Il laboratorio di analisi del San Giovanni di Dio di Fondi ha un nuovo dirigente. Si tratta del dottor Sergio Iacuele, che subentra alla dimissionaria dottoressa Angela De Carlo. Una nomina provvisoria, in attesa di un nuovo primario, eppure il nuovo incarico è una bella soddisfazione per il fondano da anni impegnato nel nosocomio della piana. Un professionista apprezzato Iacuele che ha avuto modo di specializzarsi nel corso di 14 anni trascorsi presso il Dipartimento di biologia animale dell’Università “La Sapienza” di Roma. Il neo dirigente ha saputo mettere a disposizione della collettività la sua professionalità anche in ambiente extra ospedaliero, ad esempio con la realizzazione di diversi laboratori didattici delle scienze nelle scuole, come ha fatto ad esempio a Terracina presso il Liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, dove ha realizzato uno splendido laboratorio di biologia e chimica. Stesso impegno profuso a Fondi, nella scuola media “Enrico Amante”, dove è in fase di allestimento un altro laboratorio. Le vicende del discusso laboratorio fondano, quindi, sembrano trovare una nota positiva con l’incarico affidato a Iacuele. Non va comunque dimenticato che, al di là delle polemiche, le motivazioni che hanno portato alla scelta di dimettersi della De Carlo, nominata primario del laboratorio il primo novembre scorso, sono strettamente di natura personale. La De Carlo, infatti, è anche responsabile del laboratorio analisi dell’ospedale “Fiorini” di Terracina ed è impegnata nella scuola per infermieri. Una serie di impegni che le hanno impedito di accettare di buon cuore la nomina.
R.A.
lunedì 24 novembre 2008
Opere pubbliche, finanziamenti dalla Regione
Il comune di Fondi è stato inserito nei finanziamenti del Piano triennale delle Opere pubbliche della Regione Lazio per due interventi significativi: l’adeguamento del plesso scolastico “Domenico Purificato”, per complessivi 265.000 euro, finalizzati all’adeguamento dell’impianto antincendio, all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’adeguamento delle strutture ai fini della prevenzione degli infortuni (legge 626); l’altro intervento riguarda la realizzazione dell’illuminazione pubblica in via Rene presso la contrada San Magno, per 122.220 euro. Soddisfatto il circolo fondano del Pd che in una nota spiega: “Continua così l’attenzione che la Regione Lazio ed, in particolare, l’assessorato alle Opere pubbliche, guidato dall’onorevole Bruno Astorre rivolge al nostro territorio. Due interventi, quelli finanziati nel Piano triennale, particolarmente significativi, il primo rivolto all’edilizia scolastica e il secondo alla realizzazione dell’illuminazione in una delle contrade più popolate di Fondi. Dopo l’approvazione della legge regionale che istituisce il Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, nonché l’ente del Parco stesso che amministrerà anche il Monumento naturale Tempio di Giove Anxur, di cui il Partito Democratico si è fatto promotore insieme alle associazioni ambientaliste e venatorie; - concludono i democratici fondani - accogliamo con profonda soddisfazione questo ulteriore segnale di attenzione rivolto al nostro territorio”.
R.A.
R.A.
Canile sequestrato, ricorso al Riesame
La titolare della cooperativa “La Mimosa” di Fondi, M. T. M. non ci sta e ha già dato mandato ai propri legali di ricorrere presso il Tribunale del Riesame per chiedere il dissequestro del canile di via Sant’Oliva, per cui sono scattati i sigilli venerdì mattina ad opera della Polizia provinciale. A spiegare le motivazioni della decisione ci pensa l’ingegner Mario Forcina, perito della difesa. "C'è stata – spiega - una fretta per nulla giustificata da riscontri reali ed è stata data in pasto agli organi mediatici una versione dei fatti che il collegio legale difensivo dimostrerà priva di quei fondamenti che possano autorizzare una chiusura forzata, priva del reale riscontro di ipotetici reati, tutti da dimostrare. Entro poi nel merito di un aspetto tecnico -prosegue Forcina - per ricordare che, dopo la prima ispezione del marzo scorso, era stato dato incarico a un'equipe di etologi di monitorare la condizione psicologica dei 750 esemplari canini assistiti nella struttura e provenienti anche da diversi comuni della provincia, tra i quali Pontinia, Fondi, Sezze Romano e Minturno. Ebbene il controllo dell'equipe si è concretizzato in un lasso di tempo che non ha raggiunto neppure un'ora di orologio”. Tempi troppo stretti per il perito, che continua: “Tutti sanno che un lavoro del genere richiede non solo giorni, ma anche mesi e, per qualche caso, anche un anno di studio. Ecco - conclude - perché riteniamo oltremodo affrettato e privo di un qualsiasi reato effettivamente provato il provvedimento, avverso il quale il collegio difensivo darà battaglia, anche per cautelare, con la futura richiesta di danni materiali e morali l'attività e il nome della nostra assistita". Si annuncia battaglia, quindi sulla struttura di San Magno. E’ comunque opportuno ricordare come si è giunti al sequestro operato dal colonnello Attilio Novelli e dai suoi uomini. Le indagini della provinciale, sono partite da un sopralluogo effettuato a marzo 2008, citato anche dal perito della difesa. Successivamente, gli uomini di Novelli sono andati avanti fino alla consegna dell'informativa in Procura. Qui il Pm, Marco Giancristofaro ha ipotizzato diversi reati a carico del canile. Si va dallo scarico di rifiuti non autorizzati, passando per la violazione della normativa urbanistica, al maltrattamento di animali, fino al disturbo della quiete pubblica e all’emissione di odori molesti. Quindi il Giudice per le indagini preliminari, Tiziana Coccoluto ha disposto il sequestro preventivo.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
