Si dice “esasperato” dal trattamento riservato ai dipendenti della Asl “ai quali non viene corrisposto quanto dovuto da oltre nove mesi”, Franco Addessi, dirigente provinciale della Cgil – Funzione Pubblica, che annuncia un ricorso al Giudice del lavoro sulla mancata erogazione dei buoni pasto. "Mi faccio portavoce – spiega Addessi - della situazione che penalizza e offende la professionalità di tutta la categoria, che aspetta dopo nove mesi che, alle promesse, seguano i fatti”. Il sindacalista, quindi, ripercorre le tappe della vicenda. “L'azienda, il 27 marzo scorso, decise di corrispondere i buoni mensa ai dipendenti che ne avessero avuto diritto. A definire l'accordo, con la manager Ilde Coiro e il direttore amministrativo, Giuseppe Testa, ci furono i tre sindacati confederali e quello autonomo. Passano i mesi e l'azienda, a quel primo passo, ha fatto seguire solo il silenzio più totale. Si arriva al 20 ottobre, quando, con contrattazione decentrata l'azienda, che affermava di non essere in grado di contabilizzare le effettive giornate lavorative dei suoi dipendenti in tempi rapidi, causa il mancato funzionamento per questa operazione dei computer, si impegna a corrispondere, nelle more del conteggio delle giornate effettivamente svolte, un blocchetto da dieci buoni pasto, per rimandare il saldo definitivo al momento in cui i computer avranno contabilizzato al dettaglio le giornate lavorative effettivamente prestate. Siamo giunti a dicembre – sottolinea - e del "contentino" provvisorio di dieci buoni al mese nemmeno l'ombra”. Addessi, quindi, spiega che , secondo alcune indiscrezioni, “sembra che i direttori amministrativi di presidio dispongano di soli 250 blocchetti”, quindi insufficienti per i dipendenti. “Sembra pure – continua - che i blocchetti nuovi non verrebbero stampati prima di Natale, con il rischio, che dato il lungo ponte di festività di fine anno, se ne possa parlare solo dopo l’Epifania”. A questo punto il dirigente della Cgil, in attesa di risposte concrete dall’azienda, lancia una provocazione: “Abbiamo chiesto ad Andrea Riccardi, presidente della fondazione Sant'Egidio, che conosco personalmente e che viene periodicamente a Fondi, di aggiungere più di qualche posto a tavola, per i pranzi di Natale, Capodanno e dell'Epifania, che la sua associazione prepara per i poveri".
Riccardo Antonilli