Fiamme alla fabbrica di imballaggi Fidaleo. Nella tarda serata di sabato, ignoti hanno dato fuoco a diverse centinaia di cassette in plastica nel cortile retrostante il capannone, situato ai bordi di via Appia lato Monte San Biagio. Erano le 11 e 30 circa, quando, attraverso un foro praticato nel cortile retrostante la fabbrica di imballaggi, qualcuno si è insinuato all’interno e ha appiccato le fiamme ai bancali sui cui erano sistemate le cassette prodotte nel vicino capannone. In pochi minuti il rogo, alimentato dalla plastica, si è propagato e le lingue di fuoco si sono sollevate di diversi metri, divenendo visibili anche dalla vicina Appia. Il fumo denso e acre ha messo in allerta anche diversi automobilisti di passaggio, incuriositi e preoccupati per quanto stava accadendo. Sul posto sono prontamente intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco di Terracina, tre squadre dei Falchi – protezione civile di Fondi, la Polizia che sta indagando sul fatto e i Carabinieri della locale stazione. A dare il proprio contributo nelle operazioni di spegnimento ci si sono messi anche gli operai e i proprietari della fabbrica di imballaggi. Non è stato semplice spegnere l’incendio ed evitare che potesse attecchire al capannone. I mezzi dei pompieri e dei Falchi sono stati impegnati per diverse ore. Sul fatto vanno avanti le indagini, sul luogo non sono stati trovati inneschi, ma non ci sono dubbi sulla natura dolosa del fatto. L’unico dato certo per ora, è che chi ha messo in pratica l’atto doloso ha agito assumendosi seri rischi. La Fidaleo, infatti, lavora 24 ore su 24, quindi, quando sono state appiccate le fiamme c’erano operai a lavoro a poche decine di metri da dove la mano criminosa ha agito. Nessuno dei lavoratori, però, si è reso conto di quanto accaduto, tanto che a chiamare i Vigili del Fuoco è stata un abitante della zona. L’accesso al cortile è garantito da una stradina laterale sterrata. Poi, per chi ha dato il la al rogo, è stato necessario scendere e avvicinarsi al cortile a piedi, passando attraverso le sterpaglie. Da lì è stata tagliata la rete metallica per entrare all’interno. Un altro fatto criminoso che contribuisce a far crescere la preoccupazione della cittadinanza. E’ passata appena una settimana dagli spari ai danni del caffè Imperial. Un altro episodio di particolare gravità che ha contribuito a riaccendere i riflettori sulla situazione dell’ordine pubblico, a cui si aggiunge, ora, anche l’incendio di sabato notte.
Riccardo Antonilli