A pochi mesi dalle elezioni, i partiti del centrosinistra fondano non hanno ancora individuato un proprio candidato a sindaco. Il centrodestra, invece, schiererà l’ex assessore e attuale consigliere provinciale, Salvtore De Meo. Oltre a lui, Franco Cardinale correrà con il supporto di una serie di liste civiche, fuori dalla coalizione “ufficiale”. Sempre nell’universo di centrodetsra dovrebbero presentarsi anche altri due candidati. Giunti agli sgoccioli del 2009, dunque, per il centrosinistra è venuto il momento di darsi da fare in vista della scandenza elettorale di marzo. E’ il circolo fondano di Sinistra Ecologia e Libertà, attraverso il suo portavoce Umberto Barbato a spiegare come: “Il centrosinistra deve differenziarsi dai propri avversari politici fin dalla modalità di scelta del proprio candidato, attraverso il coinvolgimento più ampio possibile dei cittadini a cui è necessario e urgente riconoscere il diritto di scegliere, abbandonando definitivamente logiche obsolete che impongono nomi calati dall’alto. E’ ormai evidente che una mera sommatoria dei partiti, uniti dalle sole contingenze elettorali, difficilmente stimola la mobilitazione necessaria a vincere le elezioni, né garantisce la coesione della coalizione e quindi la capacità di amministrare in maniera efficiente e stabile della stessa”. Per questro Sinistra Ecologia e Libertà ritiene “le primarie uno strumento fondamentale di partecipazione, che legittimano in modo indiscutibile il candidato vincitore, e arginano il rischio di astensione. Le primarie di coalizione diventano, quindi, un irrinunciabile strumento per il rilancio dell’iniziativa politica del centrosinistra, e segno della diversità e distanza di questo dalla destra gestita in modo padronale nel nostro paese. Sulla scorta di tutte queste considerazioni, - conclude Barbato - invitiamo i partiti del centrosinistra, il mondo dell’associazionismo progressista cattolico e laico, semplici cittadini a riunirsi entro la fine dell’anno per definire i punti programmatici essenziali, le modalità e la data di svolgimento delle primarie, e soprattutto ad individuare personalità che in modo inequivocabile rappresentino un elemento di rottura con logiche e pratiche obsolete e diano un segnale di novità e di speranza al disperso elettorato del centrosinistra”.
R.A.
lunedì 28 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
Elezioni, l'IdV candida la Scalfati
Sarà Anna Scalfati il candidato a sindaco dell’Italia dei Valori a Fondi. La giornalista Rai, nemica giurata di Cusani e Fazzone per le note vicende legate al Lago di Paola, sarà espressione della lista capeggiata da Arnaldo Faiola, ex consigliere di Fondi Viva. Lo stesso Faiola sembra stia trovando accordo con i dipetristi per una candidatura alle regionali. Quest’ultimo è stato il più votato dell’opposizione alle ultime comunali e ha ottenuto risultati lusinghieri alle recenti provinciali, candidato con Provincia Futura. Un nome capace di attirare voti e sopperire alla mancanza di una struttura forte di partito sul territorio. La Scalfati, invece, rappresenta il big che i dipietristi hanno voluto per attrarre consenso e che ha portato alla rottura con il resto del centrosinistra, che va verso le primarie di coalizione per cercare un candidato locale. Ovviamente tutto deve ancora essere confermato, ma, a meno di problemi inattesi, la situazione dovrebbe essere questa. Intanto nel Pd continuano le polemiche legate alle dimissioni del coordinatore del circolo di Fondi, Bruno Fiore. Questa volta ad intervenire è Paolo Di Biasio, già vicesindaco di Fondi nelle giunte di centrosinistra, che risponde alle dichiarazioni del segretario provinciale, Loreto Bevilacqua. “In un prolisso e contorto comunicato di tale Bevilacqua – spiega Di Biasio - si aggiunge ulteriore confusione alla situazione di crisi della locale sezione del Pd di Fondi, che dovrebbe rivestire, anche sulla base della logica astratta dei numeri, un ruolo nodale nella delicata e difficile fase delle prossime elezioni amministrative, in un Comune inquinato dalle mafie e controllato millimetro per millimetro da Forza italia. Al di là della riaffermazione di stima e piena solidarietà al dimissionario segretario sezionale, - sottolinea - non si riesce in nessun modo a capire come lo ‘statista di Roccagorga’ voglia poi affrontare una situazione che non consente in nessun modo vuoti di iniziativa politica, facendosi carico eventualmente in prima persona della individuazione di una soluzione immediata alla crisi sezionale. Non gli passa per la mente – si domanda Di Biasio - che una sezione che costringe alle dimissioni un segretario andrebbe commissariata subito nominando forse proprio il segretario dimissionario commissario?”. Invece la decisione di Bevilacqua, come noto, è stata quella di affidare il circolo fino alle elezioni a Massimo Di Fazio, Paolo Giardino e Michele Faiola, espressione ognuno di una diversa mozione congressuale.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
"Test antidroga per i candidati"
I candidati a sindaco e al consiglio comunale della città di Fondi si sottopongano al test antidroga. La proposta arriva dall’ex presidente del consiglio comunale, Giorgio Fiore e trova l’appoggio dell’ex assessore all’Istruzione, Egidio Turchetta. I due, a marzo, saranno avversari. Il primo sarà candidato con la sua Progetto Fondi e presenterà un proprio candidato a sindaco, il secondo sarà nuovamente schierato nella lista del PdL. Eppure il tema della lotta alla droga li trova uniti. “Come sta accadendo per i parlamentari a livello nazionale - spiega Fiore – ritengo necessario che chi aspiri a governare la città debba dimostrare di non fare uso di stupefacenti”. “Ognuno è libero di fare quello che vuole nel proprio privato – dichiara Turchetta – ma se si vogliono ricoprire determinati incarichi pubblici non si può fare uso di stupefacenti”. I due azzardano l’ipotesi di impedire la candidatura a chi non voglia sottoporsi al test. Intanto Progetto Fondi ha presentato un primo manifesto programmatico, in cui si ribadisce la volontà di presentare un candidato alla carica di primo cittadino diverso da quello della coalizione guidata dal PdL. “La città di Fondi e la politica – spiegano da Progetto Fondi - hanno bisogno di recuperare credibilità e ripristinare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni locali. Per questo ci presentiamo alle prossime amministrative con una rosa di candidati prevalentemente rinnovata, professionale, determinata e autonoma per dare una scossa alla politica e risvegliare le coscienze e le responsabilità di tutti”. Progetto Fondi non vuole “sottrarsi ad eventuali critiche relative alla precedente legislatura e per uscirne intende agire come segue presentando candidati che non hanno avuto e non hanno problemi con la giustizia, proponendo o sostenendo un candidato alla carica di sindaco che abbia autorevolezza, facendo sottoscrivere un codice etico a tutti i membri degli organi politici e amministrativi, affrontando in tempi utili la composizione degli organi istituzionali in modo che il sindaco, la giunta e il consiglio siano messi in condizioni di essere operativi fin dal primo giorno del loro insediamento ed elaborando un programma articolato su pochi punti qualificanti e realizzabili quali infrastrutture, turismo, ambiente e sanità”.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
giovedì 17 dicembre 2009
Il PdL candida De Meo
Sarà l’ex assessore all’Urbanistica, Salvatore De Meo il candidato a sindaco per il centrodestra a Fondi.
