E’ “un’operazione inqualificabile” fare “inutili polemiche” sullo scioglimento del consiglio comunale di Fondi. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni rispondendo a una domanda nella conferenza finale della riunione dei ministri di Giustizia e Interno del G8. Maroni ha ribadito che la richiesta di scioglimento per infiltrazioni mafiose è all’esame del consiglio dei ministri che dovrà decidere in merito. "Mai come in questo periodo - ha spiegato il ministro - la lotta alla mafia sta conoscendo una stagione di grandi successi in Italia e ciò è riconosciuto da tutto il mondo". Lo stesso Maroni, ai primi di maggio, nel corso di un question time, si era espresso a favore dello scioglimento del consiglio comunale di Fondi perché, aveva detto: "E’ importante dare un segnale preciso alla criminalità organizzata sul fatto che le istituzioni nel Lazio rappresentano un argine a qualunque tipo di infiltrazione mafiosa". Eppure un’attesa parsa ai più particolarmente lunga, ha fatto nascere polemiche sui tempi della decisione.
R.A.
domenica 31 maggio 2009
mercoledì 27 maggio 2009
Tsmree, la nuova sede
Inaugurata la nuova sede del Tsmree, il centro per la tutela della salute mentale e riabilitazione dell’età evolutiva di Fondi. Dopo anni di permanenza nei vecchi e fatiscenti locali di via Fucito, il centro ora è ospitato, e già operativo da qualche mese, nell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Hanno preso parte all’evento la manager della Asl pontina, Ilde Coiro; il vicepresidente della Regione, Esterino Montino; i consiglieri regionali Domenico Di Resta e Claudio Moscardelli, la deputata e candidata alla presidenza della Provincia, Sesa Amici; il vice sindaco di Fondi, Giulio Cesare Di Manno e il direttore del dipartimento di psichiatria infantile, Sandro Bartolomeo. L’occasione è stata utile anche per chiarire altre questioni sanitarie riguardanti il “San Giovanni di Dio”. Prima tra tutte il mantenimento del laboratorio di analisi. “I nuovi locali del Tsmree – ha spiegato la Coiro - sono una promessa mantenuta e realizzata con fondi aziendali e non regionali. Tenendo presente quella che era la vecchia struttura, assolutamente inadeguata ad ospitare il servizio, abbiamo individuato questi locali e, con grossi sforzi, siamo riusciti a ristrutturarli e dotarli dei servizi necessari”. Sul mantenimento del laboratorio, la Coiro chiude gli spazi ad ogni polemica, spiegando che “la proposta di chiusura è nata dalle disposizioni regionali, che ci imponevano di tenere aperti i laboratori con più di un milione di analisi effettuate l’anno, Fondi arriva a 450 mila. Poi abbiamo tenuto conto della presenza dei reparti di ostetricia e chirurgia e, quindi, abbiamo lasciato invariato il servizio”. Il laboratorio resta, dunque, come hanno ribadito anche Montino, Di Resta e Moscardelli. Ovviamente soddisfatti anche loro dai nuovi locali del Tsmree. Il nuovo centro è per Moscardelli: “Un altro segnale di attenzione verso l’ospedale di Fondi”, per Di Resta: “Una novità che denota in maniera tangibile l’attenzione della regione verso questo territorio”. Montino, infine, ha giudicato “sostanzialmente buono lo stato di salute del “San Giovanni di Dio”, che manterrà inalterati i suoi servizi”. Il vice sindaco Di Manno, pur prendendo atto dell’importante novità, ha spiegato che comunque “l’amministrazione comunale sarà vigile affinché le promesse vengano mantenute”.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
domenica 24 maggio 2009
Fondi ha la sua casa comunale
La città di Fondi ha la sua nuova Casa comunale. Ieri sera l’arcivescovo di Gaeta, monsignor Fabio Bernardo D’Onorio ha officiato la cerimonia inaugurale della nuova struttura. Presenti il primo cittadino Luigi Parisella, il senatore Claudio Fazzone, il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e diversi esponenti della giunta municipale. Sono stati tantissimi i cittadini che hanno voluto assistere ad un momento storico per la città. Per Cusani, la Casa è “un simbolo di trasparenza”, Fazzone ha spiegato che si tratta di “un progetto importante, un’opera concreta che risponde a tante polemiche”, il senatore ha anche sottolineato il dato per cui si tratta della prima vera Casa comunale della storia di Fondi. Parisella ha spiegato che la città, attraverso il completamento di tale opera “acquista dignità e colma un vuoto che persisteva da sempre”. La prima pietra della Casa comunale è stata posata lunedì 4 dicembre 2006. Una bella cerimonia alla presenza degli stessi protagonisti: Parisella, Fazzone e giunta, ha dato il via ai lavori dell’opera più importante e significativa dell’attuale amministrazione da ieri