sabato 28 febbraio 2009

La destra sul caso Villa Giulia

Un fatto che mostra in maniera inequivocabile la politica ’delle corsie pereferenziali’ dell’amministrazione comunale». Così il segretario cittadino de La Destra di Fondi, Angelo Macaro, nel corso di una conferenza stampa, ha definito il caso di Villa Giulia. Si tratta di una residenza sanitaria assistita, che, ad oggi, ancora non ha visto la luce, per cui tre anni fa è stata approvata una variante al Prg. Un progetto che, per Macaro e per il dirigente provinciale di Gioventù Italiana, Francesco Ciccone, «è emblematico di una vecchia politica tesa a dare risposte più alle esigenze e agli interessi dei singoli che a quelle della collettività». «Un agricoltore-allevatore - ha spiegato Macaro - di fronte ad un’offerta vende la sua azienda agricola. Poi, in un anno circa, un piccolo fabbricato e la stalla diventano un’altra cosa. In tale lasso di tempo, nonostante le solite lungaggini della burocrazia, si riesce a portare in consiglio comunale questo problema ben quattro volte (tra l’altro la prima volta ancor prima che fosse firmato l’atto di compravendita). Anche uno sprovveduto - ha sottolineato il segretario - capisce l’importanza data a questo problema dall’amminsitrazione, tenendo conto anche del fatto che questo punto venne inserito nel programma del sindaco. Da cittadini allora ci siamo posti la domanda: chi ci ha guadagnato da questa operazione? Non certo i cittadini anziani di Fondi dato che, ad oggi, tale struttura non è mai nata. Seconda domanda: Quanti posti di lavoro ha prodotto Villa Giulia? Nessuno». La Destra, allora, chiede la pubblicizzazione alla cittadinanza della varianti al Piano regolatore e, ovviamente, l’approvazione del nuovo Prg necessario «per offrire uno sviluppo sostenibile del territorio».
Riccardo Antonilli

Nessun commento:

Posta un commento