Questo, a meno di colpi di scena. Lo stesso De Meo si sta confrontando con gli alleati della coalizione prima di dare l’ok definitivo che, ormai, appare solo una formalità. Dunque, dopo le voci delle scorse settimane, il PdL è tornato alle origini, o per meglio dire al primo nome venuto fuori. Già dalla passata legislatura, in molti, lo davano già per futuro candidato a sindaco. Il già assessore, attualmente, è consigliere provinciale. Carica ricoperta anche dall’ex sindaco, Luigi Parisella. La coalizione di centrodestra, oltre che dal PdL, sarà supportata da diverse liste civiche. In parte lo schieramento sarà lo stesso delle passate comunali. Ci saranno, di sicuro, Litorale e Sviluppo fondano e i Moderati per Fondi. Si chiama fuori Alleanza Fondana, che in questi giorni sta tentando di mettere in piedi una lista per supportare l’altro candidato del centrodestra, Franco Cardinale, che ha ufficialmente aperto al campagna elettorale con la sua lista Alleanza per Fondi. Tornando alla lista del PdL, per ora, le uniche certezze sono la presenza di diversi nomi noti, ex assessori e consiglieri di maggioranza e di facce nuove. La necessità di voltare pagina, dopo le vicende che hanno coinvolto il comune, ha portato alla scelta di puntare su una nuova generazione, senza lasciare fuori chi ha esperienza e voti certi. Sempre a destra c’è l’incognita Progetto Fondi che, al momento, ha intenzione di portare alle elezioni un suo candidato a sindaco con il supporto della Lega Nord. In sintesi, allo stato attuale, i candidati sarebbero tre. Altri due dovrebbero essere quelli del centrosinistra. Uno dell’Italia dei Valori che, al momento, non ha ricucito lo strappo con il Partito democratico e l’altro quello che verrà fuori dalle primarie di coalizione, a cui prenderanno parte, di sicuro, Pd, Sinistra e Libertà e Rifondazione. Poi c’è l’incognita liste civiche.
Per presentarsi c’è ancora tempo e non è dato sapere chi tra gli ex amministratori ed esponenti sia di maggioranza che di opposizione si presenterà in supporto ai candidati principali o autonomamente.
Riccardo Antonilli
Questo, a meno di colpi di scena. Lo stesso De Meo si sta confrontando con gli alleati della coalizione prima di dare l’ok definitivo che, ormai, appare solo una formalità. Dunque, dopo le voci delle scorse settimane, il PdL è tornato alle origini, o per meglio dire al primo nome venuto fuori. Già dalla passata legislatura, in molti, lo davano già per futuro candidato a sindaco. Il già assessore, attualmente, è consigliere provinciale. Carica ricoperta anche dall’ex sindaco, Luigi Parisella. La coalizione di centrodestra, oltre che dal PdL, sarà supportata da diverse liste civiche. In parte lo schieramento sarà lo stesso delle passate comunali. Ci saranno, di sicuro, Litorale e Sviluppo fondano e i Moderati per Fondi. Si chiama fuori Alleanza Fondana, che in questi giorni sta tentando di mettere in piedi una lista per supportare l’altro candidato del centrodestra, Franco Cardinale, che ha ufficialmente aperto al campagna elettorale con la sua lista Alleanza per Fondi. Tornando alla lista del PdL, per ora, le uniche certezze sono la presenza di diversi nomi noti, ex assessori e consiglieri di maggioranza e di facce nuove. La necessità di voltare pagina, dopo le vicende che hanno coinvolto il comune, ha portato alla scelta di puntare su una nuova generazione, senza lasciare fuori chi ha esperienza e voti certi. Sempre a destra c’è l’incognita Progetto Fondi che, al momento, ha intenzione di portare alle elezioni un suo candidato a sindaco con il supporto della Lega Nord. In sintesi, allo stato attuale, i candidati sarebbero tre. Altri due dovrebbero essere quelli del centrosinistra. Uno dell’Italia dei Valori che, al momento, non ha ricucito lo strappo con il Partito democratico e l’altro quello che verrà fuori dalle primarie di coalizione, a cui prenderanno parte, di sicuro, Pd, Sinistra e Libertà e Rifondazione. Poi c’è l’incognita liste civiche.
Per presentarsi c’è ancora tempo e non è dato sapere chi tra gli ex amministratori ed esponenti sia di maggioranza che di opposizione si presenterà in supporto ai candidati principali o autonomamente.
