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sabato 28 novembre 2009

L'IdV contro le primarie

Appare sempre più insanabile la frattura tra Partito Democratico e Italia dei Valori a Fondi. I democratici, ieri sera, hanno chiamato a raccolta le altre forze di centrosinistra per dettare tempi e regole per organizzare le primarie per decidere il candidato a sindaco. I dipietristi, invece, nel pomeriggio, hanno diramato una nota in cui, senza peli sulla lingua, hanno definito le primarie della coalizione “una stronzata”. E’ il vice segretario fondano dell’IdV , Brunello Di Nardo a chiudere ogni speranza di giungere ad un compromesso tra quelle che sono e due principali forze del centrosinistra. All’origine della divisione c’è proprio la scelta del candidato a primo cittadino. L’IdV vuole un big, un nome forte capace di attirare consensi, il Pd, al contrario, vuole chiamare alle urne i fondani. “Le primarie, - per Di Nardo - presentate come una iniezione di democraticità, non sono nient'altro che la riaffermazione del principio berlusconiano secondo cui il consenso legittimerebbe persone e azioni in ogni circostanza. Il coinvolgimento popolare ad un livello così basso non permette l'espressione della coscienza della base, ma esprime solo il bisogno di un capo carismatico. Trattasi, in definitiva, di una procedura che sancisce la dissoluzione della vita del partito, ridotto a mero organizzatore di eventi, privo di un'attività pulsante, incapace di avviare un ampio dibattito intorno a questioni cruciali come la scelta di un programma e di un leader. I votanti, tenuti lontani dalle sezioni, convocati solo per scegliere il candidato, magari uno sconosciuto che viene indicato loro da qualche burocrate, uno con cui non hanno mai scambiato una sola parola, non vengono rispettati con l'adozione di un metodo, quello delle primarie, più adatto per eleggere le veline che per designare un sindaco”. Infine, viene ufficializzata la decisione di chiamarsi fuori: “L'Italia Dei Valori non intende prestarsi ad un gioco così pericoloso, che rischia di far sprofondare la campagna elettorale in un clima da televoto, ed invita i tesserati, i simpatizzanti e tutti gli interessati ad impegnarsi nella ricostruzione di una vera attività partitica, ripartendo dalle riunioni, dalle discussioni, dai confronti, dalla politica”.
Riccardo Antonilli