lunedì 23 febbraio 2009

Usi civici, il comitato diffida il Sindaco

Il comitato Selva Vetere ha diffidato il sindaco di Fondi, Luigi Parisella ad intraprendere ogni azione volta ad imporre il pagamento di un canone per arricchimento indebito. Il riferimento è ai possessori dei terreni gravati da uso civico. Sull’annosa questione resta aperto lo scontro tra Comune, cittadini e Regione. Un gioco a tre, in cui gli abitanti tentano ora di farsi mediatori tra l’ente comunale e regionale. Oltre alla diffida, infatti, i cittadini hanno rivolto un invito a Parisella “a fissare un incontro con i dirigenti responsabili della Regione Lazio al fine di valutare le possibili soluzioni da adottare per la definizione della controversia”. La volontà è quella di cercare un punto di convergenza tra le parti e non lo scontro aperto. Nel documento di diffida e invito, già depositato in comune nei giorni scorsi, il comitato ricorda le vicissitudini dei terreni della Selva. Il Comune, dopo una ricognizione sulla zona, ha inviato ai cittadini richieste di pagamento per illecito arricchimento, in seguito alla presunta occupazione indebita dei terreni soggetti ad uso civico. Poi lo scorso agosto il consigliere regionale, Domenico Di Resta ha presentato un’interrogazione per stabilire la legittimità della richiesta dell’amministrazione comunale. L’imposizione è stata giudicata illegittima dalla Pisana. Inoltre, il comitato ricorda che “il Comune non ha, nei cinque anni successivi all’approvazione del Piano Regolatore Generale, adottato i Piani particolareggiati esecutivi né ha provveduto ad adottare una speciale variante diretta al recupero urbanistico dei nuclei abusivi”. Una questione particolarmente controversa, la speranza del comitato, ora, è che la mediazione tra Comune e Regione vada a buon fine e che si riesca definitivamente a trovare una soluzione ad un problema che va avanti da diversi anni.
Riccardo Antonilli

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