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martedì 2 dicembre 2008

Minaccia i genitori, arrestato

Un dramma familiare, segnato da minacce e ricatti. E’ questo quello cui hanno posto fine gli uomini della Polizia di Stato di Fondi, guidati dal vice questore aggiunto Eugenio Marinelli, nella notte a cavallo tra venerdì e sabato. Gli agenti della squadra volante sono intervenuti, intorno alle ore 20.30, presso l'abitazione di una famiglia del Salto di Fondi, in seguito alla chiamata di una donna, che, in forte stato di agitazione, ha invocato l’intervento per essere stata minacciata di morte, unitamente al proprio coniuge, dal figlio di circa trent’anni. I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato il giovane armato di due grossi coltelli intento a minacciare di morte la madre, il tutto davanti agli agenti. Quest'ultimi sono riusciti, con non poca difficoltà, in considerazione del fisico robusto e della foga dell'uomo, a sedarlo e a fargli consegnare le armi. Motivo delle minacce, a dire dei genitori, le continue e reiterate richieste di denaro che il giovane, disoccupato, faceva già da alcuni anni per poter acquistare sostanze stupefacenti delle quali fa abitualmente uso. Il 30enne viveva con la moglie e un figlio con i genitori, in quella casa dove si è consumata la “notte di follia”. Disoccupato e con problemi di droga chiedeva continuamente denaro alla madre e al padre. L’arrestato, nonostante fosse incensurato, non era la prima volta che estorceva denaro ai genitori, ma, finora, non si era mai arrivati a minacce di morte e coloro che lo hanno messo al mondo hanno sempre tentato di assecondarlo nei limiti del possibile. Quello che è accaduto la scorsa notte non ha lasciato scampo alla madre, costretta a chiedere l’intervento degli uomini di Marinelli. Ora, almeno, il figlio avrà modo di riflettere sull’accaduto e anche di tentare di allontanarsi dal vizio che lo ha portato a minacciare di morte i genitori. Gli agenti, dopo aver constato la gravità della situazione, hanno proceduto alla perquisizione nell'abitazione e nell'auto del giovane e all'interno di quest'ultima hanno rinvenuto circa tre grammi di marijuana ed un altro coltello lungo 21 centimetri. L'uomo è stato tratto in arresto per i reati di estorsione e lesioni ed associato presso la casa circondariale di Latina a disposizione dell'autorità giudiziaria. La sostanza stupefacente ed i tre coltelli, ovviamente sono stati posti sotto sequestro.
Riccardo Antonilli

domenica 2 novembre 2008

Tentata violenza, paura per una 18enne

Una episodio di tentata violenza sessuale dai contorni incerti, quello su cui stanno indagando gli uomini della Polizia di Stato di Fondi, diretti temporaneamente dal dirigente Rita Cascella. Una 18enne albanese, P. C., alle sei del mattino di ieri, ha telefonato in commissariato per denunciare un tentativo di violenza carnale. La ragazza ha ricostruito ai poliziotti la propria versione dei fatti, è stata quindi accompagnata al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio, dove gli accertamenti medici sembra non abbiano evidenziato alcun segno di violenza esterno, mentre, ovviamente, resta riservato l’esito della visita ginecologica. Un dato su cui gli inquirenti stanno tentando di far luce. La ragazza, dopo aver passato una serata in compagnia di quattro immigrati indiani in un appartamento al Salto di Fondi, con cui ha cenato e bevuto, sostiene di essere stata costretta con la forza ad avere rapporti. I quattro, quindi, sembra volessero chiudere la serata costringendo la giovane a soddisfarli sessualmente. Tanto che, alle prime luci dell’alba, la 18enne è riuscita a chiamare la Polizia per denunciare il fatto. Nella tarda mattinata sono stati fermati due dei quattro presunti aguzzini risultati, tra l’altro, privi del permesso di soggiorno. La Polizia ha provveduto ad ascoltarli nel tentativo di chiarire definitivamente la situazione. Sono troppi i punti oscuri della vicenda che non permettono una ricostruzione chiara dei fatti. Se violenza c’è stata, o comunque se la ragazza si è ribellata al tentativo di abuso, come mai non sono state ritrovate tracce? E soprattutto la giovane, domiciliata a Roma, come mai stava passando la notte con i quattro al Salto di Fondi? Domande cui gli inquirenti stanno tentando di dare risposta. Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte degli organi inquirenti. Finora sono emerse solo indiscrezioni, utili a ricostruire, in parte un fatto tanto torbido quanto inquietante e dai contorni sfumati. Si avrà di certo modo di saperne i più una volta messe a confronto le varie dichiarazioni e tracce raccolte.
Riccardo Antonilli