E' stato condannato a 6 anni di reclusione Elia Martelli, il fondano arrestato lo scorso gennaio dai carabinieri per spaccio di droga. Si è tenuta ieri l’udienza preliminare davanti al giudice Giuseppe Cario, alla presenza del legale dell’arrestato, l’avvocato Maurizio Forte. I sei anni sono frutto dello sconto di pena ottenuto grazie al rito abbreviato. Martelli, 42 enne pregiudicato, era stato acciuffato dagli uomini del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Gaeta, con cinque dosi di eroina di 1,1 grammi ciascuna, una dose di cocaina di 0,2 grammi, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi. I militari avevano fatto irruzione nella sua abitazione, dove si trovava agli arresti domiciliari. Le manette per lui sono scattate in seguito alle indagini relative all’arresto risalente a pochi giorni prima di Fabio Guglietta, sorpreso dai militari nel centro storico di Fondi, con indosso 4,5 grammi di eroina e 3,4 grammi di hashish. I due erano moltro vicini, tanto che il 30 settembre dello scorso anno erano stati arrestati insieme dalla Polizia di Stato di Fondi. La rete di rapporti nell’ambiente dello spaccio di Martelli non si riduceva al Guglietta. Appena 24 ore dopo il suo arresto era stata fermata ad un posto di blocco della Polizia a Formia, la convivente, Silvia Cervo. La donna, portata in commissariato e perquisita, era stata trovata in possesso di diversi grammi di eroina. La 40 enne, inoltre, aveva effettuato il viaggio per l’acquisto della droga con la figlia, nel tentativo di evitare i controlli.
Riccardo Antonilli
giovedì 30 ottobre 2008
Furto notturno al Cross
Furto al supermercato Cross di Fondi. Un colpo notturno, messo a segno tra domenica e lunedì, fruttato 98.000 euro ai malfattori. Sulla rapina stanno indagando i carabinieri della stazione di Fondi. I militari stanno tentando di ricostruire la dinamica del furto, per risalire agli autori. I primi ad accorgersi di quanto accaduto sono stati i dipendenti che, di primo mattino, si sono recati nell’esercizio commerciale. I ladri, evidentemente esperti nel «mestiere», hanno dapprima disattivato l’allarme e l’impianto di videosorveglianza, e, successivamente, una volta intruifolatisi nel supermercato, hanno scassinato il gabbiotto che custodisce la cassaforte. Un colpo portato a segno, non a caso, la domenica sera, prima del ritiro del contante da parte di un furgone blindato. Non va dimenticato, inoltre, che il Cross è vicino all’attuale sede del mercato domenicale, in cui si recano centinaia di persone che approfittano della presenza del market per fare la spesa. Proprio lì vicino si è consumato un altro tentativo di rapina nei confronti del punto vendita di elettrodomestici Trony. Un colpo finito male, al contrario di quello portato a segno con successo a luglio. Quella volta i malviventi si intrufolarono nell’esercizio commerciale attraverso un buco nella parete posteriore del magazzino, certi di non dare nell’occhio. E, seppure interrotti dall’allarme, riuscirono a portare via oggetti per un valore di oltre 50.000 euro.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
lunedì 27 ottobre 2008
Acquedotto, l'invito del sindaco
Potrebbe finalmente trovare soluzione l’emergenza idrica del comune di Lenola. Sono terminati, infatti, i lavori per il nuovo acquedotto. E’ stata la società Acqualatina a comunicarlo nella giornata di sabato. Tanto che il sindaco, Gian Battista De Filippis ha diramato un’ordinanza per chiedere alla società di attivate il nuovo impianto. “Considerato che lo stesso acquedotto – recita l’ordinanza - è stato realizzato a servizio dei comuni di Lenola e Vallecorsa allo scopo di risolvere l'annosa questione della grave carenza idrica nei due territori; che lo stato di grave disagio potrebbe continuare e addirittura peggiorare per il prossimo mese di novembre (come avvenuto lo scorso anno nello stesso periodo); che il perdurare della carenza idrica provoca indubbiamente incontrollabili azioni di protesta da parte della cittadinanza, stremata da una situazione non più sostenibile, generando altresì forme di degrado”. Quindi per motivi di ordine pubblico, ambientali, di igiene e di decoro per la popolazione, il primo cittadino giudica “non più tollerabile attendere l'avvio del nuovo impianto”. Tanto che De Filippis “ordina alla società Acqualatina di attivare tempestivamente l'acquedotto di cui all'oggetto, e comunque entro giorni tre dal ricevimento della presente. II comando di Polizia locale – conclude il sindaco - è incaricato di controllare l'adempimento di quanto previsto nella presente ordinanza”. D’altronde l’annoso disagio dei cittadini di Lenola è divenuto, ormai, insostenibile. La speranza è che Acqualatina attivi l’impianto senza ritardi.