sabato 22 novembre 2008
Sequestrato il canile
E’ finito sotto sequestro il canile “La Mimosa” di Fondi. I sigilli, per l’area situata in via Sant’Oliva in contrada San Magno a Fondi, sono scattati in seguito alle indagini della Polizia Provinciale, partite da un sopralluogo effettuato a marzo 2008. Successivamente, gli uomini guidati dal colonnello Attilio Novelli sono andati avanti con le indagini fino alla consegna dell'informativa in Procura. Qui il Pm, Marco Giancristofaro ha ipotizzato diversi reati a carico del canile. Si va dallo scarico di rifiuti non autorizzati, passando per la violazione della normativa urbanistica, al maltrattamento di animali, fino al disturbo della quiete pubblica e all’emissione di odori molesti. Quindi il Giudice per le indagini preliminari, Tiziana Coccoluto ha disposto il sequestro preventivo, eseguito, ieri mattina a partire dalle ore 10.00, sempre dalla Polizia Provinciale, accompagnata dai tecnici dell’Asl. La responsabile del canile, M.T.M. è stata nominata custode legale dell’area sotto sequestro. Sono oltre settecento i cani ospitati dalla struttura di via Sant’Oliva. Randagi provenienti da diversi comuni della provincia pontina. La Mimosa, infatti, è un centro convenzionato con numerose amministrazioni comunali, da cui riceve sovvenzioni per offrire ricovero ai cani. Non è la prima volta che il canile si trova al centro dell’attenzione, già in seguito alla “visita” della Polizia provinciale di marzo, erano nate le prime polemiche sulla gestione della struttura, con diversi esponenti politici e associazioni, di alcuni comuni convenzionati, che avevano chiesto di verificare le condizioni dei cani. Ad esempio a Sezze sia alcuni consiglieri comunali sia realtà associative, quali gli “Amici di Lupo”, avevano chiesto di trovare un’altra sede ai randagi appartenenti al comune di Sezze, ricoverati presso “La Mimosa”. Ora che c’è un sequestro preventivo per una lunga serie di reati, tra cui maltrattamenti su animali, è molto probabile che anche altre amministrazioni valuteranno l’opportunità delle convenzioni stipulate con il canile di San Magno.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
mercoledì 19 novembre 2008
Caso Poct, l'Asl tace
Dalla Asl tutto tace. La manager Ilde Coiro sembra non avere alcuna intenzione di rispondere ai circa 100 infermieri non remunerati per l’utilizzo dei Poct. L’avvocato Arnaldo Faiola di Fondi, a nome e per conto degli infermieri impiegati negli ospedali di tutta la provincia, ha presentato, circa un mese e mezzo fa, al direttore generale dell’Asl la richiesta del pagamento delle prestazioni suppletive effettuate con i Poct (Point of care testing). Gli strumenti per effettuare analisi ai pazienti sono al centro delle polemiche da tempo, per i costi di gestione e per la scarsa precisione dei risultati forniti. Ora Faiola si dice “pronto a scrivere ancora, finché la manager non si deciderà ad esprimersi” e giudica “drammatica tale situazione, in cui dei lavoratori non vengono retribuiti e neanche degnati di una risposta”. Nella nota inviata dal legale alla manager, si ricorda che un progetto dell’Asl ne prevedeva l’utilizzo fino al 2004 e che, dopo quella data, “non risultano altri atti che ne abbiano previsto l’attività” . Eppure gli infermieri sono costretti ad utilizzarli senza essere rimborsati per tale servizio. La missiva dell’avvocato, oltre a tentare di ottenere il pagamento delle prestazioni effettuate in tutti questi anni, chiede alla Coiro di pronunciarsi sul problema. I Poct, infatti, sarebbero l’alternativa ai laboratori di analisi, eppure non godono di una buona fama. A loro carico c’è già una sentenza sfavorevole del Tribunale di Montepulciano, seguita da quella della Corte d’appello. Per il giudice, infatti, i Poct possono essere utilizzati esclusivamente da personale specializzato (analisti di laboratorio) e l’attività pretesa (la stessa richiesta dalla Asl pontina, ovvero l’uso dei Poct da parte degli infermieri) è illecita per non essere compatibile con le attività esercitabili dall’infermiere. “L’Asl – ha spiegato Faiola qualche settimana fa - sa benissimo le cose come stanno e non capisco perché si ostinino a non dare risposte chiare. Finché continuerà ad esserci un atteggiamento così evasivo - prosegue - non potrà mai esserci un rapporto di fiducia con i dipendenti”. Gli infermieri intanto continuano ad aspettare il dovuto e ad utilizzare, come se fosse la prassi, i Poct. D’altronde sono costretti a farlo, questo compito ormai, non si sa bene perché, sembra rientrare nelle loro mansioni ordinarie, eppure una spiegazione a questi lavoratori sarebbe il caso di darla. Soprattutto perché continuano a svolgere una mansione suppletiva senza alcuna retribuzione.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
Chirurgia d'eccellenza al San Giovanni di Dio
Ennesimo intervento d’eccellenza per l’equipe del reparto di chirurgia del San Giovanni di Dio di Fondi. A renderlo noto è M.C, una donna residente a Roma ma originaria di Lenola. M.C., dopo un ricovero d’urgenza nell’ospedale capitolino Sant’Andrea, si è vista costretta a rivolgersi a Fondi per farsi togliere la colecisti in laparoscopia. A Roma, infatti, non le avevano assicurato l’intervento poco invasivo. Eppure, come spesso accaduto negli ultimi tempi l’operazione laparoscopica, eseguita in sala dal dott. Vincenzo Viola, è perfettamente riuscita. Tanto che quando la donna, per altre complicazioni, si è rivolta al medico di papa Giovanni Paolo II, Gennaro Nuzzo, questi ha tenuto a complimentarsi con il vice primario fondano, sembra, inoltre che il primario del Gemelli lo abbia invitato a far parte della sua equipe.
