Il consigliere della lista civica di opposizione Fondi Viva, Arnaldo Faiola, preso atto delle dichiarazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni sullo scioglimento del consiglio comunale, torna sull’argomento a modo suo, senza risparmiare niente a nessuno. “Fermarsi solo a Fondi – spiega – è troppo semplice, questa è solo la punta dell’iceberg. Per fare chiarezza – sottolinea Faiola – è necessario andare fino in fondo individuando di chi sono le colpe. Mi viene da chiedermi come mai fino a poco tempo fa nessuno sembrava essersi accorto di nulla. Dov’era la Procura? Come mai le tante grida di allarme sono sempre cadute nel vuoto?”. Per l’esponente di opposizione, Fondi, così come Terracina, vanno intesi come due casi da incastrare nel caso giustizia che sta interessando tutta la provincia di Latina”. Soddisfazione per le parole del ministro viene espressa dal segretario regionale del Partito Democratico, Roberto Morassut. "Si tratta – dichiara - di un atto importante, benché sarebbe stato opportuno fosse avvenuto con maggiore celerità, che può contribuire a riaffermare il principio di legalità e trasparenza nell'area pontina e restituire fiducia e speranza alle forze economiche e imprenditoriali sane della provincia di Latina". Per Lorenzo Parlati di Legambiente Lazio: “Serve una risposta definitiva, il consiglio dei ministri deve al più presto rendere nota la decisione, per restituire certezze ai cittadini, alle imprese, alle istituzioni stesse”.
R.A.
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lunedì 6 aprile 2009
domenica 12 ottobre 2008
Faiola: "La situazione amministrativa è allarmante"
Mentre Fondi attende con apprensione la decisione del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il consigliere comunale di Fondi Viva Arnaldo Faiola interviene nuovamente sulla difficile situazione che la città sta vivendo. Le prime parole dell’esponente d’opposizione sono riferite al senatore del PdL, Gabriele Boscetto: “Venisse qui e andasse a verificare come è ridotta la nostra amministrazione. Gli attuali amministratori – continua - con il loro modo di fare sono riusciti a cambiare anche il modo di pensare dei cittadini. Come Fondi Viva per primi abbiamo chiesto lo scioglimento del consiglio comunale, perché noi che siamo sul territorio siamo e dobbiamo essere sempre più i primi a denunciare determinate situazioni, per ridare serenità alla città, a tutti i cittadini fondani laboriosi e onesti che non vogliono più dover vivere in certe condizioni”. Faiola, in seguito, non tralascia le ultime dichiarazioni del primo cittadino Luigi Parisella. “Il sindaco – spiega - prima ha aperto le porte al prefetto con tanto di auguri di buon lavoro e poi ha messo tutti gli ostacoli possibili al lavoro della commissione. Inoltre voglio ricordare al sindaco, lui che ha accusato Raffaele Ranucci di non avere rispetto delle istituzioni, quello che dichiarò sulla Corte dei Conti in seguito alle indagini sul comune e l’invito ad occuparsi di altri territori rivolto al pubblico ministero Miliano”. Il consigliere, quindi, chiede al Ministro dell’Interno “di firmare immediatamente, lui primo garante delle istituzioni può in questo modo ridar fiducia alla gente. La situazione in cui è sprofondata la città – sottolinea – era sotto gli occhi di tutti da tempo, tanto – prosegue - che la prima interrogazione volta a verificare la chiarezza dell’amministrazione comunale e non solo l’hanno prodotta ben 17 senatori del PdL e non dell’opposizione”. Intanto la battaglia in attesa del responso sullo scioglimento o meno si annuncia ancora lunga.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
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