Riccardo Antonilli
mercoledì 16 dicembre 2009
Processo Holiday, se ne riparla marzo
Tutto rinviato. A causa di un impedimento ad essere presente di uno dei due imputati del processo per lottizzazione abusiva dell’Holiday Village, difesi dall’avvocato Corrado De Simone, la prima udienza si è risolta con un rinvio al prossimo 4 marzo. A poco meno di due anni dal sequestro preventivo della struttura, disposto dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario su richiesta del pubblico ministero Giuseppe Miliano. Tra tre mesi, dunque, entrerà nel vivo il procedimento in corso presso il Tribunale di Terracina. La vicenda del camping situato sul litorale di Fondi ha fatto “rumore” a causa di diversi fattori. Innanzitutto la protesta dei dipendenti che si sono a lungo opposti al il sequestro, poi la decisione improvvisa del Procuratore capo Giuseppe Mancini di dissequestrare l’Holiday e di chiedere l’archiviazione del caso, infine la visita del senatore Claudio Fazzone al gip Cario, titolare dell’inchiesta. Sotto accusa è finita anche la perizia del consulente di Miliano, l’architetto Patrizia Capolino. Ma questa è solo una parte di una vicenda più ampia, nata dal sequestro di un campeggio divenuto, con il passare degli anni, un villaggio turistico.
R.A.
R.A.
Elezioni, i primi nomi dei candidati
Il quadro si va delineando sempre più chiaramente. Alle elezioni comunali manca ancora molto, ma la politica a Fondi lavora febbrilmente nella costruzione delle liste. Nel centrodestra, come già annunciato nei giorni scorsi, sono già noti i nomi di due candidati a sindaco: Franco Cardinale con la lista Alleanza per Fondi e Salvatore De Meo per la coalizione del PdL. Al momento, però, c’è da considerare Progetto Fondi. La lista che fa capo all’ex presidente del consiglio comunale, Giorgio Fiore ha intenzione di correre per conto proprio, con un candidato a sindaco diverso da quello del PdL. La frattura con la maggioranza di centrodestra è nata al momento delle dimissioni del consiglio comunale, quando gli esponenti di Progetto Fondi furono gli unici a non dimettersi. Uno strappo che non si è sanato al momento di guardare al futuro, alle prossime elezioni. Divergenti sui nomi da proporre e sulla composizione delle liste, PdL e Progetto Fondi vanno in direzioni diverse. Con il passare dei giorni iniziano a venire fuori i primi nomi dei candidati. Ex assessori sono presenti in tutti e due gli schieramenti. Marco Carnevale, già assessore al commercio ed Egidio Turchetta all’istruzione si ripresenteranno del PdL. Pietro Cacciola, al bilancio, invece, è uno dei nomi certi di Progetto Fondi. Con lui ci sarà Luigi Parisella (omonimo dell’ex sindaco ed esponente della Lega Nord), il consigliere uscente Enzo D’Ambrogio, Vittorio Berardi, Gino Cataldi, Raffaele Cima, Luigi D’Andrea, Salvatore Di Fazio, Giuseppe Di Lauro e Andrea Notarberardino. Ovviamente si tratta di una lista di nomi ancora parziale. Ancora ignoti i candidati a sindaco del centrosinistra. Non c’è ancora certezza su quanti saranno gli aspiranti alla poltrona di primo cittadino. Il tutto dipende dall’eventuale big schierato dall’Italia dei Valori. Il movimento che fa capo ad Antonio Di Pietro, non avendo una struttura forte sul territorio, cerca consenso con un nome forte, capace di richiamare l’attenzione degli elettori.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
venerdì 11 dicembre 2009
Sindacato e sindacalista condannati
