martedì 7 ottobre 2008

Gemellaggi a Campodimele, indagine della Finanza

Scambi culturali fantasma. Ci sarebbe questo al centro di un’indagine della Guardia di Finanza di Formia riguardante il comune di Campodimele. Il tutto è nato da un esposto presentato, lo scorso anno, dalla minoranza consiliare proprio alla Finanza di Formia. Nel dettaglio, ai tempi dell’amministrazione di Aldo Lisetti con Paolo Zannella vicesindaco, alcuni consiglieri di minoranza hanno trovato un paio di delibere di giunta riguardanti scambi culturali con Germania e Russia, per cui il comune ha speso decine di migliaia di euro. Fin qui nulla di strano, anzi teoricamente si tratta di un’ottima opportunità formativa sia per i ragazzi di Campodimele che per i russi e i tedeschi che avrebbero così avuto la possibilità di confrontarsi. Il problema è che, in realtà, non c’è un solo giovane campomelano che sia stato coinvolto in qualche iniziativa del genere. In seguito le fiamme gialle formiane hanno ascoltato i consiglieri di minoranza denunciatari e hanno visitato il comune in cerca di documentazione relativa agli scambi. Quella degli scambi culturali e dei gemellaggi è una realtà, quindi, che continua a suscitare polemiche. Basta ricordare quello che sta accadendo nella vicina Fondi, gemellata, da dieci anni, con la cittadina tedesca di Dachau. Mentre si è appena conclusa una visita di una delegazione fondana in Germania e ci si appresta ad ospitare i “cugini” tedeschi a Fondi, il presidente del Comitato Casa D’Europa, in passato impegnato nell’organizzazione di eventi nell’ambito del gemellaggio, ha gettato benzina sul fuoco attaccando apertamente l’amministrazione Parisella. “Purtroppo - spiega il presidente - molti sono stati i veti posti dall'amministrazione comunale a manifestazioni nella cui organizzazione sono presenti persone non iscritte al partito del sindaco, ve le elenco senza problemi: la Festa del vino a Dachau; lo scambio commerciale Fondi-Dachau; la festa dei pescatori al Lago di Fondi e la regata storica di Lagune d'Italia”. Il presidente rincara la dose spiegando che “in ognuna di queste manifestazioni è intervenuta prepotentemente l'amministrazione guidata da Parisella, con interventi diretti del sindaco o dell'assessore Marco Carnevale”.
Riccardo Antonilli

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