R.A.
R.A.
Petardo in classe, paura alla Don Milani
Un grave atto di vandalismo nei confronti della scuola media Don Milani di Fondi. Sabato mattina il personale scolastico ha rinvenuto, all’interno di un’aula della scuola del quartiere Portone della Corte, un petardo artigianale, ricavato da un tubo di plastica di circa due centimetri e mezzo con all'interno 2 grammi di polvere pirica. Lo stesso, secondo la ricostruzione dei carabinieri accorsi sul posto, è stato lanciato nell’aula da ignoti, dopo aver aperto senza danneggiare la finestra dell’Istituto scolastico. Il petardo, reso inerte attraverso l’immersione in acqua, è stato sottoposto a sequestro. Le indagini dei carabinieri del luogo restano aperte a tutte le piste. Ogni traccia è analizzata dettagliatamente per risalire all’autore e alla provenienza dell’ordigno. Non è la prima volta che la scuola fondana diviene, purtroppo, protagonista di episodi del genere. Già un paio di anni fa ignoti appiccarono un incendio nelle stanze della segreteria scolastica. Allora i fatti sembrarono molto lontani da una bravata, tanto che i danni furono ingenti e non mancarono sospetti di presunte ritorsioni nei confronti del dirigente scolastico. Nel caso di ieri la situazione sembra ben diversa, per fortuna l’ordigno non è esploso e non ha causato danni. Inoltre le dimensioni e la fattura del petardo non lasciano spazio a ombre e sospetti, è una bravata, grave, ma comunque imputabile a uno o più vandali. Qualcuno che magari ha voluto vendicarsi sulle strutture di una bocciatura o forse, ancor più semplicemente, il gesto è imputabile a qualcuno che ha deciso di spendere il suo tempo nel tentare di far del male a dei ragazzi e a danneggiare un edificio pubblico. Purtroppo, infatti, tutta la zona ha conosciuto, nel corso degli ultimi anni, una crescita di vandalici, contro una serie di edifici e servizi creati per lo sviluppo del quartiere. Dal centro studi multimediale Dan Danino Di Sarra, fino all’ex centro sociale, in parte restaurato e incendiato prima che i lavori potessero terminare.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
venerdì 24 ottobre 2008
Itri, revocato lo sciopero degli operatori ecologici
Revocato lo sciopero di tre giorni degli operatori ecologici della cooperativa Prisma di Itri. La decisione è giunta dopo un incontro tra il sindaco Giovanni Agresti, il direttore generale della Cgil-Funzione pubblica, Francesco Meschino e il presidente della cooperativa, Gianfranco Di Mascolo. Da novembre, infatti, il comune corrisponderà alla Prisma 2,00 euro in più per ogni dipendente, mentre, dal prossimo anno, l’importo pro capite aumenterà di altri due euro. Quindi il 30 ottobre e il 3 e 4 novembre i dipendenti lavoreranno normalmente, certi della soluzione di un problema sollevato, nei mesi scorsi, a più riprese. Va ricordato, inoltre, che a febbraio si svolgerà la gara d’appalto per il servizio della raccolta differenziata, mentre alla Prisma resterà il compito dello spazzamento del suolo.
R.A.
R.A.
