martedì 3 novembre 2009

Antenna a Porta Roma, per il commissario è tutto in regola

Per ora non ci sarà alcuna sospensione dei lavori e quindi, da un momento all’altro, i lavori per l’installazione del secondo ripetitore perr la telefonia mobile di via Roma potrebbero ricominciare. I cittadini che compongono il Comitato no all’elettrosmog di via Roma, ieri pomeriggio, si sono incontrati con il commissario prefettizio, Guido Nardone chiedendo una sospensione dei lavori per poter analizzare la documentazione ricevuta, solo ieri mattina, dal Comune. Al centro dell’incontro, inoltre, c’è stata la mancanza di alcune parti fondamentali, come il progetto, nelle “carte” fornite dagli uffici comunali al Comitato. Su questo punto Nardone ha rassicurato gli abitanti che avranno la possibilità con consultare tutti i documenti richiesti, ma, al momento, non ci sono i presupposti per fermare l’installazione dell’antenna. Dunque, già questa mattina, gli operari della ditta incaricata potrebbero tornare in via Roma. Anche questa volta, però, non sarà facile portare a termine l’opera iniziata. Dal Comitato, infatti, fanno sapere di non aver alcuna intenzione di restare con le mani in mano e, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, si dicono pronti a bloccare di nuovo i lavori. Nel frattempo continua ininterrottamente il presidio in via Roma e la raccolta firme. Il nodo cruciale è la presenza sul tetto della stessa palazzina di un altro ripetitore installato un paio di anni fa. Quindi due impianti, a distanza di pochi metri uno dall’altro, a Porta Roma, uno dei quartieri più popolosi della città di Fondi. Via Roma è tra le più trafficate delle strade fondane, ai piedi della palazzina accanto a quella su cui sta sorgendo la seconda antenna c’è un supermercato, altri market si trovano a poche centinaia di metri, e sempre lì vicino ci sono un Istituto scolastico superiore, una scuola elementare, una media e l’ospedale di Fondi. I cittadini allora chiedonoa gran voce un Piano delle antenne per regolarizzare, una volta per tutte, l’installazione dei ripetitori per la telefonia mobile e scacciare via le paure legate all’inquinamento elettromagnetico.
Riccardo Antonilli

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