domenica 5 ottobre 2008

Usi civici, è scontro tra Parisella e Di Resta

Continuano le polemiche sugli usi civici nel comune di Fondi. Dopo l’intervento del consigliere regionale Domenico Di Resta che, supportato dal parere dell’assessore regionale competente, ha definito illegittimo il “canone provvisorio per illecito arricchimento” richiesto dal comune ai cittadini occupatari dei terreni gravati da usi civici, ora ad intervenire è nuovamente il sindaco Luigi Parisella. “Ormai, - spiega Parisella - appare quanto mai strumentale il persistente tentativo del consigliere regionale Di Resta, teso a contestare immotivatamente l’azione dell’amministrazione comunale nell’ambito dello storico contenzioso con gli occupatori abusivi (senza titolo) dei terreni demaniali e di uso civico di Selva Vetere. Eppure, - prosegue il primo cittadino - occorre evidenziare che sono molteplici le sentenze emesse dal Commissario per gli usi civici di Roma nei vari procedimenti promossi dagli occupatori abusivi che contestavano la natura demaniale del bene, riconoscendo non solo la natura civica dei terreni occupati, ma anche l’abusività dell’occupazione medesima. Già si è avuto modo di rilevare – continua - come l’interrogazione presentata dal consigliere Di Resta al presidente del consiglio regionale nel giugno scorso è fondata su di un assunto completamente fuorviante, che confonde, non so se artatamente, elementi che configurano situazioni giuridiche differenti: il canone, presuppone l’esistenza di un titolo; l’indennità risarcitoria (che sta perseguendo il comune ai sensi di legge), presuppone l’assenza di titolo. Il comune di Fondi – sottolinea - sta agendo in giudizio non per rivendicare la corresponsione di un canone (come erroneamente afferma Di Resta), circostanza che presuppone a fronte dell’occupazione il possesso di un titolo concesso dal comune stesso, ma per vedersi riconosciuta dal giudice la relativa indennità risarcitoria a seguito del danno prodotto alla collettività dall’occupazione senza titolo del bene demaniale. L’inerzia degli amministratori comporterebbe un evidente danno erariale che la Corte dei conti non esiterebbe ad imputare a loro carico”. Parisella, in seguito, passa al contrattacco. “Se c’è qualcuno – conclude - che sta difendendo situazioni e condizioni al di fuori di ogni previsione e fondamento giuridico-legislativo è proprio il consigliere Di Resta e tutti coloro che stanno giocando una perfida sfida, suscitando false e inconsistenti attese e inducendo gli stessi occupatori abusivi a procedere in un assurdo contenzioso i cui onerosissimi costi in termini di risarcimento disposti dal giudice ricadranno esclusivamente sugli stessi occupatori abusivi”.
Riccardo Antonilli

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