giovedì 6 maggio 2010

Damasco 2, spunta un pentito

Spunta un nuovo pentito. Ieri mattina a Roma si è tenuta l’udienza preliminare del processo Damasco 2. Il Pm Palaia ha depositato il carteggio relativo ad una nuova attività di indagine riguardante un pentito ascoltato dalla Dda nei giorni scorsi. B.C., queste le iniziali del testimone, è un appartenente a cosa nostra di Gela della famiglia Madonia che ha dichiarato di conoscere le attività dei fratelli Carmelo e Venanzio Tripodo, difesi nel procedimento rispettivamente da Giulio Mastrobattista il primo e da Maria Antonietta Cestra e Giuseppe Lauretti il secondo. Dunque sembra che la sua importanza nel procedimento riguardi soprattutto coloro che sono considerati al vertice del sodalizio crimianle sgominato. I difensori dei 38 indagati, dal canto loro, hanno presentato una eccezione di incompetenza territoriale per quanto riguarda gli indagati per reati minori. Semplificando, per i legali, non spetterebbe alla Procura di Roma ma a quella di Latina occuparsi di chi è accusato di reati che non riguardano l’associazione mafiosa. Dunque la richiesta è quella di stralciare parte del procedimento e di inviarlo par competenza a Latina. Un’altra eccezione è stata quella presentata dall’avvocato Mastrobattista contro il Gup Sante Spinaci, perché era già stato presidente del secondo collegio penale di Roma in un precedente processo contro Carmelo Tripodo. Gli imputati sono tanti. Diciassette di loro finirono in cella il 6 luglio 2009, quando la Dda, con il supporto dei Carabinieri del comando di Latina, piombò a Fondi alle prime luci dell’alba. Un brusco risveglio per la città, l’ennesimo nel giro di poco più di un anno. Prima l’insediamento della commissione di accesso agli atti, poi l’operazione Damasco 1 a febbraio 2008 e infine Damasco 2. I militari bussarono alle porte di Carmelo e Venanzio Tripodo, Franco e Pasqualino Peppe, Vincenzo Bianchò, Antonio Schiappa, Alessio Ferri, Igor Catalano, Giuseppe Bracciale, Antonino D’Errigo, Massimo Anastasio Di Fazio, Dario Leone, Pietro Munno, Gianfranco Mariorenzi, Tommasina Biondino e Riccardo Izzi. Si costuì solo dopo alcuni giorni Aldo Trani. Gli altri indagati sono Gemma Peppe, Enza Petrillo, Tiziana Simonelli, Loredana Trani, Maria Laura Trani, Pasquale Valentino Forti, Deborah Ruggieri, Serafino Stamigni, Vincenzo Ialongo, Raffaele Vincenzo Boccia, Nazareno Puglia, Sisto Bianchi, Roberto D’Agostino, Ennio Giovannoni, Massimiliano De Filippis, Luigi Griffo, Valentino Marrocco, Carmine Terracciano, Maria Gentile, Roberto Padula e Luciano Zizzo. Imprenditori, commercianti e dipendenti pubblici. Un’associazione criminale che aveva messo radici nel Mof e nel Comune. Ovviamente questo secondo il quadro accusatorio, ora le vicende giudiziarie andranno avanti e faranno luce sulla situazione reale. Il tutto è stato rinviato al prossimo undici maggio.
Riccardo Antonilli

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