sabato 19 settembre 2009

Itri e Gaeta accanto al marinaio Albano

Il consiglio comunale di Itri, alla presenza del prefetto di Latina Bruno Frattasi, del sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, dell’onorevole Gianfranco Conte e del consigliere regionale Aldo Forte, ieri pomeriggio ha conferito una targa a Mario Albano, il marinario ostaggio dei pirati somali a bordo del Buccaneer. Come si ricorderà Albano e gli altri 15 membri dell’equipaggio del rimorchiatore italiano sono stati rilasciati il 9 agosto scorso, dopo quasi quattro mesi di prigionia. Nel corso del consiglio comunale straordinario di ieri, fortemente voluto dal presidente della massima assise itrana Elena Palazzo, le comunità di Itri e di Gaeta, di cui Albano è originario, hanno dimostrato vicinanza al marittimo e ai suoi familiari, che hanno vissuto lunghi mesi di sofferenza e apprensione. Un incontro utile anche a ringraziare ufficialmente il governo e in particolare il ministero degli esteri per il lavoro svolto. Il sindaco di Itri, Giovanni Agresti ha chiesto in apertura del suo intervento un minuto di silenzio per i sei militari italiani caduti in Afghanistan. Il primo cittadino gaetano, Raimondi ha definto la vicenda Albano “un esempio di quello che stiamo facendo in questi mesi tra i comuni di Itri e Gaeta. Stiamo mettendo in campo sinergie pe risolvere problemi comuni”. Ha poi ricordato l’importanza e il numero, circa 800, dei marinai gaetani, che “navigando per il mondo portano ricchezza in città”. “Il sacrificio dei giovani militari italiani – ha dichiarato Frattasi riferendosi alla tragedia consumatasi giovedì in Afghanistan – ci ricorda altre situazioni, quali quella di Albano, di tanti altri italiani che vivono in maniera rischiosa”. In seguito ricordando i festeggiamenti del 25 aprile di due anni fa, tenutisi proprio a Itri, ha sottolineato “la linea di continuità che c’è tra quel giorno e oggi (ieri, ndr): la riconquista della dignità che accompagna la ritrovata libertà. La ringrazio – ha concluso rivolto a Mario Albano – per quello che lei rappresenta idealmente”. Prima della consegna della targa, Albano ha descritto “i giorni difficili in cui abbiamo vissuto, con un mitra sempre puntato addosso” e ha ringraziato la Farnesina per la serietà dimostrata e “tutti voi – ha detto rivolto al consiglio e alle autorità – per la festa di cui mi avete onorato”. Un momento di grande significato che ha chiamato a raccolta le comunità itrana e gaetana e le istituzioni intorno alla figura di Mario Albano, per ricordare la sofferenza di un sequestro fortunatamente terminato nel migliore dei modi.
Riccardo Antonilli

Nessun commento:

Posta un commento