consegnata ufficialmente alla città. Da allora sono passati due anni e mezzo. Un periodo lungo, quasi infinito per una cittadina finita nell’occhio del ciclone per vicende legate a infiltrazioni malavitose. Oltre quindici mesi di indagini, sospetti e accuse, fino alla richiesta di scioglimento del consiglio, presentata dal prefetto, Bruno Frattasi al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni e da quest’ultimo alla presidenza del consiglio dei ministri che si pronuncerà a breve sulla questione. Anche il progetto di realizzazione della Casa comunale con la riqualificazione di piazza De Gasperi è rimasto al centro delle attenzioni della commissione ispettiva nominata da Frattasi e dell’opinione pubblica. In un momento in cui tutto e tutti sono stati messi in discussione non poteva passare inosservato l’imponente progetto da 16.985.000 euro. E le polemiche sulla monumentale struttura non sono mancate neanche a margine dell’inaugurazione. Da un lato il Pd, da sempre critico nei confronti dell’opera, e dall’altro il sindaco se le sono “verbalmente” date di santa ragione. Parisella ha attaccato il governatore regionale Piero Marrazzo per la partecipazione in contemporanea e a poche decine di metri dalla nuova struttura, alla manifestazione per la legalità, accusandolo apertamente di aver portato avanti una politica di “assoluto autoritarismo” e di presentarsi poi in campagna elettorale come “il paladino della legalità”. Il circolo fondano del Pd, invece, ha ricordato il cosiddetto “ponte degli sprehi”, un piccolo ponte pedonale che doveva raccordare Casa comunale e piazza de Gasperi, costato 53.779 euro di progettazione senza aver mai visto la luce. La concomitanza dei due eventi di ieri, politicamente opposti non poteva non portare alla nascita di prevedibili polemiche tra maggioranza e opposizione.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
sabato 23 maggio 2009
Intervista a David Sassoli
E’ il capolista della circoscrizione Italia centrale alle elezioni europee per il Partito Democratico ed è uno dei volti più amati dai telespettatori italiani. David Sassoli, noto giornalista Rai ha scelto di entrare in politica dalla porta principale, con una candidatura di pregio e questa sera sarà in provincia di Latina, a Fondi, quale protagonista della manifestazione per la legalità “Via le mafie da Fondi”.
Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta ad abbandonare il mestiere del giornalista a favore dell'impegno politico?
Quando Dario Franceschini mi ha chiesto di candidarmi ci ho pensato un paio di giorni e mi sono detto: se fra quattro o cinque anni le cose per questo paese dovessero andare peggio con chi potrò prendermela se mi è stato chiesto un impegno. Sono contento di mettermi al servizio della mia comunità e considero questa esperienza un grande privilegio.
Il suo volto è ormai familiare per milioni di italiani che, per anni, l'hanno seguita alla conduzione del principale telegiornale. Quanto la sua carriera giornalistica può pesare sul risultato elettorale?
La notorietà può aiutare, ma non basta. Per molti cittadini non sono uno sconosciuto, ma c’è bisogno di contenuti per rappresentare il meglio e il buono del nostro paese in Europa e il nostro futuro è in Europa. Per questo ci metto la faccia, non come Berlusconi che si presenta ma per legge non potrà nemmeno per un minuto sedere in Parlamento europeo.
Pensa che come già accaduto ad alcuni suoi predecessori, l'esperienza politica potrebbe essere passeggera. Insomma prevede un suo ritorno in Rai?
Il mio è un viaggio di sola andata e se eletto lascerò il mio mestiere.
Quale ritiene sia il ruolo dell'Europa al giorno d'oggi?
L’Europa è fondamentale. Noi la pensiamo esattamente all’opposto di come la pensa il Governo. L’Europa è una straordinaria occasione di crescita e di sviluppo. Senza l’Europa rischieremmo la fine dell’Alitalia che non riesce ad uscire dal tunnel.
E per il territorio pontino quanto può fare?
L’Europa è il luogo dove portare quanto di meglio l’Italia esprime in termini di tipicità e storia del territorio. La zona pontina è ricca di tutto questo, penso alle medie e piccole aziende agricole che in questi anni hanno investito nella specializzazione puntando su colture particolari come il kiwi o il carciofo di Sezze oppure alla produzione delle mozzarelle di bufala e le olive di Gaeta. Dobbiamo difendere i nostri prodotti di qualità, altrimenti rischiamo di perderli. A noi la pizza piace cotta al forno a legna.
Nel suo collegio rientra anche la provincia di Latina, in cui, come già avuto modo di sottolineare anche lei, c'è una situazione preoccupante dal punto di vista della legalità...
