Ci sarebbero altre persone coinvolte nella morte di Roberto Migliozzi, il 28enne ritrovato carbonizzato lo scorso 30 dicembre. Secondo alcune indiscrezioni i risultati degli esami eseguiti dalla Polizia scientifica di Roma sul camion dell’unico indagato, Johnny Lauretti, avrebbero lasciato emergere la presenza di altre persone sul mezzo nella notte in cui il Migliozzi ha perso la vita. Si tratta, al momento, solo di indiscrezioni. Qualora tali ’voci’ venissero confermate, l’indagine potrebbe subire una svolta radicale andando a coinvolgere altre persone. Va ricordato che, nei giorni scorsi, la Polizia aveva annunciato la presenza sul mezzo di taniche di benzina, probabilmente, riconducibili alla targica fine del 28enne. Oltre ai risultati ufficiali dei rilievi della scientifica sul mezzo sequestrato lo scorso 6 gennaio, l’inchiesta riceverà imput preziosi anche dai risultati dell’autopsia sul corpo del Migliozzi, eseguita il primo gennaio dal medico legale Filippo Milano. Dall’esame esterno non è emerso alcun segno di lesione traumatica, quindi la vittima non è deceduta in seguito a percosse. Come si ricorderà la morte del giovane sembrava in un primo momento inputabile a un suicidio o a un incidente, poi, con il prosieguo dell’indagine, queste ipotesi sono cadute. Successivamente, dopo che Lauretti, difeso dagli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Giulio Mastrobattista, si era recato volontariamente in commissariato per parlare dell’amico scomparso, era arrivato il sequestro del mezzo e l’iscrizione del Lauretti nel registro degli indagati.
Riccardo Antonilli
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