venerdì 6 agosto 2010

Abuso sanato... con il proseguimento dei lavori

Una lingua di asfalto che dalla contrada Querce sale fino a sbucare nel territorio di Lenola. E' ben visibile anche dalla piana di Fondi, una strada «apparsa» poco più di tre anni fa. Era un sentiero sterrato che dalla zona del castello delle Querce saliva fino in cima alla collina per sovrastarla. Una strada usata un tempo da contadini e pastori. Poi, dal nulla, è stata allargata e spianata fino a divenire un'arteria praticabile a tutti gli effetti. Peccato però che quell'opera di ampliamento sia stata eseguita dalla XXII Comunità Montana in barba a qualsiasi regola, tanto che nel 2007 il Nipaf la sequestrò. Da allora tutto è rimasto fermo a lungo, finché a seguito di un alluvione e della discesa a terra di abbondante acqua e terra, la Procura ne dispose la messa in sicurezza. Come? Asfaltandola. In sintesi il rischio generato dallo spianamento della strada in terra battuta, quindi conseguente ad un abuso è stato sanato attraverso il proseguimento dei lavori. Tanto che oggi la via sale per diversi chilometri. Un'arteria allargata, asfaltata e del tutto inutile. La via, infatti, non viene percorsa da nessuno, dato che finisce nel nulla. O meglio, finisce con il proseguio di quello che era il sentiero preesistente. Un'opera dalla storia particolarmente controversa che si trova poco più in alto del fosso Valle Querce, inaugurato pochi giorni fa. In quel caso i lavori, oltre alla copertura del canale, hanno riguardato l'ampliamento della carreggiata stradale, la realizzazione di un impianto di pubblica illuminazione e dei marciapiedi. Insomma una vera e propria riqualificazione dell'intera contrada delle Querce. Tanto che la frazione si presenta agli occhi degli avventori come una nuovo quartiere, con una strada ampia, tante abitazioni di nuova realizzazione, proprio lì dove c'era solo campagna. Salendo un po' si ritrova proprio la campagna, con in mezzo la famigerata strada della Comunità Montana, ora asfaltata e allargata. Chissà tra qualche anno come si presenterà quella zona, se la campagna resterà tale, se il tratto sterrato continuerà e presentarsi così o se quell'opera verrà ultimata fino a salire ancora, fino a rendere praticabile (o edificabile) decide e decine di ettari di collina. Non resta che aspettare.
Riccardo Antonilli

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