Sindacato e sindacalista condannati a restituire 1500 euro con gli interessi, oltre alle spese processuali. Il giudice di pace di Fondi, Eugenio Fedele così si è espresso su una controversia che ha visto opposti un 79enne di Monte San Biagio, il sindacalista G.C. e l’Uil - Unictus provinciale, rappresentati dall’avvocato Luigi Cerchione. Il monticellano, difeso dall’avvocato Luigi Vocella, è ricorso al giudice di pace per chiedere la restituzione della somma versata al sindacalista per un generico «contributo sindacale». Un passaggio di denaro testimonato da una ricevuta su carta intestata del sindacato, ma privo di qualsiasi giustificazione. L’Uil - Unictus ha incassato la somma senza - di fatto - prestare alcun servizio al lavoratore rappresentato. Il ricorrente ha presentato un verbale di accordo stipulato con il datore di lavoro, alla presenza del sindacalista, a cui ha poi dovuto versare ingiustamente i 1500 euro. Il sindacalista, segretario provinciale della Uil - Unictus, ha giustificato la somma pretesa come corrispettivo dei servizi resi per pervenire alla transazione. Una ricostruzione non supportata da prove e che non ha evidentemente convinto il giudice di pace. Oltre alle spese citate in precedenza, C.G. dovrà versare altri 1000 euro al monticellano.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
giovedì 10 dicembre 2009
"Commissario assenteista", Fazzone bacchetta Nardone
"Un commissario prefettizio non dovrebbe mai mancare a manifestazioni del genere, soprattutto perché si tratta di una manifestazione dell'identità culturale di una città. Squallido che non sia praticamente presente a nessuno degli eventi che si tengono in questa realtà che adesso il dottor Nardone rappresenta istituzionalmente". Così il senatore Claudio Fazzone, domenica scorsa, è intervenuto nel corso della cerimonia di premiazione del Premio di poesia Libero De Libero. Affermazioni sull’assenteismo del commissario che non potevano passare inosservate. Il senatore non è nuovo ad attacchi del genere. Va ricordato che lo stesso aveva minacciato, in più occasioni, di querelare il prefetto di Latina, Bruno Frattasi per falso. Tanto che anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni aveva preso le difese di Frattasi. Ma Fazzone non si è fermato, e sempre nel corso del De Libero, ha detto la sua anche sull’assenza di luminarie natalizie: "Fondi non merita un Natale al buio, ed era compito preciso del commissario assicurare a questa città delle luci che manifestassero l'arrivo di una festività sempre estremamente sentita". Poi, qualche altra parola l’ha spesa sul caso Fondi: “Noi siamo sempre orgogliosi di vivere in questa città dove la mafia non c'è. Esistono sicuramente traffici di droga o altro da controllare, come è ragionevole che sia in un posto dalle grandi prospettive economiche”. Dunque continua la difesa a spada tratta della città da parte del senatore fondano, anche a costo di attaccare altre figure istituzionali e anche nel corso della cerimonia di premiazione di un concorso prestigioso, che si trasforma in luogo utile a generare polemiche. Tornando alle sue dichiarazioni su Frattasi, va ricordato che queste hanno spinto le forze di centrosinistra a presentare una mozione nei vari consigli comunali della provincia. Un documento di solidarietà al prefetto, che – come prevedibile – è stato bocciato dalla amministrazioni di centrodestra. Le stesse hanno approvato un’altra mozione in cui genericamente si condanna la criminalità organizzata. Ora, dopo l’attacco a Nardone, resta da vedere se dal comune arriverà una risposta del commissario prefettizio.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
martedì 8 dicembre 2009
Dirigenti, Parisella raddoppia gli stipendi e Nardone li dimezza
