Visualizzazione post con etichetta fondi d'alterio mof sud pontino lazialfresco maria antonietta cestra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fondi d'alterio mof sud pontino lazialfresco maria antonietta cestra. Mostra tutti i post

martedì 20 settembre 2011

I D'Alterio rivogliono i loro beni

Ad aprile la IV sezione della Corte di Cassazione aveva annullato la confisca
dei beni dei D'Alterio, disposta dal Tribunale di Latina al termine del processo «Lazialfresco», relativo a un traffico di droga con snodo principale a Fondi. Adesso il legale difensore di Giuseppe D'Alterio e della moglie Anna Milazzo, l'avvocato Maria Antonietta Cestra ha chiesto un incidente d'esecuzione alla Corte d'Appello di Roma per ottenere la restituzione dei beni. Ai D'Alterio erano stati confiscati conti correnti, immobili e terreni, tra Formia e Fondi, in quanto ritenuti provento di attività illecite. L'avvocato Cestra, nell'appello presentato alla Corte di Appello di Roma, aveva contestato il provvedimento, sia nella forma che nel merito. La III sezione della Corte d'Appello di Roma, esaminando gli appelli contro la confisca presentati sia da Giuseppe D'Alterio e Anna Milazzo che dagli altri imputati in «Lazialfresco» Fabio Criscuolo e Gino Stravato, aveva poi stabilito che il ricorso andava discusso in Cassazione. Trasmessi gli atti alla Suprema Corte, il ricorso presentato dall'avvocato Cestra era stato accolto. Ora sono state rese note le motivazioni, che hanno spinto il legale a proporre l'incidente d'esecuzione. La famiglia fondana di autotrasportatori, va ricordato, è rimasta coinvolta anche nell'operazione «Sud Pontino», in quanto ritenuta legata ai Casalesi per il controllo dei trasporti nel Mof.
R.A.