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giovedì 12 marzo 2009

Scioglimento, in campo Franceschini

Sul «caso Fondi» è stata intrapresa «un’iniziativa con il segretario nazionale del Pd, Dario Franceschini e con i capigruppo parlamentari, Antonello Soro e Anna Finocchiaro», con l’obiettivo «di chiedere al governo Berlusconi come intende tutelare le istituzioni e assumere le risultanze della commissione di accesso prefettizia sulle infiltrazioni camorristiche a Fondi». Lo annunciano i consiglieri regionali pontini, Claudio Moscardelli e Domenico Di Resta, per cui «Il governo non può continuare a far finta di nulla di fronte alla relazione della commissione di accesso sulle infiltrazioni camorristiche nel comune di Fondi. Le istituzioni, in un momento in cui la malavita mette radici nel Lazio, devono collaborare a tutela e nell’interesse dei cittadini». Moscardelli e Di Resta, inoltre, condividono «le parole che Marrazzo ha usato ieri all’apertura della ‘Settimana della legalità’. Marrazzo, nel suo ruolo di presidente della Regione, ha voluto ancora una volta e nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali, ricordare al governo e al ministero dell’Interno che, davanti alla relazione della commissione di accesso, occorrono risposte trasparenti e immediate. Il silenzio infatti – spiegano – non giova a nessuno e i cittadini devono sapere se ci sono le infiltrazioni della malavita organizzata nell’amministrazione di Fondi. Crediamo - proseguono - sia un dovere del governo, che in campagna elettorale ha puntato tanto su sicurezza e legalità, affermare la legalità a Fondi e nelle altre amministrazioni locali». Secondo i consiglieri del Pd «sottovalutare la piaga della criminalità organizzata significa mettere a rischio non soltanto la sicurezza e la libertà dei cittadini, ma anche lo sviluppo sociale ed economico del Lazio. Negare l’evidenza, da parte di alcune amministrazioni locali e di quella provinciale, su quanto sta avvenendo in provincia di Latina – concludono - è il peggior servizio che si può fare ai cittadini onesti e laboriosi della nostra comunità». Quindi Fondi continua a restare al centro dell’attenzione. Ora i vertici del Pd si stanno interessando al caso, dopo numerose interrogazioni parlamentari, presentate sia da esponenti di maggioranza sia di opposizione, che, finora, non hanno sortito l’effetto sperato. La relazione finale in cui si chiede lo scioglimento del consiglio, infatti, è nelle mani di Maroni dallo scorso 8 settembre.
Riccardo Antonilli