“Ci troviamo di fronte a politiche contraddittorie e che non premiano l’efficienza”. Così il sindaco di Fondi, Luigi Parisella definisce l’operato della manager dell’Asl pontina , Ilde Coiro. Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, il primo cittadino ha spiegato, nel dettaglio, quali sono le preoccupazioni sue e dei cittadini della piana per il depotenziamento dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. All’incontro hanno partecipato anche i sindaci di Lenola e Campodimele, Gianbattista De Filippis e Roberto Zannella, i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Monte San Biagio e Sperlonga, delle associazioni sindacali e l’ex primario di ostetricia e ginecologia, Felice Gagliardi. “Parlando di managerialità – ha spiegato Parisella – andrebbero premiati quei servizi che funzionano, mentre qui in provincia di Latina si sta andando in direzione opposta”. Sul laboratorio di analisi, ad esempio, “c’è una determina che ne ordina la soppressione a favore di un centro prelievi e, nonostante gli interventi rassicurativi di politici locali, quegli atti sono ancora in piedi, quindi la chiusura non è stata smentita. Ora si sta facendo concreta l’ipotesi di una chiusura del dipartimento di prevenzione, i cui uffici sono dislocati in via Lanza. Abbiamo scoperto che c’è stata la disdetta della locazione, mentre in un altro comune si stanno ristrutturando i locali per ospitare tale servizio. Stessa cosa sta accadendo per il servizio veterinario, fondamentale in una realtà come quella fondana che ha un mattatoio comunale”. Il sindaco ricorda poi che “per Fondi era stata indetta una gara d’appalto per il servizio di hospice, poi l’appalto è stato revocato e non si sa neanche che fine abbiano fatto i fondi stanziati dalla Regione. Anche l’unità semplice di broncopneumatologia rischia di essere accorpata ad un’altra struttura”. Per Parisella si tratta di “una serie di scelte unilaterali che si continuano a fare senza alcuna concertazione con gli enti locali”. Altro esempio portato dal primo cittadino è il reparto di ostetricia e ginecologia del nosocomio fondano “che, dopo la chiusura del medesimo reparto di Priverno, si trova ad avere un carico di utenze senza poter usufruire di nuovo personale. Questo manager – ha sottolineato il sindaco – va controcorrente rispetto alla scelte fatte da Marrazzo per il territorio”. Tanto che il sindaco ha scritto, lo scorso 26 gennaio, proprio al governatore regionale per esporre le varie criticità. L’auspicio di Parisella è che “si facciano scelte oculate e non politiche. Su questi temi – ha concluso –bisogna fare fronte comune, per evitare che, a danno dei cittadini, si continui a premiare l’inefficienza”. Pensiero condiviso anche dagli altri rappresentanti istituzionali presenti. Il tutto ad appena due giorni dalla conferenza dei sindaci alla presenza della Coiro, in cui si discuterà anche dei rapporti tra l’azienda e le istituzioni locali.
Riccardo Antonilli
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