martedì 6 gennaio 2009

Carbonizzato, le indagini

Proseguono a ritmo serrato le indagini del commissariato di Polizia di Fondi, diretto dal vice questore aggiunto Eugenio Marinelli, sulla morte di Roberto Migliozzi. Come si ricorderà il 28enne fondano è stato trovato privo di vita e gravemente ustionato, sulla soglia di una baracca adiacente la casa in campagna di famiglia in via Capocroce a Fondi, nella tarda mattinata di martedì 30 dicembre. Sono diverse le piste che continuano ad essere battute dagli inquirenti. Le ipotesi suicidio o incidente restano quelle predilette, anche perché i primi risultati dell’autopsia, eseguita a Latina dal medico legale, Filippo Milano, non hanno fatto emergere alcun segno di lesione traumatica. Quindi non ci sono segni di colluttazione. Il decesso del 28enne sembra essere stato causato dalle fiamme che gli hanno provocato ustioni su tutto il corpo. Ovviamente per avere più certezze si dovranno attendere i risultati dell’esame istologico e tossicologico, per cui è necessario aspettare sessanta giorni. Va anche ricordato che la vita del Migliozzi non era stata particolarmente semplice negli ultimi tempi. Il 28enne, di recente, aveva perso la madre e anni addietro il padre. Per lui sembra che la prematura scomparsa della genitrice fosse stato un colpo duro da sopportare, tanto che pare soffrisse di alcuni disagi psicologici, derivanti dalla tragica scomparsa. Migliozzi attualmente era disoccupato e aveva a suo carico una arresto datato 23 ottobre, giorno in cui era stato fermato a Formia dalla Polizia, perché trovato in possesso, con Paolo Corsini di 26 anni e Kwasi Yunima Adjei di 28 anni, cittadino extracomunitario originario del Ghana e domiciliato a Minturno, di 40 grammi di cocaina. All’arresto era seguita la condanna a dieci mesi, pena sospesa. Le indagini, comunque, restano aperte e non è escluso che gli uomini di Marinelli vogliano accertare, attraverso l’ascolto di persone vicine al deceduto, che non vi siano altri “lati oscuri” nella prematura scomparsa del fondano.
Riccardo Antonilli

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