giovedì 21 maggio 2009

"Via le mafie da Fondi", Sassoli in piazza con il Pd

"Via le mafie da Fondi". E’ questo il tema cardine attorno a cui ruoterà la manifestazione nazione del Partito Democratico per la legalità, organizzata per sabato sera, a partire dalle 19 e 30, in piazza Unità d’Italia. Prenderanno parte all’iniziativa David Sassoli, candidato alle elezioni europee; Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio e Sesa Amici, candidata alla presidenza della Provincia. Durante la manifestazione sono previsti collegamenti satellitari in diretta televisiva e su maxi schermo con cinque piazze italiane. In particolare, sono previsti collegamenti in video con l’onorevole Dario Franceschini, coordinatore nazionale del Partito Democratico e Rita Borsellino. «Sarà una grande manifestazione - recita una nota diffusa dal coordinatore cittadino del Pd, Bruno Fiore - per ribadire l’impegno dell’intera città a favore della legalità, contro la criminalità e le infiltrazioni mafiose». Con questa iniziativa il Partito Democratico «continua la sua battaglia per riaffermare che la città di Fondi va difesa da un attacco sempre più pesante da parte delle organizzazioni malavitose che, con i ripetuti continui attacchi agli imprenditori locali, tentano la carta della strategia della tensione criminale». Il Pd invita «tutta la cittadinanza a partecipare, per dare un segnale forte di presenza e risposta a chi, in modo del tutto incosciente continua a negare l’esistenza di un’emergenza legalità sul nostro territorio». Un appuntamento che, pur giungendo in piena campagna elettorale, va a toccare l’argomento scottante che ha definitivamente cambiato l’immagine della città: le infiltrazioni mafiose. Una questione che, da oltre quindici mesi, continua a restare al centro dell’attenzione sia della politica sia della società civile. Questo perché si stanno moltiplicando gli atti intimidatori ai danni di attività produttive e, soprattutto, per la concreta possibilità che si arrivi, a giorni, allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
Riccardo Antonilli

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