R.A.
R.A.
Parco degli Aurunci, i nuovi regolamenti
Approvati regolamenti per sostenere le attività rurali nel territorio del Parco Naturale dei Monti Aurunci. Il consiglio direttivo dell’ente Parco ha approvato una serie di regolamenti relativi al sostegno delle attività agro-silvo-pastorali nel territorio del Parco degli Aurunci. Gli strumenti di gestione individuati dai tecnici dell’ente di tutela ambientale sono il frutto di una importante fase di concertazione, stabilita con le associazioni di categoria che operano nell’area protetta. Si tratta di validi strumenti che vanno ad implementare le disposizioni del precedente regolamento realizzato a carattere transitorio. In base alla legge regionale sulle aree protette è stato definito un piano di indennizzo per allevatori che subiscono danni da fauna selvatica e un regolamento relativo alle utilizzazioni boschive. Inoltre, il Parco ha deliberato delle iniziative che vanno nella direzione del sostegno alle attività colturali e zootecniche, come, ad esempio, il regolamento che offre l’opportunità di indennizzo per i danni da fauna inselvatichita e una serie di strumenti economici per sostenere le colture biologiche o tradizionali, rivolte sia agli imprenditori agricoli sia agli operatori nel settore anche a carattere privato e di sussistenza. I regolamenti approvati rappresentano un importante e valido strumento per sostenere le economie rurali in un territorio fortemente modellato dall’attività antropica, rispettando una priorità individuata dall’ente Parco, quella di operare scelte di gestione del territorio nella piena consapevolezza da parte dei fruitori dell’area protetta. “Abbiamo sostenuto un percorso comune – dichiara il presidente del Parco degli Aurunci, Giovanni Ialongo - che ha messo a confronto le istanze degli operatori nel settore agro-silvo-pastorale, i tecnici dell’ente e le opportunità fornite dalle leggi in vigore, per intraprendere un discorso basato sulla concertazione e sulla condivisione di intenti per approdare, da una parte ad una sempre maggiore consapevolezza da parte di coloro che abitano il territorio verso le tematiche ambientali, e dall’altra di sostenere le attività economiche nell’ottica del rispetto delle tecniche di coltivazione tradizionale e della salvaguardia delle colture autoctone.”
R.A.
R.A.
giovedì 13 novembre 2008
Ricattava l'ex amante, condannata
Ricattava da dieci anni il suo ex amante, minacciandolo di rivelare alla moglie la loro relazione. E’ stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di 800 euro di multa per estorsione. Si tratta della fondana Sistina Saturnino, che, fino al dicembre 2007, per dieci lunghi anni, ha ricattato il gaetano Libero Viola, sposato con figli, che aveva intrattenuto anni addietro una relazione con lei. A dicembre 2007, esasperato dalle continue richieste di denaro della Saturnino, la vittima si era rivolta ai carabinieri. I militari, in accordo con il Viola, si erano appostati e avevano colto sul fatto la Saturnino intenta ad incassare 200 euro da parte dell’uomo. Il Pubblico Ministero, Chiara Riva aveva chiesto la condanna a tre anni di reclusione e al pagamento di 1200 euro di multa. Ieri mattina, nelle aule del Tribunale di Latina, il Giudice, Lucia Aielli ha condannato a due anni e sei mesi la donna, difesa dall’avvocato Maria Cristina Sepe. Assente, nel corso del procedimento, la vittima, che aveva espresso l’intenzione di constituirsi come parte civile, ma, su eccezione della difesa, è stata allontanta dal processo. L’uomo, a costo di mettere a rischio il proprio matrimonio, ha preferito denunciare alle forze dell’ordine quanto stava accadendo. Dopo dieci anni di minacce, richieste continue e pressanti di denaro, per un ammontare di diverse decine di migliaia di euro, Libero Viola ha messo in allerta i carabinieri, efficaci nel mettersi ad indagare sulla donna, fino all’appostamento che ha permesso di coglierla sul fatto e di mettere fine al suo ricatto. Una scappatella pagata a caro prezzo del gaetano, il cui tentativo di liberarsi dell’amante aveva innescato un torbido ricatto. Un piano evidentemente ben studiato dalla fondana, che non ha mai dato segni di cedimento nelle richieste e nella volontà di sottrarre denaro alla vittima. Non basterebbe la vendetta a giustificare dieci anni di estorsione e non è bastata nelle aule del Tribunale del capoluogo, che ha fermato definitivamente la donna. Una sorta di circolo vizioso, generato dalla paura di quanto potesse accadere se la fondana avesse parlato. Il terrore ha portato la vittima ad accontentare per lunghi anni la sua amante, finché le richieste non sono divenute letteralmente insostenibili.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
Altre tre denunce per abusivismo edilizio
Altre tre persone denunciate a Fondi per abusivismo edilizio. Nella mattinata di lunedì, i carabinieri della locale stazione hanno deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà per «abuso edilizio» G.P. e R.E., entrambi 61enni campani e D.M.B., 57enne del luogo. I militari hanno sequestrato un manufatto in cemento della superficie di circa 360 metri quadri. La struttura, allo stato grezzo, comprendente il piano interrato, il piano rialzato e il piano primo con relative coperture, è stata costruita in difformità rispetto a quanto previsto dal progetto approvato. Il valore dell’immobile sequestrato ammonta a 150.000,00 euro circa. Un altro duro colpo inferto al fenomeno illecito dell’abusivismo edilizio, quindi, da parte dei carabinieri. Negli ultimi mesi, in tutto il sud pontino, sono decine le strutture sequestrate e le persone denunciate dai militari per opere realizzate senza le dovute autorizzazioni. A Fondi la diffusione del fenomeno è particolarmente allarmante, basta riportare alla mente i cinque capannoni e il frantoio di via Ponte Perito, sequestrati ad agosto dai carabinieri del comando provinciale. Un provvedimento, quello di militari dell’arma, che giunse dopo oltre sei mesi di indagini e che portò anche a sei denunce. Nei guai finirono i proprietari degli immobili: Salvatore La Rosa e sua moglie Rosaria Garruzzo, il figlio dei due Cristian La Rosa, titolare dell’impresa esecutrice dei lavori, il geometra Mauro Filippi, il direttore dei lavori, Giuseppe Savona e il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Martino Di Marco. Lo stesso Di Marco, pochi giorni dopo, tornò al centro delle cronache per il coinvolgimento in un’altra operazione riguardante il Condominio «La Selva», un complesso di villini sulla Flacca sequestrato il 6 settembre, in seguito a una sentenza penale emessa nei confronti del dirigente comunale e del costruttore per il reato di lottizzazione abusiva. Ma non è solo Fondi a destare preoccupazione, basta riflettere sulle oltre 30 operazioni antiabusivismo effettuate sul territorio del comune di Itri nei mesi scorsi dai carabinieri della locale stazione. Evidentemente, anche gli 11.000 ettari metri quadri di estensione territoriale di cui il comune itrano può godere fanno gola a chi vuole costruire senza «preoccuparsi» di ottenere le dovute autorizzazioni.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
