sabato 19 settembre 2009

Manifestazione antimafia, il Comune non concede la piazza

Anche la questura ha dato l’ok allo svolgimento della Manifestazione nazionale contro le mafie di venerdì 25 in piazza Unità D’Italia a Fondi. Eppure il comune ha mantenuto il suo diniego sulla concessione della piazza al Comitato permanente di lotta alle mafie, costituito dalle forze politiche di centrosinistra e da numerose associazioni cittadine. Il Comitato, comunque, porterà avanti la sua iniziativa, in programma dalle 17 e a cui hanno già dato la loro adesione Dario Franceschini, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero, Claudio Fava e che vedrà la presenza del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, oltre che di Rita Borsellino, Tano Grasso, Ignazio Cutrò, Francesco Forgione, Luigi De Magistris, Laura Garavini, Pina Picierno, Sesa Amici e Maria Rosaria Ingenito. Per questa mattina il Comitato ha indetto una conferenza stampa in cui spiegherà motivazioni e obiettivi della manifestazione nazionale e tornerà sul diniego del comune. Intanto dal Comune definiscono “strumentali” le polemiche e spiegano i motivi del no alla concessione. “Il 20 maggio – recita una nota - è stata presentata dal dottor Antonio de Novellis la richiesta di svolgimento del quinto Seminario pediatrico “Città di Fondi-Sperlonga” per la stessa giornata di venerdì 25 settembre, presso la sala convegni del Castello baronale. Dalle ore 16 è prevista la presenza di decine e decine di docenti, di operatori sanitari e allievi universitari. Pertanto, al fine di consentire un ordinato e tranquillo svolgimento di tale seminario di elevato livello universitario e scientifico, è stato consigliato di spostare la manifestazione politica in diverso luogo, anche in osservanza al regolamento comunale che vieta tale piazza per manifestazioni politiche”. Sulla mancata concessione si registra l’intervento di Stefano Pedica e Enzo De Amicis dell’Italia dei Valori, che interpretano l’atteggiamento del comune come un “chiaro segnale di nervosismo e preoccupazione da parte del sindaco Parisella, che tende ormai a trincerarsi nelle proprie stanze con la sua giunta, cercando di dimostrare ancora forza e sfacciataggine, aspettando una decisione del consiglio dei ministri, che non puo’ essere altra che quella dello scioglimento”. I due esponenti dipietristi, inoltre, annunciano che saranno “lo stesso in piazza Unità d’Italia il 25 settembre prossimo, con o senza autorizzazione, per dare continuità alla nostra azione politica e per non dare respiro ad una amministrazione che conferma oltretutto una indiscutibile assenza di sensibilità istituzionale”.
Riccardo Antonilli

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