La campagna elettorale è aperta. A Fondi a marzo i cittadini torneranno alle urne per rieleggere i propri rappresentanti in Comune. Immediatamente dopo la decisione del consiglio dei ministri di non sciogliere per infiltrazioni mafiose e quindi di optare per il commissariamento ordinario, i dimissionari e rieleggibili consiglieri e assessori comunali si sono messi in moto per capire “come muoversi”. Il Popolo delle Libertà, sta cercando di “guardare avanti” e di proporre nuovi nomi nella propria lista. Nuovi nomi e volti a rappresentare il centrodestra che ha guidato la città per quindici anni e che, dopo l’esplosione del “caso Fondi” ha necessità di rinnovarsi. Quindi i dimissionari, o almeno parte di essi, non troveranno posto nel partito e stanno cercando strade alternative per riproporsi, tentando di inserirsi in liste già esistenti o andando per conto proprio anche in appoggio ad un candidato a sindaco alternativo a quello del PdL. Ad avere “aperto le danze” è stata la lista civica progetto Fondi, che nella scorsa amministrazione ha espresso anche il presidente del consiglio Giorgio Fiore. In Progetto Fondi è già certo l’arrivo di un ex assessore, mentre ad altri sono state chiuse le porte. Questo perché gli esponenti di Progetto Fondi sono stati gli unici a non aver rassegnato le dimissioni “scaccia scioglimento”. Intanto, dopo l’esperienza delle provinciali, tornerà anche Franco Cardinale che si candiderà con una lista in appoggio all’asse Ciarrapico – Conte di Nuova Area. La Destra, dopo la pace sancita dal leader Francesco Storace con il PdL, dovrà adeguarsi ad appoggiare il candidato del PdL. A sinistra, a breve, ci sarà un confronto tra il Partito Democratico e le altre forze, per definire innanzitutto il nome del candidato a sindaco. Il Pd ha intenzione, come spiegato proprio a Fondi dal segretario regionale Roberto Morassut, di presentare un esponente locale, al contrario dell’Italia dei Valori che dopo aver investito sul “caso Fondi” cercherà di ottenere il massimo dei consensi anche attraverso la candidatura di un big. Un primo punto di frizione tra le forze di centrosinistra che tenteranno, in ogni modo, di presentarsi unite per fare fronte comune e ristabilire una situazione di equilibrio in consiglio comunale.
Riccardo Antonilli