giovedì 2 ottobre 2008

Urbanistica, polemica aperta

"Con l’elezione dei membri della Commissione Edilizia, l’amministrazione De Filippis ha compiuto un ulteriore passo verso il totale controllo politico dell’edilizia privata, l’unico settore a cui sono veramente interessati». Inizia così una nota polemica della minoranza consiliare di Lenola su uno dei settori amministrativi più delicati per la comunità lenolese. «Oltre a presentare ai professionisti un bando farsa - proseguono - al quale molti si sono sottratti in quanto, tra le righe, era facile leggere un chiaro fine politico-clientelare, è stata seguita una procedura illegale e poco trasparente che ha portato alla nomina di una commissione composta da parenti ed amici degli attuali amministratori di maggioranza. Addirittura hanno inserito come esperto un ragazzo poco più che ventenne, di Fondi, solo perche legato ad un assessore! A Lenola non c’erano altri esperti di edilizia!? Ribadiamo - sottolineano - la nostra proposta, che è quella della abolizione della Commissione Edilizia e della nomina di un dirigente, tecnico laureato, con il compito di guidare l’intero iter amministrativo, affinché il permesso a costruire o altra autorizzazione venga sottratto al controllo politico e con l’ulteriore vantaggio, di non poco conto, di una accelerazione della procedura a tutto vantaggio della collettività. Ci sono, inoltre, situazioni al limite della decenza visto che in commissione c’è il figlio dell’assessore all’urbanistica. In questa Commissione - continua la nota - non c’è alcun membro che rappresenti la minoranza, questo significa che potranno fare quello che vogliono. Evidentemente le nostre iniziative volte a garantire legalità e trasparenza nel settore dell’edilizia non sono piaciute agli amministratori, i quali hanno pensato di tenerci lontano dalle carte. Questa per loro - concludono - si rivelerà una amara illusione!»
R.A.

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