Compito della politica è difendere i cittadini. Il governo parla tanto di sicurezza, ma si dimostra forte con i deboli e debole con i forti, tagliando pesantemente le risorse alle forze dell’ordine, le uniche che possono davvero dare sicurezza ai cittadini. Le organizzazioni criminali stanno inquinando parti di questo territorio. Chiediamo una difesa più decisa dei cittadini che hanno il diritto alla legalità.
Oggi prenderà parte alla manifestazione per la legalità a Fondi, un comune che potrebbe essere sciolto per infiltrazioni malavitose. Qual è l'obiettivo di quest'appuntamento?
Chiedere al governo di accogliere subito la richiesta del prefetto di sciogliere l’amministrazione comunale. Dopo le parole del ministro Maroni la decisione sembrava presa, invece è stata rinviata per calcoli elettorali. La legalità non può essere piegata a logiche di parte e oggi sarò a Fondi per sostenere l’impegno del presidente Marrazzo e di Sesa Amici per chiedere di ripristinare condizioni di trasparenza amministrativa.
Riccardo Antonilli
Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta ad abbandonare il mestiere del giornalista a favore dell'impegno politico?
Quando Dario Franceschini mi ha chiesto di candidarmi ci ho pensato un paio di giorni e mi sono detto: se fra quattro o cinque anni le cose per questo paese dovessero andare peggio con chi potrò prendermela se mi è stato chiesto un impegno. Sono contento di mettermi al servizio della mia comunità e considero questa esperienza un grande privilegio.
Il suo volto è ormai familiare per milioni di italiani che, per anni, l'hanno seguita alla conduzione del principale telegiornale. Quanto la sua carriera giornalistica può pesare sul risultato elettorale?
La notorietà può aiutare, ma non basta. Per molti cittadini non sono uno sconosciuto, ma c’è bisogno di contenuti per rappresentare il meglio e il buono del nostro paese in Europa e il nostro futuro è in Europa. Per questo ci metto la faccia, non come Berlusconi che si presenta ma per legge non potrà nemmeno per un minuto sedere in Parlamento europeo.
Pensa che come già accaduto ad alcuni suoi predecessori, l'esperienza politica potrebbe essere passeggera. Insomma prevede un suo ritorno in Rai?
Il mio è un viaggio di sola andata e se eletto lascerò il mio mestiere.
Quale ritiene sia il ruolo dell'Europa al giorno d'oggi?
L’Europa è fondamentale. Noi la pensiamo esattamente all’opposto di come la pensa il Governo. L’Europa è una straordinaria occasione di crescita e di sviluppo. Senza l’Europa rischieremmo la fine dell’Alitalia che non riesce ad uscire dal tunnel.
E per il territorio pontino quanto può fare?
L’Europa è il luogo dove portare quanto di meglio l’Italia esprime in termini di tipicità e storia del territorio. La zona pontina è ricca di tutto questo, penso alle medie e piccole aziende agricole che in questi anni hanno investito nella specializzazione puntando su colture particolari come il kiwi o il carciofo di Sezze oppure alla produzione delle mozzarelle di bufala e le olive di Gaeta. Dobbiamo difendere i nostri prodotti di qualità, altrimenti rischiamo di perderli. A noi la pizza piace cotta al forno a legna.
Nel suo collegio rientra anche la provincia di Latina, in cui, come già avuto modo di sottolineare anche lei, c'è una situazione preoccupante dal punto di vista della legalità...
Compito della politica è difendere i cittadini. Il governo parla tanto di sicurezza, ma si dimostra forte con i deboli e debole con i forti, tagliando pesantemente le risorse alle forze dell’ordine, le uniche che possono davvero dare sicurezza ai cittadini. Le organizzazioni criminali stanno inquinando parti di questo territorio. Chiediamo una difesa più decisa dei cittadini che hanno il diritto alla legalità.
Oggi prenderà parte alla manifestazione per la legalità a Fondi, un comune che potrebbe essere sciolto per infiltrazioni malavitose. Qual è l'obiettivo di quest'appuntamento?
Chiedere al governo di accogliere subito la richiesta del prefetto di sciogliere l’amministrazione comunale. Dopo le parole del ministro Maroni la decisione sembrava presa, invece è stata rinviata per calcoli elettorali. La legalità non può essere piegata a logiche di parte e oggi sarò a Fondi per sostenere l’impegno del presidente Marrazzo e di Sesa Amici per chiedere di ripristinare condizioni di trasparenza amministrativa.