martedì 11 novembre 2008
Scuole, iscrizioni in aumento e vecchi problemi strutturali
Integrazione, attenzione al sociale e apertura al mondo del lavoro, sono questi i tratti peculiari che caratterizzano le scuole della città di Fondi. Nell’epoca dell’autonomia scolastica gli Istituiti superiori della città non stanno a guardare e vanno al passo coi tempi. Così come anche, logicamente con modalità diverse, le medie. Le novità principali dell’anno scolastico in corso sono la ritrovata autonomia dell’Itis Pacinotti, legato fino allo scorso anno al Liceo classico Gobetti. Mentre, andando a guardare le medie, ci si trova di fronte un passaggio inverso: la Don Milani del quartiere Portone della Corte è unita alla Garibaldi. Non ci sono state mobilitazioni particolari dei ragazzi, segno rispetto agli anni passati della mancanza di problemi legati alla carenza di aule e alla presenza di strutture fatiscenti. L’unico sciopero che ha visto uniti i ragazzi della maggior parte della scuole di Fondi è quello arrivato, in giornate di piena protesta, contro la Riforma Gelmini, per il resto lezioni regolari. Eppure c’è qualche cosa che non va a livello strutturale, a farlo presente è la dirigente scolastica della Garibaldi – Don Milani, Civita Paparello. Problemi strutturali riguardanti la sede della Garibaldi, già presenti da anni nella media fondana, nota da sempre per l’attenzione alla musica e allo sport, che da qualche tempo iniziano a creare particolari disagi. Tanto che la dirigente ha intenzione di inviare agli enti competenti un servizio fotografico che testimoni lo stato della scuola, tra intonaci che cadono e infissi arrugginiti. Altri problemi si sono verificati nella sede della Don Milani, dove, dopo i lavori per la risistemazione dell’immobile, ci sono stati episodi che lasciano, quantomeno, perplessi. Il nuovo impianto di riscaldamento perde acqua e questo ha portato, pochi giorni fa, alla caduta di alcuni pannelli del controsoffitto. Quindi, la dirigente chiede maggiore controllo sull’esecuzione dei lavori all’interno degli edifici scolastici, per evitare il ripetersi di circostanze così sgradevoli e pericolose per gli studenti. Non va dimenticato che complessivamente le due sedi contano ben 759 alunni. Tornando alle superiori, si trova in tutti gli istituti una leggera tendenza in aumento delle iscrizioni. L’Itis Pacinotti è frequentato attualmente da 730 studenti, più trentotto iscritti nella sede distaccata di San Cosma. Anche qui qualche problema strutturale c’è. L’attuale sede inizia ad avere una certa età e non va dimenticato che era destinata inizialmente ad altro uso. Tanto che il dirigente scolastico, Mario Fiorillo auspica che il progetto di realizzare una nuova sede vada in porto, anche perché, oltre agli attuali indirizzi di studio (elettronica e telecomunicazioni, informatica, elettrotecnica e Liceo scientifico tecnologico), è previsto, per il prossimo anno, l’arrivo di quello in tecnologie alimentari. Il Liceo Gobetti conta 135 iscritti al primo anno su un totale di 577 studenti, con un notevole incremento rispetto all’anno scorso (circa una classe). Ogni carenza di aule è stata risolta grazie alla succursale di via Doria, in cui sono ospitati una decina di studenti. All’Itc De Libero si contano 153 matricole su 575 studenti totali per i corsi mattutini, mentre, per il serale, potenziato negli ultimi anni, gli iscritti sono 116. Tra i tanti progetti realizzati dalla scuola diretta da Anna Maria Masci è opportuno segnalare la partecipazione dei ragazzi alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma dal 13 al 16 novembre a Salerno, frutto del lavoro svolto dagli studenti nello scorso anno e della collaborazione con il Comune, la Provincia e la Pro Loco. Un interscambio tra scuola e enti che si rinnova continuamente nell’Itc fondano.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
lunedì 10 novembre 2008
Fazzone accusa Marrazzo: "Offende Fondi"
“Mentre Piero Marrazzo passeggiava per le vie di Fondi, pontificando incensato dalla sua corte, ha trovato normale insultare i cittadini di Fondi circa un presunto necessario “rinascimento sociale e civile della città””. Così il senatore Claudio Fazzone, commenta la visita di giovedì scorso del governatore della Regione Lazio al Palazzo del Principe di Fondi. “Marrazzo – prosegue Fazzone - non sa o finge di non sapere tutte le cose positive che sono avvenute quando lui forse neppure conosceva Fondi. Ha visitato il Palazzo del Principe rallegrandosi dell’opera meritoria di restauro promossa dalla “sua” Regione Lazio, arrivando a dichiarare che grazie a lui l’opera è stata promossa e finanziata”. Tuttavia, per il senatore del PdL “il presidente della Regione dimentica di dire, che, se è stato possibile recuperare alla fruizione del pubblico un bene importante come Palazzo del Principe, questo lo si deve esclusivamente alla giunta Storace-Fazzone”. Fazzone , in seguito, rincara la dose, spiegando che sull’Isola dei Ciurli “ci vogliono far intendere che tutti quelli che hanno subito la disavventura dell’Isola dei Ciurli fossero delinquenti o dediti al malaffare, senza contare che tra questi c’è anche chi aveva comprato quel terreno all’asta dallo Stato italiano e, fidandosi delle garanzie fornite, vi aveva investito tutti i suoi risparmi e che ora si trova sul lastrico. Sorprende ancor più – conclude - che neppure Onorato Mazzarrino, che era al suo fianco, si ricordasse che proprio lui (oggi asserito campione di legalità nel suo nuovo ruolo di commissario del Monumento del Lago di Fondi nominato dallo stesso Marrazzo) nella rivestita qualità di sindaco ed amministratore di Fondi rilasciò licenze in sanatoria e concessioni che legalizzavano il ‘mostro’”.
R.A.
R.A.
