mercoledì 21 aprile 2010

Il Parco e gli interessi

Quella zona è un tesoro. Non solo per i beni naturalistici e paesaggistici, ma per i fiumi di denaro che da l’lì potrebbero venire fuori. No, non quelli che potrebbero nascere dallo sviluppo ecosostenibile. Quelli dell’edilizia. L’area è quella rientrante nel Parco dei Monti Ausoni e più precisamente la parte già ricadente nel Monumento naturale del Lago di Fondi. I terreni del Salto di Fondi per intenderci. Quelli di proprietà della Saif, interessati da un progetto edilizio bloccato con l’istitutizone prima del Monumento naturale e poi del Parco. Ora l’intenzione di Claudio Fazzone, senatore del PdL, è quella di battersi per eliminare l’ente di tutela. Non è difficile
immaginare che il disegno delle amministrazioni di centrodestra, comunale, provinciale e regionale sia quello di portare avanti quel progetto, già bocciato dalla Regione Lazio guidata da Piero Marrazzo. Non è un caso che nel 2006 il Tar di Roma abbia respinto la richiesta di sospensiva dell’istituzione del Monumento Naturale del Lago di Fondi, avanzata dall’amministrazione provinciale di Latina e dalla società Saif. Dunque Saif e Provincia di Latina a braccetto contro l’istituzione regionale. Poi dopo un lungo iter, il Parco, poco più di un mese fa, è diventato realtà, ma, a sentire Fazzone, ancora per poco. Il presidente del Parco, Onorato Mazzarrino la vede in maniera a dir poco opposta rispetto al senatore azzurro. «L’ente – afferma - va tutelato, potenziato sempre nel senso dello sviluppo turistico–ambientale e agricolo. Il Parco degli Ausoni è una realtà che coinvolge dieci comuni e al suo interno ci sono bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche uniche. E’ un’occasione di sviluppo preziosa per due province, quella di Latina e quella di Frosinone. Se poi lo si vuole ridimensionare o addirittura eliminare con l’obiettivo di speculare noi ci batteremo, perché ciò non avvenga, in tutte le sedi opportune».
Riccardo Antonilli

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