Riccardo Antonilli
giovedì 21 maggio 2009
Casa comunale, l'attesa è finita
Sarà inaugurata sabato la nuova Casa comunale della città di Fondi. La cerimonia di consegna è in programma per le ore 20. Officerà l’arcivescovo di Gaeta, monsignor Fabio Bernardo D’Onorio, saranno presenti il senatore Claudio Fazzone, il sindaco Luigi Parisella e il presidente della provincia di Latina, Armando Cusani. La prima pietra della nuova Casa comunale è stata posata il 4 dicembre 2006 propio da Parisella e Fazzone. Da allora a Fondi di cose ne sono successe. L’immagine stessa della città non è più quella di tre anni e mezzo fa. Tanto che, complici le note vicende che hanno travolto l’amministrazione, la monumentale opera della giunta Parisella (appalto da oltre 18 milioni di euro) è stata da sempre al centro di aspre polemiche. Da parte sua l’amministrazione comunale ha sempre difeso il grande progetto che, comprensivo della riqualificazione di piazza De Gasperi, contribuirà a cambiare sostanzialmente il centro cittadino. «Sarà una giornata storica – dichiara Parisella – che vede Fondi dotarsi di una sede prestigiosa molo sentita dai cittadini, che contribuirà a qualificare l’intera attività amministrativa, a migliorare il rapporto con i cittadini nella erogazione dei servizi pubblici e a ridisegnare il volto stesso della città. Un ringraziamento particolare per la realizzazione di questa opera e per la stessa riqualificazione di piazza De Gasperi – continua il primo cittadino – va indirizzato al senatore Fazzone, che nella veste di presidente del Consiglio regionale del Lazio rese possibile l’individuazione e l’erogazione delle risorse necessarie». Intanto continuano febbrilmente i lavori di rifinitura della nuova struttura. Il traffico sulle strade adiacenti sarà deviato fino a sabato per buon parte della giornata per permettere il rifacimento del manto stradale.
R.A.
R.A.
"Via le mafie da Fondi", Sassoli in piazza con il Pd
"Via le mafie da Fondi". E’ questo il tema cardine attorno a cui ruoterà la manifestazione nazione del Partito Democratico per la legalità, organizzata per sabato sera, a partire dalle 19 e 30, in piazza Unità d’Italia. Prenderanno parte all’iniziativa David Sassoli, candidato alle elezioni europee; Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio e Sesa Amici, candidata alla presidenza della Provincia. Durante la manifestazione sono previsti collegamenti satellitari in diretta televisiva e su maxi schermo con cinque piazze italiane. In particolare, sono previsti collegamenti in video con l’onorevole Dario Franceschini, coordinatore nazionale del Partito Democratico e Rita Borsellino. «Sarà una grande manifestazione - recita una nota diffusa dal coordinatore cittadino del Pd, Bruno Fiore - per ribadire l’impegno dell’intera città a favore della legalità, contro la criminalità e le infiltrazioni mafiose». Con questa iniziativa il Partito Democratico «continua la sua battaglia per riaffermare che la città di Fondi va difesa da un attacco sempre più pesante da parte delle organizzazioni malavitose che, con i ripetuti continui attacchi agli imprenditori locali, tentano la carta della strategia della tensione criminale». Il Pd invita «tutta la cittadinanza a partecipare, per dare un segnale forte di presenza e risposta a chi, in modo del tutto incosciente continua a negare l’esistenza di un’emergenza legalità sul nostro territorio». Un appuntamento che, pur giungendo in piena campagna elettorale, va a toccare l’argomento scottante che ha definitivamente cambiato l’immagine della città: le infiltrazioni mafiose. Una questione che, da oltre quindici mesi, continua a restare al centro dell’attenzione sia della politica sia della società civile. Questo perché si stanno moltiplicando gli atti intimidatori ai danni di attività produttive e, soprattutto, per la concreta possibilità che si arrivi, a giorni, allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
Riccardo Antonilli
Riccardo Antonilli
mercoledì 20 maggio 2009
Incendio alla Cobal, le reazioni
Piovono gli interventi sul nuovo attentato incendiario a Fondi. “Questo territorio – dichiara il presidente della commissione Sicurezza e Lotta alla criminalità nella Regione, Luisa Laurelli - sta affrontando da solo un attacco criminoso divenuto sempre più cruento negli ultimi mesi. E’ una situazione grave, non ci stanchiamo di ripeterlo”. Sulla stessa linea la deputata e candidata alla presidenza della provincia, Sesa Amici che torna a chiedere lo scioglimento del consiglio comunale “ritenendo questo il primo e il più importante passo verso il ripristino delle garanzie fondamentali”. Anche Bruno Fiore chiede “una risposta puntuale per scongiurare che la situazione fondana scivoli verso uno stato d’animo sempre più di paura”. Mentre per il sindaco, Luigi Parisella gli esponenti del Pd “speculano indegnamente anche sugli ultimi episodi, come fatti che giustificano, a loro dire, lo scioglimento del consiglio comunale”.
R.A.
R.A.
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