lunedì 29 giugno 2009

In memoria di De Spagnolis

Ha saputo richiamare centinaia di cittadini la commemorazione di Domenico De Spagnolis, sottotenente del I battaglione arditi-paracadutisti, tenutasi giovedì sera in piazza Incoronazione a Itri. L’evento rientrante nel “Percorso della memoria” avviato dalla Provincia di Latina è stato utile anche per rendere omaggio alla cittadina aurunca insignita nei primi anni sessanta della medaglia di bronzo al valor civile con la seguente motivazione: “Colpita da numerosi bombardamenti aerei e da dure rappresaglie nemiche, sopportava con animo fiero ed impavido le immani distruzioni di molti suoi figli”. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il sindaco Giovanni Agresti, altri primi cittadini dei comuni della provincia e il vice prefetto, Caterina Amato. Il sottotenente De Spagnolis, oltre a due croci di guerra e altre onorificenze civili è decorato della medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione: "Volontario per una rischiosa missione di guerra, veniva aviolanciato nelle retrovie nemiche. Alla testa di un nucleo di patrioti eseguiva numerosi, audaci colpi di mano contro presidi e linee di comunicazione dell'avversario, infliggendogli gravi perdite ed intralciandogli gravemente in movimenti. Partecipava volontariamente ad alcuni fatti d'arme durante uno dei quali rimaneva ferito distinguendosi per aggressività e sprezzo del pericolo”. Alla figura di De Spagnolis la Provincia ha dedicato una stele in bronzo, della fonderia Marinelli di Agnone, che, montata su un blocco di marmo bucciardato di circa 2.600 chili, costituisce un monumento all'interno dell'area dedicata al monumento ai caduti. Insieme a De Spagnolis la Provincia ha voluto rivolgere il proprio omaggio alla storia contemporanea di Itri, dove tantissime persone persero la vita (solo il 12 dicembre 1943 morirono 60 persone nella distruzione del mulino Mancini) in 56 bombardamenti aerei e 14 navali prima che i fanti dell'88ensima divisione americana Blue devils, il 19 maggio 1944, liberassero il paese.
R.A.

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