Isola dei Ciurli, il Comune chiude per Legambiente
“Siamo stati cacciati dall’area dove sorgeva l’ecomostro, da cartelli e catene messi nottetempo dal comune di Fondi”. Non ci sta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio costretto, insieme a 400 studenti, a tante associazioni e comitati, a dover spostare all’ultimo minuto la prima “Festa Regionale della Legalità Ambientale”, promossa da Legambiente in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio ed i circoli Legambiente di Fondi, Monte San Biagio e Sabaudia. Giunti sulla Flacca, ieri mattina intorno alle ore 10.00, gli organizzatori hanno trovato chiuso l’accesso all’area dell’ex Isola dei Ciurli, pur essendo stati autorizzati della questura e aver invitato a partecipare anche il comune. Nonostante il disagio, grazie alla collaborazione del commissariato di Fondi, la “Festa Regionale della Legalità Ambientale” è andata a buon fine, spostandosi nella spiaggia di fronte all’area in cui sorgeva il più grande ecomostro della regione, con diverse attività di educazione ambientale, una mostra sull’area dell’Isola dei Ciurli, stand, un’esibizione del gruppo di musica popolare “Canzoniere dell’Appia” e tante altre iniziative solidali. “Abbiamo voluto lanciare un messaggio forte e chiaro per la legalità, - spiega Parlati - coinvolgendo centinaia di giovani in una grande festa nel luogo dove la legalità ha vinto contro il più grande ecomostro del Lazio, un'area che va subito aperta completamente ai cittadini realizzando sentieri e pannelli didattici per la fruizione, superando la sciatta gestione del comune di Fondi, che in un anno non ha combinato niente e oggi ha anche tentato di rovinare l'iniziativa, chiudendo nottetempo gli accessi all'area apponendo anche dei cartelli di un fantomatico cantiere che non esiste da nessuna parte. Nel Lazio – prosegue - è allarmante la situazione dell'illegalità ambientale, dall'abusivismo edilizio, al traffico illecito di rifiuti, dall'inquinamento delle acque a quello atmosferico, con pesanti interessi e infiltrazioni della criminalità organizzata. I cittadini sono pronti e disponibili, lo dimostrano giornate come questa, - conclude - ora servono reazioni più decise da parte delle istituzioni, con una nuova stagione di abbattimenti degli abusi e l'inserimento dei reati ambientali nel codice penale, per farla pagare cara a chi compie scempi ambientali”.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
sabato 8 novembre 2008
Parco e Monumento martedì in consiglio
Approda finalmente in consiglio regionale la proposta di legge per l’istituzione del Parco naturale dei Monti Ausoni e del Monumento naturale del Lago di Fondi. Se ne discuterà mercoledì alle ore 11.30. Un passo importante, particolarmente sul territorio fondano, che arriva pochi giorni dopo la visita del presidente della Regione, Piero Marrazzo a Fondi. Il governatore, nel corso della visita al Palazzo Baronale in fase di restauro, ha ribadito l’importanza di alcune scelte effettuate per il territorio della piana, in particolare l’istituzione del Monumento del Lago e l’abbattimento dell’Isola dei Ciurli. Giudicate i primi due passi di un percorso che attraverso cultura, legalità e trasparenza porterà ad “un rinascimento sociale e civile della città”. E quei due primi passi sono al centro della prima “Festa Regionale della Legalità Ambientale”, organizzata da Legambiente Lazio con i circoli Legambiente di Fondi e Monte San Biagio e Sabaudia, in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio e l’osservatorio regionale Ambiente e Legalità, per questa mattina alle ore 10.00, nell’area dove sorgevano gli scheletri dell’Isola dei Ciurli. Una giornata che sarà caratterizzata dalla presenza di oltre 400 studenti, di istituzioni e forze dell’ordine, con stand informativi, attività di educazione ambientale, una mostra fotografica e degustazioni di prodotti tipici. “Per questa nuova iniziativa per la legalità, contro l’abusivismo edilizio, – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - abbiamo scelto l’area fortemente simbolica di Fondi, dove è stato abbattuto il più grande ecomostro del Lazio per lanciare un segnale forte, coinvolgendo giovani studenti, istituzioni e forze dell’ordine. Sarà una grande festa, - sottolinea - ce n’è bisogno per diffondere la cultura della legalità”. Parlati, in seguito, non manca di polemizzare con il sindaco di Fondi, Luigi Parisella, accusato di aver dato “poca disponibilità, emersa – continua il presidente di Legambiente - a poche ore dall’iniziativa. Il sindaco, coinvolto e invitato da diversi mesi, con la sua scarsa collaborazione, legata non si sa bene a quali motivi, sta tentando di rovinare la festa ai tanti cittadini già pronti a parteciparvi”. Sono stati invitati oltre ai sopraccitati studenti delle scuole dell’area, Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio; Filiberto Zaratti, assessore regionale all’Ambiente; rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni della società civile.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