Parisella raddoppia gli stipendi ai dirigenti e Nardone li dimezza. E’ questo uno dei primi provvedimenti presi dal commissario prefettizio del Comune di Fondi. Almeno questo è quello che emerge da alcune voci di corridoio. Dopo le dimissioni del consiglio comunale, il compito di Nardone è quello di portare avanti l’ordinaria amministrazione fino a marzo, data delle elezioni. Un compito che il commissario sta eseguendo con il supporto dei due subcommissari, Giovanni Rossi e Maurizio Alicandro. Il primo obiettivo dei tre è quello di far quadrare i conti. E allora ecco che si giustifica il provvedimento nei confronti dei dirigenti. In una città che, tanto per fare un esempio, quest’anno non ha neanche le luminarie natalizie non ritenute evidentemente di un’importanza tale da far spendere soldi pubblici, sembra inserirsi perfettamente la decisione di ristabilire le retribuzioni preesistenti. D’altronde l’ex sindaco decretò l’aumento esponenziale degli stipendi ad appena 24 ore dalle dimisioni. Come si può leggere nell’atto protocollato 36748, firmato da Parisella, con un decreto sindacale del 16 giugno 2005 le indennità di posizione erano state determinate a 25 mila euro per il settore Affari Generali e a 30 mila per i settori Bilancio, Servizi alla persona, Pianificazione urbanistica e territoriale, Lavori Pubblici, e Polizia municipale. Poi con una determina dirigenziale, la numero 783 del 14 giugno 2007, emessa a seguito dell’applicazione del contratto nazionale - area dirigenza per il biennio economico 2004/2005, la retribuzione di posizione era stata determinata a 31.664 euro. Successivamente con un decreto sindacale del 31 agosto 2007 l’indennità di posizione del settore Urbanistico era stata rideterminata nella misura massima di 44.013,47 euro. Da allora nulla era cambiato, fino al provvedimento del sindaco a meno di 24 ore dalle dimissioni, in cui la retribuzione di posizione dei dirigenti era stata rideterminata così: “Settore Affari generali, 42 mila euro; Bilancio e Finanze, 44.013 euro; Servizi alla persona, 42 mila euro; Pianificazione urbanistica e territoriale, 44 013, 47 euro; Attività produttive e Polizia municipale, 42 mila euro”. Dunque in extremis anche i dirigenti dei settori Bilancio e Lavori Pubblici erano stati portati ai livelli dell’Urbanistica. Tutti gli altri erano cresciuti di almeno 12 mila euro. Ora le cose - a quanto pare – sono state riportate ai livelli precedenti.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
Legalità, guerra tra mozioni
Una guerra tra mozioni. Su questo stanno vertendo le ultime riunioni dei consigli comunali in provincia di Latina. Una, del centrosinistra, esprime solidarietà al prefetto di Latina Bruno Frattasi per gli attacchi subiti; l’altra, del centrodestra, condanna la mafia in senso generale. Quest’ultima è stata votata, in ultimo, nei comuni di Sperlonga e Itri, due città governate dal PdL. Quel documento contro la criminalità organizzata, approvato dopo al bocciatura della mozione di solidarietà, ha il sapore di un escamotage per ‘salvare la faccia’. D’altronde gi attacchi a Frattasi sono stati portati avanti dal coordinatore provinciale del PdL, il senatore Claudio Fazzone, ed è quindi difficile che le maggioranze consiliari di centrodestra solidarizzino con il prefetto. Per chiarire le idee al lettore, è utile riportare alcuni stralci della mozione. “Visto – recita il documento - che stiamo assistendo al tentativo di delegittimare l'operato del prefetto e della commissione di accesso attraverso le dichiarazioni di qualche esponente politico locale che ha attaccato più volte il prefetto Frattasi, accusandolo di aver condotto ‘politicamente’ l'inchiesta contro il Comune di Fondi; visto che tali attacchi sono giunti al punto che un autorevole esponente politico locale ha esternato pubblicamente, anche nel corso di una trasmissione televisiva nazionale di ampio ascolto, il proprio intendimento di denunciare il prefetto Frattasi per quanto da riportato nelle relazioni presentate al ministro degli interni e da questi fatte proprie; considerato che, in un momento tanto delicato per il territorio pontino, è necessario che le istituzioni in provincia di Latina, diano un chiaro segnale alla cittadinanza, testimoniando anche con atti formali la volontà di sostenere la dura battaglia contro la criminalità e l'illegalità; il consiglio comunale esprime la totale ed incondizionata solidarietà al prefetto Bruno Frattasi per il lavoro svolto e per l’alto senso dello Stato che la sua azione è riuscita a profondere tra i cittadini della nostra provincia; e ribadisce il pieno e leale sostengo della città contro la criminalità, le infiltrazioni mafiose e per il ripristino della legalità”. Concetti che – a quanto pare - non sono condivisi da tutti.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
