I bambini sono costretti a fare lezione in una struttura fatiscente e pericolosa. Basta considerare che ci sono infiltrazioni d’acqua vicino all’impianto elettrico». Così il consigliere comunale di Fondi Viva, Arnaldo Faiola descrive la situazione del primo circolo didattico Alfredo Aspri, in cui è ’ospitato’ anche l’Istituto comprensivo Enrico Amante. Dopo aver visitato l’immobile, mercoledì mattina alla presenza, tra l’altro, dell’assessore all’Istruzione Egidio Turchetta e del dirigente scolastico dell’Amante Annarita Del Sole, l’esponente di opposizione denuncia il grave stato di degrado in cui versa la storica struttura del centro cittadino. «La cosa che più mi ha meravigliato - prosegue - è che gli insegnanti mi hanno presentato i problemi presenti, così come hanno già fatto i genitori». Faiola non usa mezzi termini nel dire che «la situazione fa rabbrividire. Inoltre - prosegue - ho potuto appurare che ci sono altri problemi legati innanzitutto alla mensa, per qualità e quantità del cibo, e poi ai bagni che versano in uno stato pietoso». L’intervento di Faiola arriva a poche ore dalle polemiche sul plesso scolastico di Salto Covino, in cui il consigliere annuncia di voler andare «il prima possibile per verificare quali sono le reali condizioni della struttura». A margine del suo intervento chiarificatore sulla scuola del Salto, il sindaco, Luigi Parisella aveva spiegato come, in sei anni, la sua amministrazione ha «ristrutturato tutte le scuole di Fondi». Per l’esponente di Fondi Viva, alla luce di quanto appurato nell’Aspri si tratta: «di una grande menzogna. Se il sindaco venisse con me come ha già fatto l’assessore Turchetta, potrebbe verificare di persona la realtà. Piuttosto che parlare in questo modo - conclude - pensassero seriamente al futuro di questa città». Nel frattempo, dopo la manifestazione di lunedì sotto al comune, anche i genitori degli alunni di Salto Covino e il presidente del consiglio di istituto criticano le parole pronunciate da Parisella. «Il sindaco forse non ricorda - spiegano - che dal ’96 fino ad oggi abbiamo inviato decine di lettere in comune per denunciare i noti problemi relativi al riscaldamento, all’impianto elettrico, alla mancanza della palestra e quant’altro e finora l’amministrazione, dopo le sollecitazioni, ha risposto solo con sporadici interventi tampone». Intanto si aspetta l’incontro promesso dagli amministratori nel plesso del Salto.
Riccardo Antonilli
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