lunedì 18 maggio 2009

Sanità, la Cgil torna all'attacco

Si riaccendono le polemiche tra i sindacati e la Asl. Come già successo nei mesi scorsi è soprattutto il dirigente provinciale della Cgil, Franco Addessi a farsi sentire e a prendere di mira la gestione della manager provinciale, Ilde Coiro. Al centro delle polemiche, in particolare, ci sono i Poct, il mancato riconoscimento della indennità di rischio e dei buoni pasto. Su tali questioni è in piedi, oramai, una battaglia legale. Il calendario di udienze fissate su tali argomenti è quanto mai fitto. Sull’indennità di rischio si andrà in aula il 22 settembre, sui Poct sono già fissate quattro udienze riguardanti diversi gruppi di dipendenti provenienti dai nosocomi di Fondi (29 settembre), Formia (13 aprile 2010) e Gaeta (15 giugno 2010), mentre una riguarda il sindacalista Addessi (17 novembre). Sui buoni pasto, invece, il procedimento andrà a sentenza sempre il 17 novembre. Una lunga serie di controversie che nei mesi scorsi ha visto inasprirsi i toni tra azienda e dipendenti. Intanto è tornata al centro dell’attenzione della politica anche un’altra problematica: il laboratorio di analisi. Dopo le rassicurazioni fornite dal vice presidente della giunta regionale, Esterino Montino sul mantenimento del servizio presso il “San Giovanni di Dio”, il primo cittadino di Fondi, Luigi Parisella era tornato all’attacco, annunciando la mobilitazione popolare contro la gestione sanitaria della Coiro e la mancanza di un atto formale che garantisse il mantenimento del laboratorio. Un intervento che ha scatenato la ferma risposta di esponenti del Partito democratico sia a livello regionale che locale, risposta corredata anche dalla nota del 12 maggio - Protocollo 18418/A001/2009 inviata dalla Asl di Latina alla Regione Lazio, nella quale è affermato testualmente che: “Fa pure eccezione l’ospedale di Fondi afferente al presidio ospedaliero centro, per il quale la presenza della unità operativa di ostetricia rende necessario il mantenimento di una attività diagnostica locale adeguata alle caratteristiche assistenziali dello stabilimento”. Quindi un atto formale c’è, eppure i toni non tendono a stemperarsi.
Riccardo Antonilli

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