Bilancio del Parco, Ialongo stempera le polemiche
Il presidente del Parco Naturale dei Monti Aurunci, Giovanni Ialongo risponde alle accuse dei consiglieri dell’ente naturalistico Claudio Cardogna, Raffaele Mancini e Onorato Di Manno, che hanno bocciato il Bilancio di Previsione 2009. Il documento, per la prima volta in dieci anni, è stato respinto dal consiglio che, comunque, non ha poteri deliberativi. «Come consiglio direttivo - spiega Ialongo - abbiamo messo in campo tavoli tecnici volti alla collaborazione e alla concertazione, abbiamo intrapreso un dialogo con tutti i sindaci dei comuni del Parco e con i rappresentanti e i delegati delle diverse istituzioni presenti sul territorio, accogliendo sempre richieste e istanze e lavorando insieme alla realizzazione di un progetto territoriale che guarda al futuro e ci impone di superare le logiche di contrapposizione». Oltre a stemperare le polemiche, Ialongo spiega quali sono gli obiettivi del bilancio: «Garantire un consolidamento della sensibilità verso le tematiche ambientali e, nello stesso tempo, offrire delle opportunità di sviluppo in settori come il turismo e le attività agro-zootecniche tradizionali».
R.A.
R.A.
Il Gabbiano, indagati "eccellenti"
La Procura della Repubblica di Latina ha iscritto nel registro degli indagati «per abuso d’ufficio» e «violazione dei vincoli ambientali» il dirigente della Polizia Muncipale di Fondi, Dario Leone e la segretaria del comune, Celestina Labbadia. La decisione della Procura è arrivata dopo lunghe e accurate indagini del Nipaf di Latina, in merito all’abbattimento del campeggio «Il Gabbiano» e alla successiva creazione di un parcheggio sull’area dove sorgeva la struttura ricettiva. Dopo la demolizione del camping dello scorso 27 maggio, il comune ha indetto una gara d’appalto per la realizzazione e la gestione di un parcheggio. La gara è stata vinta dalla cooperativa Luna Nera di Fondi. Fin qui tutto in regola, eppure c’è un dettaglio che non è sfuggito agli inquirenti. Il terreno su cui sorgeva Il Gabbiano, oltre ad essere demaniale ha anche una destinazione d’uso agricolo. In sintesi lì non era possibile costruire alcun parcheggio. Un altro capitolo, quindi, nell’annosa questione del campeggio fondano. Il comune aveva sequestrato il campeggio già dal 13 dicembre 2007, garantendo ai proprietari la possibilità di smontare autonomamente le strutture, senza, quindi, passare alla demolizione. Un accordo che avrebbe garantito un risparmio sia per il comune sia per i prorpietari che avrebbero recuperato almeno i materiali. Eppure, la mattina del 27 maggio, sono arrivate le ruspe, senza alcun preavviso e, soprattutto, senza motivazioni apparenti. Una «fretta» parsa ingiustificata ai proprietari. Non va dimenticato, infatti, che allora era ancora in pieno sviluppo il «caso Holiday», per la cui salvezza il sindaco si stava battendo strenuamente. Tanto che Romano Rambelli, uno dei proprietari de Il Gabbiano non si trattenne dal lanciare qualche sospetto sulla «disparità di trattamento con cui il comune sta trattando noi e altri campeggi. Non capiamo - ha sottolineato - perché il primo cittadino si sia mosso in loro difesa e, a quanto è dato sapere, anche il senatore Claudio Fazzone è andato addirittura a parlare con il giudice per cercare una soluzione in favore della riapertura, mentre con noi, che abbiamo meno abusi di loro, si comportano in maniera a dir poco opposta». I primi sospetti sulla sorte del campeggio sono nati anche dalla destinazione post abbattimento scelta dal comune. La demolizione de Il Gabbiano, inizialmente, doveva rientrare nelle opere di rinaturazione della duna, quindi, la vasta area di circa tre ettari doveva tornare a completa disposizione dei cittadini. Invece è nato un parcheggio.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
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