giovedì 6 novembre 2008
Stupro di gruppo a Fondi, convalidati gli arresti dei due indiani
Convalidati gli arresti dei due indiani fermati dalla Polizia di Fondi per aver sequestrato e stuprato, con altri due connazionali, una 18enne rumena. Ieri mattina i due, con gli avvocati difensori Giusi Grigali e Mariella Spata, sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Cario avvalendosi della facoltà di non rispondere. Una notte terribile quella a cavallo tra venerdì e sabato per la giovane, che, rimasta sola in località Salto, aveva accettato il passaggio dei quattro indiani che, dopo averla condotta in una baracca, hanno abusato di lei per tutta la notte. Intorno alle tre del mattino la ragazza è riuscita a a scappare dalla baracca. Giunta in prossimità di un’abitazione ha inziato ad urlare chiedendo aiuto. Accolta da una famiglia della zona che ha provveduto a chiamare la Polizia, la giovane, in seguito, è stata accompagnata al Pronto Soccorso dagli uomini diretti dal vice questore Eugenio Marinelli. Altri agenti intanto si sono messi sulle tracce degli stupratori.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
Laboratorio analisi, il primario riceve l'incarico e si dimette
Appena ricevuto il nuovo incarico si è dimesso il nuovo primario del laboratorio analisi dell’ospedale «San Giovanni di Dio» di Fondi. Le motivazioni che hanno portato alla scelta della dottoressa Angela De Carlo, nominata primario del discusso laboratorio fondano il primo novembre scorso, sono strettamente di natura personale. Non va dimenticato, infatti, che la De Caro è anche responsabile del laboratorio analisi dell’ospedale «Fiorini» di Terracina ed è impegnata nella scuola per infermieri. Quindi il laboratorio resta momentaneamente «scoperto» in attesa di una nuova nomina, mentre sono ancora vive le polemiche sulla scelta di declassare la struttura fondana a centro prelievi.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
Pagamenti agli infermieri, la Asl non risponde
Non è giunta ancora alcuna risposta dalla Asl ai circa 100 infermieri non remunerati per l’utilizzo dei Poct. L’avvocato Arnaldo Faiola di Fondi, a nome e per conto di degli infermieri impiegati negli ospedali di tutta la provincia, ha presentato, circa un mese fa, al direttore generale dell’Asl, Ilde Coiro la richiesta del pagamento delle prestazioni suppletive effettuate con i Poct (Point of care testing). Gli strumenti per effettuare analisi ai pazienti sono finiti «nell’occhio del ciclone» per i costi di gestione e per la scarsa precisione dei risultati forniti. Nella nota inviata da Faiola alla manager nelle scorse settimane, si ricorda che un progetto dell’Asl ne prevedeva l’utilizzo fino al 2004 e che, dopo quella data, «non risultano altri atti che ne abbiano previsto l’attività» . Eppure gli infermieri sono costretti ad utilizzarli senza essere riomborsati per tale servizio. La missiva dell’avvocato, oltre ad tentare di ottenere il pagamento delle prestazioni effettuate in tutti questi anni, chiede alla Coiro di pronunciarsi sul problema. «L’Asl - spiega Faiola - sa benissimo le cose come stanno e non capisco perché si ostinino a non dare risposte chiare. Finché continuerà ad esserci un atteggiamento così evasivo - prosegue - non potrà mai esserci un rapporto di fiducia con i dipendenti». Gli infermieri intanto continuano ad aspettare il dovuto. Intanto a Itri uno dei disagi generati dai tagli dell’Asl ha trovato soluzione grazie al comune. E’ ripartito da ieri, infatti, il servizio dello sportello amministrativo del Cup, interrotto con il pensionamento dell’ultima addetta dell’Asl. Ora, ogni mercoledi e ogni lunedi per tre ore al giorno, lo sportello torna a fornire consulenza grazie a un’impiegata comunale che, attraverso un protocollo, fornirà il servizio per conto dell’Asl.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