domenica 6 dicembre 2009
Monte San Biagio, tornano i bracconieri
Una ricognizione aerea ha permesso alla Polizia provinciale di “beccare” due bracconieri nel territorio di Monte San Biagio. Si tratta del 58enne V.E. e del 39enne M.D.F.. Gli uomini guidati dal comandante Attilio Novelli, attraverso l’uso di un elicottero, hanno scoperto i due cacciatori in zona Valle Imperiale, sui monti che sovrastano la frazione monticellana di Valle Marina. E’ il maresciallo Nicandro Sciortino ad aver coordinato l’operazione aerea, grazie a cui sono stati individuati i due cacciatori. Il 58enne e il 39enne a bordo di un fuoristrada, una volta visto l’elicottero che stava scendendo a terra, hanno tentato di darsi alla fuga, attraverso i monti, ma proprio la possibilità di osservare dall’alto l’intera area non ha lasciato scampo ai due. A quel punto due agenti sono scesi dal mezzo aereo, mentre l’elicottero è risalito per seguire dall’alto il tentativo, inutile, di fuga. Alla fine i bracconieri sono stati fermati e per loro sono scattate diverse sanzioni amministrative. Innanzitutto il sequestro del fucile, privo di assicurazione e del relativo pagamento della tassa governativa, poi il sequestro del libretto di circolazione del fuoristrada la cui revisione è risultata scaduta. Ma non è finita, ora bisognerà verificare se l’area in cui sono stati sorpresi è quella del Parco dei Monti Ausoni, zona protetta, in quel caso scatterebbe anche la denuncia. Un intervento importante, utile a mostrare che l’attenzione sul bracconiaggio resta sempre alta. Sono tante le specie che necessitano di tutela, messe a rischio dalle azioni illecite di chi caccia senza ripettare le regole. Non è la prima operazione contro il fenomeno portata avanti dagli uomini di Novelli. In questo caso va sottolineato l’uso del mezzo aereo, una nuova possibilità per la Polizia provinciale per monitorare il territorio ed osservare dall’alto i movimenti dei cacciatori illegali.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
sabato 5 dicembre 2009
Blitz della provinciale nella 'casa dei rifiuti'
L’operazione è stata più complessa del previsto. Entrare in quella casa di via stazione per gli uomini della Polizia provinciale, guidati dal comandante Attilio Novelli, non è stata cosa semplice. Cumuli di immondizia, infatti, barricavano le finestre, mentre i proprietari erano serrati all’interno. Il blitz di ieri mattina, portato avanti con il supporto dei Vigili del Fuoco della squadra 11 A di Fondi guidati dal caporeparto Stefano Santucci, con la presenza dei tecnici comunali Marcucci (Servizi Sociali) e Guglietta (Ambiente), si è reso necessario per costatare le condizioni in cui tre persone vivono ormai da anni. Una famiglia che ha riempito la propria abitazione di rifiuti raccolti in giro per la città. Cumuli di immondizia sistemati in ogni stanza. Nessun mobile, neanche un letto, solo rifiuti. Stessa situazione anche in cucina e nel bagno. Le tre persone sono Antonio di 83 anni, il figlio Roberto di 40 anni e Michela di 45. Un altro figlio, che vive altrove, è stato chiamato sul posto per convincere i parenti ad aprire la porta agli agenti. L’intervento di ieri, su disposizione del sostituto procuratore Marco Giancristofaro, è stato utile al sequestro dei rifiuti e alla contatazione