Ben 14 dei 17 arrestati nell'operazione Damasco 2 sono stati rinviati a giudizio, molti dei quali per associazione mafiosa. Non è ancora nota la decisione del gup Aldo Morgigni su Aldo Trani e Carmelo Tripodo, considerati insieme a Venanzio Tripodo al vertice del sodalizio criminale sgominato dalla Dda di Roma a luglio 2009. Oggi la Corte d'appello si pronuncerà sull'istanza di ricusazione del gup presentata dal legale dei due, Giulio Mastrobattista. Per il momento, dunque, il quadro di quello che sarà il processo Damasco 2 resta parziale. Per gli altri arrestati, tranne che per Giuseppe Bracciale per cui è stata emessa sentenza di non luogo a procedere, il processo inizierà il 20 ottobre. Oltre a Venanzio finiscono sotto processo Franco e Pasqualino Peppe, Vincenzo Bianchò, Antonio Schiappa, Alessio Ferri, Igor Catalano, Antonino D'Errigo, Massimo Anastasio Di Fazio, Dario Leone, Pietro Munno, Gianfranco Mariorenzi, Tommasina Biondino e Riccardo Izzi. Una prima raffica di rinvii a giudizio che vedono la conferma del vincolo associativo a carico degli imputati, ma anche la caduta di numerosi capi d'imputazione per i reati minori . E' così che per diversi indagati sono arrivate le sentenze di non luogo a procedere. E' il caso ad esempio di Ennio Giovannoni, difeso da Lorella Gasbarrone, accusato di concorso esterno in abuso d'ufficio, per cui è stata riconosciuta l'assenza di ogni prova di collusione. Alleggerite anche le posizioni dei dirigenti comunali coinvolti e finiti anch'essi in manette a luglio dello scordo anno: Mariorenzi, Biondino e Leone. Un altro protagonista della vicenda per cui resta in piedi il vincolo associativo, ma sono cadute gran parte delle altre accuse è Izzi. In attesa del processo vero e proprio, va detto che già in fase preliminare Damasco 2 ha saputo riservate diversi «colpi di scena». Uno su tutti le dichiarazioni del pentito Barbieri sulle attività di Venanzio Tripodo. Senza dimenticare l'inattesa decisione della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso dell'avvocato Maria Antonietta Cestra per Tripodo e D'Errigo, disponendo l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare a carico dei due. Un fatto che non ne ha evitato il rinvio a giudizio.
Riccardo Antonilli
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