Ennesimo attentato incendiario a Fondi. Questa volta a essere dato alle fiamme è stato un capannone adibito a deposito agricolo di proprietà del presidente del consiglio comunale, Giorgio Fiore. Nella notte a cavallo tra sabato e domenica, intorno alle 2 e 30, ignoti hanno appiccato le fiamme alla struttura situata ai bordi di via Appia lato Monte San Biagio. Il rogo è stato avviato con l’utilizzo di una tanica piena di benzina, sistemata all’interno di una parte in fase di rifinitura. La deflagrazione ha mandato in frantumi i vetri delle finestre e ha danneggiato un centinaio di cassette in plastica contenenti pomodori, pronti per la commercializzazione. Sul luogo si sono precipitati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della stazione diFondi, coordinati dal Capitano della Compagnia di Gaeta Daniele Puppin e la Polizia di Stato di Fondi. Sul grave episodio indagano i Carabinieri che, al momento, non escludono alcuna pista. Fiore oltre che imprenditore è anche un uomo politico di lungo corso, che ricopre una carica di prestigio in un comune difficile come Fondi. Per ora non è dato sapere in che direzione si stia rivolgendo l’attenzione degli inquirenti. Il magazzino dato alle fiamme è uno dei tre di proprietà dell’azienda agricola che fa capo a Fiore. La struttura in cemento armato conta circa 10 mila metri quadri di superficie ed è poco utilizzata. All’interno, infatti, a parte le cassette distrutte dal rogo c'era poco o nulla. Va tenuto presente che una parte del capannone era ancora in fase di rifinitura, si stavano ultimando i lavori per realizzare un ufficio. Fiore è stato già sentito dai militari, ma, ovviamente, il contenuto del colloquio rimane sotto stretto riserbo. Le uniche certezze, per ora, sono la natura dolosa dell’incendio e un precedente simile risalente a marzo, quando ad essere data alle fiamme era stata l’automobile di proprietà della sorella del presidente del consiglio. Un fatto quello che fece scalpore, perché collocato temporalmente non troppo lontano da altri attentati che risvegliarono l’attenzione della città sulla situazione dell’ordine pubblico. Anche l’episodio del capannone giunge in un periodo di grande tensione per Fondi. L’atto criminoso arriva a pochi giorni dagli spari contro un’automobile in via Spinete II, dalla rapina a mano armata in cui è stato ferito un commerciante e dall’incendio del rimorchio di un camion in località sant’Anastasia. Una serie di episodi inquietanti, quasi certamente privi di collegamento, ma che contribuiscono, purtroppo, a tenere alto il livello di tensione in città.
Riccardo Antonilli