sabato 27 settembre 2008

"Un gioco al massacro che non giova alla città"

Non potevano passare inosservate le dichiarazioni del Partito Democratico sulla difficile situazione della città di Fondi. I membri del circolo locale del partito veltroniano hanno apertamente chiesto al sindaco di prendere provvedimenti nei confronti del dirigente del settore urbanistico, al centro di diverse inchieste per abuso edilizio, e non hanno risparmiato attacchi frontali al senatore Claudio Fazzone definito “il deus ex machina della dirigenza politica del centro destra di Fondi”. Per questo il sindaco Luigi Parisella giudica “il Pd corresponsabile del gioco al massacro contro Fondi”. Il primo cittadino, quindi, passa al contrattacco. “Un forza politica come quella del Pd locale – dichiara - ormai ridotta al lumicino da più di dieci anni a questa parte, in ragione di un ruolo politico-amministrativo del tutto improvvisato e inconcludente, contradditorio e privo quindi di un coerente percorso strategico, si illude di profittare di un evento grave che sta minando l’immagine della nostra città, onde poter sperare in qualsiasi modo ad un miracoloso ribaltamento dei ruoli tra maggioranza e minoranza”. Il primo cittadino, in seguito, continua ad imputare gravi colpe alla stampa. “Gravissimo risulta da parte del Pd locale, e non solo, - sottolinea - il “gioco di sponda” con una specifica e individuata parte della stampa che sta utilizzando l’evento che ha portato all’insediamento della commissione d’accesso esclusivamente per logiche e mire di natura politica”. Parisella, poi, spiega quale sia, dal suo punto di vista, il ruolo che la minoranza dovrebbe ricoprire. “La storia dell’umanità ci insegna – continua il primo cittadino - che ci sono momenti che pur nella divergenza dello scontro aspro e polemico che possa esserci tra le parti in competizione, occorre abbandonare motivazioni e interessi pur legittimi di parte, per salvaguardare il destino superiore della comunità rappresentata. Il ruolo nobile della minoranza , infatti, assurge ad esempio illuminante allorquando essa esercita il suo ruolo non tanto nell’interesse della parte da cui ha avuto il consenso, bensì a favore dell’interesse generale della città. Nel momento in cui questo bene superiore, per una serie di motivazioni, sta per essere leso e denigrato, il dovere è quello di unire tutte le energie possibili per sconfiggere tale disegno. Invece, sin dall’insediamento della commissione d’accesso, decisa con generiche motivazioni che potevano valere per qualsiasi comune d’Italia e del mondo, il Pd locale, di fatto, ha avallato un “gioco al massacro” di forze e interessi volti a colpire gli attuali rappresentanti politici e istituzionali che governano la città di Fondi e non solo. Un disegno infame che sta colpendo, di converso, la stessa identità di Fondi. Ma, al di là, di giochi e giochetti, i cittadini di Fondi hanno mostrato e mostrano consapevolezza della gravità del disegno che si è tentato e che si vuole perpretare contro i suoi legittimi rappresentanti. Chi spera di aggirare le vie maestre della politica e del legittimo confronto democratico, aggrappandosi in malo modo a sponde artificiose, - conclude - sarà destinato a pagare ancora in termini di ulteriore isolamento ed emarginazione dal contesto cittadino”.
Riccardo Antonilli

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