domenica 23 agosto 2009

Sotto sequestro il campeggio nel Tahiti

Sequestrato un terreno di 10 mila metri quadri all’interno del complesso balneare Tahiti. Ieri mattina, su ordine della Procura di Latina che ha disposto il sequestro preventivo per violazione delle normative urbanistiche, la Polizia di Stato giunta da Latina, Formia, Gaeta e dal locale commissariato, i Carabinieri della locale stazione, la Guardia di Finanza di Fondi e la Polizia municipale, alle prime luci dell’alba, si sono presentati nel complesso turistico, sequestrando l’area riservata a campeggio. L’operazione, scattata da un’informativa della municipale di Fondi risalente ai primi mesi del 2009, nasce dalla creazione su un terreno ad uso agricolo di una trentina di postazioni per le roulottes e di un parcheggio. Al centro della contestazione c’è il livellamento di una porzione limitata del terreno, messa a dimora di piante e la copertura della stessa area con uno strato di ghiaia. Per il resto la struttura situata a Pedemontano continuerà a lavorare come sempre, quindi stabilimento, bar, ristorante e altri parcheggi continueranno ad operare. Circa un anno fa il piazzale per le roulottes all’interno del complesso era situato qualche metro più avanti, sulla duna. Poi, a causa di un sequestro, quell’area fu bonificata e i titolari della Tahiti Administration Service Srl, la società che gestisce la struttura, hanno pensato di spostare più indietro le postazioni per i clienti. Ora è arrivato il sequestro anche per questa nuova area. Sorpreso l’amministratore e socio della Srl, Giuseppe Panico che contesta la decisione. Citando il Piano paesistico territoriale regionale, l’amministratore unico spiega che: “Non è richiesta l’autorizzazione per gli interventi che non comportino alterazioni permanenti dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed opere civili e sempre che si tratti di attività ed opere che non alterino l’assetto idrogeologico del territorio”. Inoltre per Panico: “L’utilizzazione temporanea di una porzione limitata di terreno per la sosta e il rimessaggio di circa 22 roulottes non muta la destinaizone agricola del terreno, in quanto si tratta di un uso temporaneo, né costituisce reato”. Intanto l’avvocato della società che gestisce il Tahiti, Laura Lanci ha già annunciato la volontà di inoltrare ricorso al riesame per verificare se c’erano le esigenze per disporre il sequestro preventivo in piena stagione estiva.
Riccardo Antonilli

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