mercoledì 14 luglio 2010

Abolizione del Parco, il via libera

La Provincia va avanti a testa bassa per eliminare il Parco naturale regionale dei Monti Ausoni. La commissione ambiente ha dato il via libera alla proposta di abrogazione del Parco presentata dall'assessore Enrico Tiero. La settimana prossima il testo che vuole far sparire l'ente voluto dalla giunta Marrazzo approderà in consiglio provinciale. Da lì, qualora fosse approvata la delibera, arriverebbe fino al consiglio regionale, ente deputato a decidere se abrogare o meno la legge istitutiva. In commissione hanno votato a favore i componenti del centrodestra, contrari i consiglieri del Pd (gli unici dell'opposizione presenti). Tra i membri della commissione c'è anche Salvatore De Meo, sindaco di Fondi e consigliere provinciale. «Noi - spiega - non contestiamo il Parco in se ma il metodo con cui è stato imposto. Per questo abbiamo deciso di proporre di tornare all'istituzione del Monumento Naturale del Lago di Fondi. L'idea è quella che con il tempo si possa arrivare ad avere un unico parco su tutto il territorio. Deve essere chiaro che non siamo contro il Parco ma siamo del parere che bisogna trovare un compromesso anche con chi amministra sul territorio». Eppure si sta lavorando per eliminare l'ente. Il consigliere provinciale del Pd Mauro Visari, il primo a lanciare l'allarme sulla proposta di Tiero, si associa alla mobilitazione popolare promossa dalle forze politiche di centrosinistra di Fondi e dalle associazioni ambientaliste che definiscono la proposta di delibera al vaglio del consiglio provinciale «un regalo agli appetiti della speculazione edilizia su terreni oggi inglobati nel Parco. La giustificazione data dall'assessore Tiero e da De Meo riguardante il fatto che con l'abolizione del Parco rimane in piedi il Monumento Naturale del Lago di Fondi e, quindi, i vincoli contro la cementificazione di quella zona, - spiegano - non regge alla prova dei fatti, in quanto i vincoli rappresentati dal Monumento sono più deboli e l'istituzione stessa dell'ente potrebbe essere rivista con una semplice deliberazione del presidente della giunta regionale. L'operazione contro il Parco dei Monti Ausoni è stata condotta dall'assessore Tiero e dai suoi suggeritori politici, con un'orchestrazione ben congegnata; tenuto conto che si è fatto sottoscrivere tale proposta di delibera anche dalle associazioni di categoria, tra le quali la Coldiretti e la Cia». A loro è rivolto l'invito a «ritirare la propria adesione».
Riccardo Antonilli

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