sabato 23 maggio 2009

Intervista a David Sassoli

E’ il capolista della circoscrizione Italia centrale alle elezioni europee per il Partito Democratico ed è uno dei volti più amati dai telespettatori italiani. David Sassoli, noto giornalista Rai ha scelto di entrare in politica dalla porta principale, con una candidatura di pregio e questa sera sarà in provincia di Latina, a Fondi, quale protagonista della manifestazione per la legalità “Via le mafie da Fondi”.
Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta ad abbandonare il mestiere del giornalista a favore dell'impegno politico?
Quando Dario Franceschini mi ha chiesto di candidarmi ci ho pensato un paio di giorni e mi sono detto: se fra quattro o cinque anni le cose per questo paese dovessero andare peggio con chi potrò prendermela se mi è stato chiesto un impegno. Sono contento di mettermi al servizio della mia comunità e considero questa esperienza un grande privilegio.
Il suo volto è ormai familiare per milioni di italiani che, per anni, l'hanno seguita alla conduzione del principale telegiornale. Quanto la sua carriera giornalistica può pesare sul risultato elettorale?
La notorietà può aiutare, ma non basta. Per molti cittadini non sono uno sconosciuto, ma c’è bisogno di contenuti per rappresentare il meglio e il buono del nostro paese in Europa e il nostro futuro è in Europa. Per questo ci metto la faccia, non come Berlusconi che si presenta ma per legge non potrà nemmeno per un minuto sedere in Parlamento europeo.
Pensa che come già accaduto ad alcuni suoi predecessori, l'esperienza politica potrebbe essere passeggera. Insomma prevede un suo ritorno in Rai?
Il mio è un viaggio di sola andata e se eletto lascerò il mio mestiere.
Quale ritiene sia il ruolo dell'Europa al giorno d'oggi?
L’Europa è fondamentale. Noi la pensiamo esattamente all’opposto di come la pensa il Governo. L’Europa è una straordinaria occasione di crescita e di sviluppo. Senza l’Europa rischieremmo la fine dell’Alitalia che non riesce ad uscire dal tunnel.
E per il territorio pontino quanto può fare?
L’Europa è il luogo dove portare quanto di meglio l’Italia esprime in termini di tipicità e storia del territorio. La zona pontina è ricca di tutto questo, penso alle medie e piccole aziende agricole che in questi anni hanno investito nella specializzazione puntando su colture particolari come il kiwi o il carciofo di Sezze oppure alla produzione delle mozzarelle di bufala e le olive di Gaeta. Dobbiamo difendere i nostri prodotti di qualità, altrimenti rischiamo di perderli. A noi la pizza piace cotta al forno a legna.
Nel suo collegio rientra anche la provincia di Latina, in cui, come già avuto modo di sottolineare anche lei, c'è una situazione preoccupante dal punto di vista della legalità...
Compito della politica è difendere i cittadini. Il governo parla tanto di sicurezza, ma si dimostra forte con i deboli e debole con i forti, tagliando pesantemente le risorse alle forze dell’ordine, le uniche che possono davvero dare sicurezza ai cittadini. Le organizzazioni criminali stanno inquinando parti di questo territorio. Chiediamo una difesa più decisa dei cittadini che hanno il diritto alla legalità.
Oggi prenderà parte alla manifestazione per la legalità a Fondi, un comune che potrebbe essere sciolto per infiltrazioni malavitose. Qual è l'obiettivo di quest'appuntamento?
Chiedere al governo di accogliere subito la richiesta del prefetto di sciogliere l’amministrazione comunale. Dopo le parole del ministro Maroni la decisione sembrava presa, invece è stata rinviata per calcoli elettorali. La legalità non può essere piegata a logiche di parte e oggi sarò a Fondi per sostenere l’impegno del presidente Marrazzo e di Sesa Amici per chiedere di ripristinare condizioni di trasparenza amministrativa.
Riccardo Antonilli

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