Assolto perché incapace di intendere e di volere al momento del fatto, resterà per un anno in una casa di cura. Luigi Zannella esce così dal processo che lo vedeva imputato per aver accoltellato il giovane pakistano Islam Falak. Per il 42enne di Fondi, alla luce delle perizie mediche e psicologiche, la difesa aveva chiesto il proscioglimento, richiesta a cui si è associato il pm, ma osteggiata dal legale di parte civile Marco Popolla. Alla fine il collegio penale presieduto da De Angelis e composto dai giudici Chirico e Minunni ha prosciolto lo Zannella che, però, resterà in libertà vigilata in una struttura specializzata. I fatti risalgono ad agosto 2009. Il fondano aveva aggredito il pakistano in pieno giorno tra piazza Unità d'Italia e Corso Appio Claudio. Una volta ferito il pakistano, l'aggressore si era allontanato. La vittima, intanto, era stata soccorsa da una ragazza di Fondi, di mestiere infermiera, che era riuscita, con l'aiuto di alcuni residenti del luogo a tamponare le ferite del giovane e ad allertare i soccorsi. Nel frattempo l'aggressore era stato fermato da una pattuglia delle fiamme gialle che stava effettuando dei controlli in zona. L'episodio era stato immediatamente interpretato come un'agrressione a sfondo razziale. Tanto che non erano mancate polemiche e manifestazioni. Ma nel corso del procedimento l'aggravante xenofoba al reato di tentato omicidio era caduta in base alle testimonianze della vittima e dell'indiano che si trovava con lui al momento dell'aggressione.
R.A.
Nessun commento:
Posta un commento