lunedì 13 giugno 2011

"Contro di me polemiche pretestuose", Fazzone si difende

L'intervento della sottosezione di Latina dell'Associazione Nazionale Magistrati
che ha «stigmatizzato» la condotta del senatore Claudio Fazzone, «auspicando,
da parte di chi riveste ruoli istituzionali, un alto senso di responsabilità
nell'affrontare le questioni di maggiore interesse», non sono passate inosservate
al protagonista del «caso». Stiamo parlando, ovviamente, di Fazzone, che,
fermatosi a parlare nel corso dell'inaugurazione di piazza De Gasperi con
i lavoratori del camping Sant'Anastasia, aveva detto la sua sull'operato
del pm inquirente. Ora il coordinatore provinciale del PdL replica: «Ancora
una volta mi vedo oggetto di polemiche pretestuose da parte dell'Anm di
Latina che evidentemente si pronuncia senza conoscere i fatti, dimostrando
la volontà di creare una inesistente situazione di conflittualità. Nel
corso dell'inaugurazione - prosegue - sono stato avvicinato con veemenza
dai lavoratori del camping, che mi accusavano di non intervenire contro
il sequestro operato dalla magistratura. Durante il concitato colloquio,
durato oltre mezz'ora, ho risposto ai lavoratori del campeggio che se la
Procura era giunta al sequestro evidentemente erano state riscontrate delle
irregolarità, e rispetto all'operato dei magistrati non sarebbe stato possibile
né giusto un intervento né mio né di nessun altro. Incalzato dai lavoratori
che chiedevano come mai fosse stata sequestrata l'intera struttura e non
solo le realizzazioni abusive, e perché proprio a ridosso dell'estate,
mi sono limitato ad esprimere una legittima opinione: che essendo stato
il reato già accertato si poteva procedere al sequestro in autunno, e comunque
limitatamente alle case mobili abusive». Il senatore, poi, riporta il testo
di ciò che avrebbe detto ai lavoratori: «I dipendenti hanno ragione, ma
le nostre competenze sono limitate. Si fa bene a far rispettare la legalità,
ma si poteva sequestrare non tutto il campeggio ma una sola parte, non
siamo davanti a villette ma ad una attività che esiste da quarant'anni».
Per correttezza di informazione, va detto che dalle registrazioni emerge
anche un dialogo ben più «colorito»: «Qui c'è da parte di un pm un abuso.
Il sequestro che è stato fatto al vostro campeggio non poteva essere fatto,
in quanto i reati che sono stati commessi, sono stati commessi già diversi
anni fa. Lui (riferito al pm, ndr) ha visto quelle maledette case mobili
e ha dato una cosa assurda: la continuità di perseguimento di abusivismo
edilizio e questa è una cosa vergognosa da parte di un pm».
Riccardo Antonilli

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