dello stato dei luoghi. I tre sono stati accompagnati all’ospedale “San Giovanni di Dio” per un controllo, poi sarà il Comune a prenderli in carico, ospitandoli in una struttura comunale. Già poco più di un mese fa, in seguito ad un esposto di alcuni vicini, la provinciale era interventuta tentando inutilmente di farsi aprire la porta. Dunque è stata presentata la richiesta in Procura e il sostituto Giancristofaro ha autorizzato il blitz di ieri. L’abitazione non è il solo luogo dove la famiglia ha accumulato rifiuti. In un terreno di proprietà, ad appena un centinaio di metri dalla casa oggetto del blitz di ieri, sono stati trasportati oltre 10 mila metri cubi di immondizia. Tanto che nel 2006, sempre su disposizione di Giancristofaro, gli uomini di Novelli sequestrarono il sito. L’Arpa, in seguito, eseguì le analisi del caso e constatò che le acque del canale che costeggia la dicarica abusiva erano inquinate. Come se non bastasse l’anno scorso su quel terreno c’era stato un pricipio di incendio, se il rogo avesse preso piene i sarebbe giunti al disastro ambientale. I rifiuti raccolti sono di ogni tipo, anche pericolosi. Eppure nonostante i provvedimenti e i piani di bonifica continuano ad insistere ai bordi di via stazione.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
martedì 1 dicembre 2009
A Sperlonga nessuna solidarietà a Frattasi
Bocciata la mozione di solidarietà al prefetto Frattasi, la maggioranza consiliare di Sperlonga ’salva la faccia’ con un documento per la legalità. E’ accaduto nel corso della riunione della massima assise cittadina di ieri mattina, in cui, oltre all’approvazione dell’assestamento di bilancio e al conferimento della cittadinanza onoraria a Baldo Conticello, già direttore del museo archeologico, è stato discusso l’ordine del giorno presentato dall’Italia dei Valori e dall’Udc. Nel documento firmato da Nicola Reale, Benito Di Fazio, Alfredo Rossi, Biagio Galli e Enzo Matacchione si esprimeva apprezzamento al lavoro svolto dal prefetto di Latina per l’impegno profuso nel contrasto alle infiltrazioni mafiose nel territorio pontino e piena solidarietà per gli attacchi subiti da parte di alcuni noti esponenti politici locali del centrodestra. «Si è notata tra i banchi consiliari - spiegano i consiglieri di minoranza in una nota congiunta - l’assenza del capogruppo PdL Armando Cusani, il quale, evidentemente, essendo egli anche presidente della Provincia e sodale del senatore Fazzone, si è voluto sottrarre all’imbarazzante situazione di dover respingere la mozione di solidarietà al prefetto. Particolarmente risibili ed insulse le motivazioni con le quali l’assessore Toni De Simone, a nome della maggioranza, ha motivato il no alla mozione: ’non c’è ragione di esprimere alcuna solidarietà ad un funzionario dello Stato, qual è il prefetto Frattasi, che ha semplicemente fatto il suo dovere e che, peraltro non ha ricevuto alcuna minaccia o nessun attentato’». La minoranza esprime «sconcerto per motivazioni tanto squallide ed insulse che non riescono a nascondere l’avversione che il centrodestra locale cova nei confronti di un prefetto che ha avuto il coraggio e la capacità di smascherare i rapporti di collusione tra mafia e alcuni politici nel sud pontino». La maggioranza, quindi, dopo aver ricevuto l’ordine del giorno di IdV e Udc, ha presentato una propria mozione a favore della legalità e dell’impegno contro la mafia. «Mozione - spiegano dall’opposizione - copiata integralmente da quella predisposta dal comune di Latina, dal contenuto fumoso e generico, carente nell’analisi, priva di proposte concrete e densa di quella vecchia retorica sulla lotta alla mafia buona solo per lavarsi la coscienza a poco prezzo». Tanto che la minoranza, in segno di protesta, ha abbandonato l’aula.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli