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giovedì 9 aprile 2009

I Nas tornano al "San Giovanni di Dio"

Un’altra visita dei Nas all’ospedale «San Giovanni di Dio» di Fondi. Gli uomini del Nucleo antisofisticazioni e sanità dell’arma dei carabinieri hanno concentrato le loro attenzioni sul Pronto soccorso del nocosmio fondano. I militari sono arrivati intorno alle 23 e 50 e sono andati via all’una e trenta circa. Quasi due ore utili a verificare i dati sul personale medico e paramedico in servizio al Pronto soccorso e per raccogliere elementi sui Poct. Stando ad alune indiscrezioni, infatti, sembra che i Nas siano parsi particolarmente interessati ai discussi strumenti di analisi in utilizzo al «San Giovanni di Dio» e in diversi altri ospedali della provincia pontina. Non è la prima volta che il Nucleo antisofisticazioni si reca all’ospedale di Fondi. Il blitz della scorsa notte rientra in un’indagine già avviata e che era emersa grazie a due precedenti visite datate 25 e 26 febbario, poco più di un mese fa. Nell’occasione i militari si erano soffermati a lungo a colloquio con Sergio Parrocchia e Massimo Marciano, rispettivamente direttore sanitario e amministrativo del distretto centro. Da loro avevano ottenuto informazioni e documentazione. Anche nei due precedenti, al centro delle attenzioni sembra ci fossero i Poct. A Fondi, negli ultimi mesi, complice la paventata chiusura del laboratorio di analisi a favore dell’utilizzo dei ‘Point of Care Testing’, su tali strumenti diagnostici è nata una guerra portata avanti da un lato dai sindacati e dalle forze politiche di maggioranza, e dall’altro dalla Asl. Sono diverse le richieste di chiarimenti presentate da Franco Addessi, dirigente provinciale della Cgil - Funzione Pubblica alla azienda sull’uso di tali apparecchiature. Al centro delle polemiche, oltre alla presunta imprecisione dei risultati offerti, c’è anche la mancata retribuzione del personale per le prestazioni effettuate con i Poct. Tanto che un centinaio di infermieri, impiegati nei nosocomi della provincia, hanno dato mandato all’avvocato Arnaldo Faiola di presentare una richiesta di pagamento all’Azienda. Sulla trasformazione del laboratorio di analisi in un centro prelievi, intanto, continuano le polemiche. In particolare è il sindaco, Luigi Parisella ad aver attaccato frontalmente la manager della Asl pontina, Ilde Coiro. Il primo cittadino, dopo una lunga serie di interventi, nella giornata di lunedì ha chiesto un incontro al presidente della regione, Piero Marrazzo per discutere della chiusura del laboratorio, in programma per il prossimo mese di giugno, e per consegnare personalmente le firme raccolte contro la chiusura del servizio.
Riccardo Antonilli

giovedì 26 febbraio 2009

Blitz dei Nas in ospedale

Ieri mattina i Nas hanno fatto “visita” all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Fondi. I militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma dei Carabinieri si sono soffermati a lungo a colloquio con Sergio Parrocchia e Massimo Marciano, rispettivamente direttore sanitario e amministrativo del distretto centro. Gli uomini di quello che è divenuto il comando Carabinieri per la Tutela della Salute sembra si siano diretti anche al Pronto Soccorso. Non è chiaro il motivo della visita a Fondi, di certo c’è in piedi un’indagine sul “San Giovanni di Dio”, sembra, anche se da indiscrezioni da confermare, che i militari fossero interessati ai Poct. I discussi strumenti di analisi in uso in diversi nosocomi della provincia pontina. A Fondi, come si ricorderà, complice la paventata chiusura del laboratorio di analisi a favore dell’utilizzo dei ‘Point of Care Testing’, su tali strumenti è in piedi da mesi una battaglia portata avanti dai sindacati e dalle forze politiche di maggioranza. Sono diverse le richieste di chiarimenti presentate da Franco Addessi, dirigente provinciale della Cgil - Funzione Pubblica alla Asl sull’uso di tali apparecchiature. Al centro delle polemiche, oltre alla presunta imprecisione dei risultati offerti, ci sono anche, secondo quanto denunciato dal primo cittadino di Fondi, Luigi Parisella, la violazione di una normativa regionale che ne sconsigliava l’utilizzo, e la mancata remunerazione delle prestazioni suppletive effettuate con i discussi strumenti da parte del personale infermieristico. Tanto che un centinaio di infermieri, impiegati nei nosocomi della provincia, hanno dato mandato all’avvocato Arnaldo Faiola di presentare una richiesta di pagamento all’Azienda. Su tali strumenti si sono anche inaspriti i toni delle polemiche tra amministrazione comunale e Asl. Martedì il sindaco di Fondi, con i colleghi di Lenola, Campodimele, Monte San Biagio e Sperlonga ha convocato una conferenza stampa per illustrare tutte le perplessità sull’operato della manager, Ilde Coiro. Ora è arrivata la visita dei Nas, mentre oggi si riunisce la conferenza dei sindaci alla presenza della Coiro. Un momento di confronto, che, dalle premesse, appare tutt’altro che sereno.
Riccardo Antonilli