martedì 4 novembre 2008
Nuova sede per i Falchi
Nuova sede operativa per i Falchi - Protezione Civile di Fondi. Da alcuni giorni l’associazione di volontariato del presidente Mario Marino si è trasferita nella nuova sede più ampia, sita in via Vittorio Occorsio, 14. “Ringraziamo – afferma Marino - l’amministrazione comunale che ci ha consentito, con il suo contributo, di trasferirci nella nuova sede, più adatta alle nostre esigenze. Riteniamo che la considerazione dimostrata, in più occasioni, dagli enti pubblici rappresenti il premio per il nostro impegno in ogni settore della Protezione Civile: dalle emergenze meteorologiche, agli incendi boschivi, all’assistenza nelle grandi manifestazioni. In quest’ottica la nuova sede – conclude - ci consentirà di elevare la qualità della nostra attività di volontariato”. Inoltre, già da ieri, hanno preso servizio presso la sede operativa dei Falchi, quattro volontari del servizio civile nazione con il progetto “Bianca e Bernie” del Cesv.
R.A.
R.A.
Itri, case popolari al freddo
Si avvicina l’inverno e i residenti della case popolari di Itri rischiano di restare senza riscaldamento. A denunciarlo è il presidente dell’autogestione del lotto 4 Ater, scale D ed E, Claudio Ciccarelli. Andiamo per gradi, nel 2006 l’Ater ha provveduto alla sostituzione della caldaia centralizzata del sopraccitato condominio. Eppure da quella data sembra letteralmente sparita la documentazione inerente la caldaia con il relativo collaudo. Tanto che allo stato attuale non è possibile attivare i riscaldamenti, in quanto nessuna ditta, né tantomeno il presidente dell’autogestione, sono pronti ad assumersi tale responsabilità. Lo scorso anno l’impianto era stato attivato in attesa dell’arrivo della documentazione e per venire incontro alle esigenze dei residenti delle palazzine, per lo più anziani. Ma, dopo altri lunghi ed inutili mesi di attesa, inizia a rendersi concreta l’ipotesi che tale documentazione sia ormai irreperibile. “Si avvicina – spiega Ciccarelli – la data del 15 novembre, che presumibilmente dovrebbe segnare l’inizio dell’attivazione dei riscaldamenti; ma, dopo innumerevoli telefonate e fax del mese di maggio, luglio e ottobre, non ci sono ancora segnali dall’ente. L’unica certezza – sottolinea – è che quest’anno tante famiglie, principalmente composte da anziani, resteranno senza riscaldamenti, con le conseguenze che si lasciano immaginare. Sembra che tale stato di cose – conclude – riguardi anche altri lotti Ater a Itri”.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
domenica 2 novembre 2008
Pescatori del Lago, un accordo per l'ecosostenibilità
Un accordo in nome della ricerca e dell’eco sostenibilità. E’ quello stipulato tra la Cooperativa dei Pescatori del Lago di Fondi e la Cooperativa Cypraea di Roma, società che offre servizi in campo ambientale e consulenza alle imprese agroalimentari. "Un punto saldo - spiega Augusto Parisella,vice presidente della Coop. dei Pescatori - per il futuro sviluppo delle attività ecosostenibili della Cooperativa e di collaborazione con gli enti. I ricercatori della Cypraea sono già all'opera per realizzare progettazioni con la Regione Lazio e il Monumento Naturale del Lago di Fondi. La Coop Cypraea – prosegue Parisella - è diventata socio della Coop Pescatori costituendo una componente scientifica autonoma, per la presentazione e realizzazione di progetti tecnico-scientifici relativi all'attività svolta dai Pescatori del Lago e sullo sviluppo ecosostenibile del Lago di Fondi". Il rapporto si è concretizzato dopo l'adesione al Life, in cui è stato presentato un progetto di riqualificazione del Lago di Fondi in Accordo con il Monumento Naturale del Lago, la Regione Lazio, la Cooperativa dei Pescatori, la Cypraea, l'Università della Tuscia e il Cnr. Nei prossimi giorni il tavolo di lavoro scientifico sarà ricevuto dall'assessore Regionale alla Pesca, Daniela Valentini in Regione Lazio, per l'individuazione di nuovi progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita dei Pescatori del Lago e delle attività ittiche eco sostenibili. E’ opportuno ricordare che Cypraea rappresenta un punto di riferimento per le imprese e gli enti pubblici che necessitano di assistenza tecnica nel settore agroalimentare ed ambientale. Cypraea offre assistenza all'implementazione del "sistema qualità" nelle aziende agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura.
