Riccardo Antonilli
martedì 7 settembre 2010
Spiaggia di Itri trasformata in discarica, esposto dell'Idv
Il territorio di Itri è il più vasto della provincia e si estende fino al mare con due piccoli lembi di costa, uno è l'arenile "punta dello scarpone" sito in Sant'Agostino, l'altro è il piccolo e bellissimo scorcio di Punta Cetarola, noto anche come "spiaggia delle bambole". Gli amanti della barca definiscono quest’ultimo, la caletta più bella e suggestiva di tutto il litorale gaetano-sperlongano, ma da anni è purtroppo impraticabile per motivi di accessibilità, sicurezza e soprattutto igienici. La sezione di Itri dell’Italia dei Valori, guidata da Paola Ruggieri, ha voluto il degrado delle spiagge itrane. La passeggiata degli esponenti dipietristi è stata tutt’altro che piacevole, visto che ad attenderli hanno trovato cumuli e cumuli di rifiuti. Per questo il circolo dell’Idv ha presentato un esposto, corredato di foto, alle forze dell'ordine, e per conoscenza al sindaco. "Teniamo a precisare – spiegano - che la zona demaniale è solo il piccolo pezzetto di spiaggia, il resto è privato, i rifiuti sono presenti in entrambe le zone. Il Comune ha quindi il dovere di rimuovere i rifiuti dalla zona pubblica e il diritto di diffidare il privato responsabile di tale incuria, per ottenere così la pulizia dell’intera spiaggia sia nella parte di demanio pubblico sia nella parte privata, in quanto fonte di inquinamento e di degrado a scapito dell’intero arenile". L’Idv, come si legge nell’esposto, "chiede l’immediato intervento delle forze dell’ordine per mobilitare le persone giuridiche responsabili al fine di ripulire l’arenile dalla grande quantità di rifiuti presente sul litorale di demanio pubblico. Vi è una chiara situazione di abbandono di rifiuti - definito dall’articolo 14 del decreto legislativo 22/97 e sanzionato dall’articolo 50 dello stesso decreto - per la presenza di accumuli di beni e oggetti che sono in evidente stato di abbandono, ovvero lasciati con incuria ed esposti al degrado". Va ricordato che, al di la delle problematiche ambientali, l’abbandono di rifiuti è un reato. Ad esempio chi immette rifiuti nelle acque superficiali o sotterranee è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 103 a 619 euro. Se l’abbandono di rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria che va da 25 a 154 euro. Inoltre chiunque viola i divieti è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi. Altrimenti si rischia l’arresto fino a un anno.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
potete trovare l'esposto originale con relative foto sul sito dell'Idv di Itri
Esposto Spiaggia - IDV ITRI
Posta un commento