Era accusato di violenza sessuale ai danni di una minorenne. Il giudice per l'udienza preliminare Nicola Iansiti, ieri mattina, ha disposto il non luogo a procedere per Antonio M.. Il giovane fondano, all'epoca dei fatti 18enne, era difeso dall'avvocato Maurizio Forte. Il pubblico ministero Vincenzo Saveriano aveva chiesto il rinvio a giudizio per violenza sessuale. L'episodio per il quale il fondano era finito nei guai risale al 2007. Secondo la ricostruzione della vittima, che al momento del presunto tentativo di violenza aveva appena undici anni, il giovane con altri tre minorenni, l'avrebbero portata in località Toronto a Fondi. Zona buia e isolata e lì avrebbero iniziato a denudarsi. Poi, improvvisamente, a causa di una telefonata ricevuta dal 18enne, il gruppo se la sarebbe svignata. La ricostruzione ha portato il giudice a scegliere di non procedere a carico del ragazzo maggiorenne, in quanto non sarebbe ipotizzabile il reato di violenza sessuale. Non reggeva neanche l'accusa di tentata violenza, in quanto, anche secondo quanto riferito dalla vittima in sede di incidente probatorio, non sarebbe stata toccata dal "branco". La storia non finisce qui. O meglio, il 18enne esce di scena, ma restano protagonisti la ragazza e i presunti aguzzini minorenni. Per loro è in piedi un altro procedimento presso il Tribunale dei Minori. Per l'episodio in cui era protagonista il 18enne e per un altro tentativo di violenza, successivo al primo. Siamo sempre all'estate del 2007. Il gruppo di giovanissimi, a cui secondo la ricostruzione della ragazzi si erano uniti altri amici, avrebbe costretto la giovanissima a soddisfare le voglie sessuali di tutti. Evitiamo l'accadimento nel dettaglio, ma è indicativo sapere che è bastato perché si ipotizzi la violenza sessuale di gruppo che nella nuova formulazione del codice non richiede un rapporto completo. La vittima era rimasta in silenzio fino a circa un anno fa, quando ha rivelato l'accaduto. Da qui partono la denuncia e i successivi accertamenti. Una vicenda complessa, basata sui ricordi di una ragazza che all'epoca dei fatti non aveva ancora compiuto dodici anni. Solo il procedimento giudiziario potrà far luce su quanto accaduto nei presunti episodi di violenza.
R.A.
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