venerdì 8 ottobre 2010

Appello in euro per la scuola

Un contributo volontario per mandare avanti la scuola. All'Istituto comprensivo «Amante» di Fondi si fanno i conti con i tagli del Ministero e con la mancata erogazione da parte del Comune del contributo obbligatorio, e allora il consiglio di istituto ha deciso di chiedere aiuto direttamente alle famiglie degli studenti. Come si legge nella comunicazione del dirigente scolastico Annarita Del Sole «il contributo può, a seconda della sensibilità e possibilità economica della famiglia, variare da un minimo di 10 ad un massimo di 30 euro, al fine di migliorare il funzionamento generale della scuola». Il contributo comprende anche la quota assicurativa integrativa per l'anno scolastico in corso del valore di 5 euro e 20. Una richiesta necessaria alla luce dei drastici tagli del Ministero e del Comune. E proprio sulla mancata erogazione del contributo obbligatorio da parte dell'amministrazione comunale si registra un intervento del Comitato di fatto in difesa dei cittadini di Fondi, che chiede direttamente al primo cittadino, prima di tutto se sia vera la mancata erogazione, poi il «perché mancano i soldi per eseguire l'erogazione» e «a quanto ammonta tale contributo». Le difficoltà dell'istituzione scuola sono sotto gli occhi di tutti. A tal proposito il Comitato cita i lavori dell'assemblea costituente sull'articolo 34 della Costituzione: «si sente la necessità di fare avanzare verso i gradi superiori della cultura quelli che ne sono stati esclusi non per difetto d'ingegno, ma per difficoltà economiche finora insuperabili. Noi crederemmo di aver dato al popolo soltanto una mezza libertà, fino a che non avessimo assicurato ad esso la capacità di capire e di progredire nella vita e nello spirito». E invece, oggi, ci si trova a parlare di tagli, anno dopo anno. Nel caso dell'«Amante», il consiglio di istituto si è visto costretto a chiedere direttamente alle famiglie una piccola somma di denaro, in modo da superare le difficoltà. In altri casi i genitori si sono ribellati davanti a disagi di ordine diverso. Risale a pochi giorni fa la polemica riguardante lo squallore delle aiuole e la sporcizia dinanzi alla scuola media «Don Milani» e vicino la materna-elementare «Giulia Gonzaga», situate ambedue nel quartiere Portone della Corte. Infatti, secondo le denunce di alcuni residenti e di numerosi genitori, la zona è lasciata nell'incuria più totale.
Riccardo Antonilli

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