Il comitato Selva Vetere ha diffidato il sindaco di Fondi, Luigi Parisella ad intraprendere ogni azione volta ad imporre il pagamento di un canone per arricchimento indebito. Il riferimento è ai possessori dei terreni gravati da uso civico. Sull’annosa questione resta aperto lo scontro tra Comune, cittadini e Regione. Un gioco a tre, in cui gli abitanti tentano ora di farsi mediatori tra l’ente comunale e regionale. Oltre alla diffida, infatti, i cittadini hanno rivolto un invito a Parisella “a fissare un incontro con i dirigenti responsabili della Regione Lazio al fine di valutare le possibili soluzioni da adottare per la definizione della controversia”. La volontà è quella di cercare un punto di convergenza tra le parti e non lo scontro aperto. Nel documento di diffida e invito, già depositato in comune nei giorni scorsi, il comitato ricorda le vicissitudini dei terreni della Selva. Il Comune, dopo una ricognizione sulla zona, ha inviato ai cittadini richieste di pagamento per illecito arricchimento, in seguito alla presunta occupazione indebita dei terreni soggetti ad uso civico. Poi lo scorso agosto il consigliere regionale, Domenico Di Resta ha presentato un’interrogazione per stabilire la legittimità della richiesta dell’amministrazione comunale. L’imposizione è stata giudicata illegittima dalla Pisana. Inoltre, il comitato ricorda che “il Comune non ha, nei cinque anni successivi all’approvazione del Piano Regolatore Generale, adottato i Piani particolareggiati esecutivi né ha provveduto ad adottare una speciale variante diretta al recupero urbanistico dei nuclei abusivi”. Una questione particolarmente controversa, la speranza del comitato, ora, è che la mediazione tra Comune e Regione vada a buon fine e che si riesca definitivamente a trovare una soluzione ad un problema che va avanti da diversi anni.
Riccardo Antonilli
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lunedì 23 febbraio 2009
sabato 20 dicembre 2008
Il consiglio approva, al via le alienazioni
Il consiglio comunale ha approvato tutti i punti proposti all’ordine del giorno. Una seduta, quella di mercoledì sera, dai toni pacati, che senza polemiche sulla situazione della città, ha visto l’approvazione di importanti provvedimenti, tra cui quello di rimandare alla conferenza dei capigruppo la redazione di un documento congiunto per chiedere lo stato di calamità naturale, in seguito ai danni provocati dal maltempo negli ultimi giorni. Le prime votazioni hanno riguardato ben quattro delibere di giunta relative all’alienazione di terreni di uso civico. Un tema, questo, su cui, proprio per la proposizione nella massima assise cittadina, si sono riaccese le polemiche tra il commissario del Monumento Naturale del lago di Fondi Onorato Mazzarrino e il sindaco, Luigi Parisella. Il primo aveva spiegato che il comune, portando all’ordine del giorno le proposte di alienazione, “sta procedendo con grande fretta, impedendo così alle famiglie di godere dei benefici che saranno introdotti dalla legge regionale numero 378 del 30 aprile 2008, presentata dal consigliere regionale Domenico Di Resta e, in questi giorni, al vaglio della commissione Agricoltura e Usi Civici, che reintrodurrà le riduzioni in presenza di abusi di necessità abitativa”. Per Mazzarrino, infatti, “l’attuale valutazione del riscatto dei terreni è insostenibile per la maggior parte delle famiglie che lì risiedono”. Parisella, in risposta, aveva giudicato l’intervento del commissario del Lago “strumentale e fatto da chi, tanti anni fa, ha bloccato le alienazioni e le legittimazioni”. Il sindaco, inoltre, ha ricordato che “l’alienazione non la fa il comune, ma nasce su richiesta dei cittadini. L’amministrazione – aveva sottolineato – non può impedire al cittadino di usufruire di un diritto, in vista di una legge regionale ancora non approvata”. Al centro dell’attenzione, successivamente, è stata posta l’approvazione del Piano di Arredo Urbano, della zona omogenea riguardante l'area prospiciente il centro storico, compresa tra piazza IV Novembre, viale Vittorio Emanuele III e Piazza Unità d’Italia. Inoltre, dopo una lunga attesa, è stato approvato il progetto preliminare: “Realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria in località Spinete”; a cui ha fatto seguito l’approvazione definitiva del progetto di sistemazione di via Spinete I, in variante al Piano regolatore generale. Due novità particolarmente gradite agli abitanti del nuovo quartiere, purtroppo, ancora privo di alcuni servizi basilari. Infine, è stato approvato il Progetto preliminare di collegamento tra la statale 637 e il Palazzetto dello Sport , in variante al Prg e sono stati riconosciuti alcuni debiti fuori bilancio.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
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