membri della sua giunta, una responsabilità penale o di collusione diretta con personaggi o organizzazioni malavitose, ma chiediamo che sia lasciato al Ministro dell’Interno e al governo di centro-destra di Silvio Berlusconi l’apprezzamento degli elementi su collegamenti diretti o indiretti, onde evitare il consolidarsi del condizionamento della criminalità organizzata sull’attività amministrativa dell’ente locale».
Riccardo Antonilli

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