R.A.
R.A.
Tentata violenza, paura per una 18enne
Una episodio di tentata violenza sessuale dai contorni incerti, quello su cui stanno indagando gli uomini della Polizia di Stato di Fondi, diretti temporaneamente dal dirigente Rita Cascella. Una 18enne albanese, P. C., alle sei del mattino di ieri, ha telefonato in commissariato per denunciare un tentativo di violenza carnale. La ragazza ha ricostruito ai poliziotti la propria versione dei fatti, è stata quindi accompagnata al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio, dove gli accertamenti medici sembra non abbiano evidenziato alcun segno di violenza esterno, mentre, ovviamente, resta riservato l’esito della visita ginecologica. Un dato su cui gli inquirenti stanno tentando di far luce. La ragazza, dopo aver passato una serata in compagnia di quattro immigrati indiani in un appartamento al Salto di Fondi, con cui ha cenato e bevuto, sostiene di essere stata costretta con la forza ad avere rapporti. I quattro, quindi, sembra volessero chiudere la serata costringendo la giovane a soddisfarli sessualmente. Tanto che, alle prime luci dell’alba, la 18enne è riuscita a chiamare la Polizia per denunciare il fatto. Nella tarda mattinata sono stati fermati due dei quattro presunti aguzzini risultati, tra l’altro, privi del permesso di soggiorno. La Polizia ha provveduto ad ascoltarli nel tentativo di chiarire definitivamente la situazione. Sono troppi i punti oscuri della vicenda che non permettono una ricostruzione chiara dei fatti. Se violenza c’è stata, o comunque se la ragazza si è ribellata al tentativo di abuso, come mai non sono state ritrovate tracce? E soprattutto la giovane, domiciliata a Roma, come mai stava passando la notte con i quattro al Salto di Fondi? Domande cui gli inquirenti stanno tentando di dare risposta. Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte degli organi inquirenti. Finora sono emerse solo indiscrezioni, utili a ricostruire, in parte un fatto tanto torbido quanto inquietante e dai contorni sfumati. Si avrà di certo modo di saperne i più una volta messe a confronto le varie dichiarazioni e tracce raccolte.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
Bagni al mercato, vandalismo e disagi
Tamponato momentaneamente con due bagni chimici, il disagio derivante dall’inagibilità dei Wc del mercato domenicale sarà risolto definitivamente nelle prossime settimane. A comunicarlo è l'assessore al Commercio del comune di Fondi, Pierluigi Avallone, informato dalla Polizia locale della "totale inagibilità, a causa di ripetuti atti vandalici, dei quattro bagni”. "Per questa domenica i circa 300 rivenditori e le migliaia di avventori - spiega Avallone - usufruiranno di bagni chimici. Nel frattempo, con la massima urgenza, si stanno riattivando le strutture originarie, messe in funzione, controllate, ispezionate e certificate come idonee da ispettori Asl prima del primo febbraio 2008, data di apertura del mercato. Mi preme però denunciare - sottolinea l’assessore - il fatto assurdo che la non agibilità dei Wc è stata provocata, quasi totalmente, da atti vandalici”. La ditta incaricata di ripulire gli impianti, infatti, ha trovato negli scarichi dei water oggetti di ogni genere, dai portafogli vuoti rubati in precedenza, alle stampelle. Va ricordato che i problemi dei bagni sono iniziati con la fiera di Sant’Onorato, quando l’utenza è aumentata esponenzialmente rispetto al mercato domenicale. La speranza ora è che situazioni del genere non si ripetano nel tempo, altrimenti, conclude Avallone: “Sarà l'amministrazione comunale stessa a chiudere il mercato, per mancanza delle più elementari norme di igiene".
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli