domenica 24 maggio 2009

Fondi ha la sua casa comunale

La città di Fondi ha la sua nuova Casa comunale. Ieri sera l’arcivescovo di Gaeta, monsignor Fabio Bernardo D’Onorio ha officiato la cerimonia inaugurale della nuova struttura. Presenti il primo cittadino Luigi Parisella, il senatore Claudio Fazzone, il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e diversi esponenti della giunta municipale. Sono stati tantissimi i cittadini che hanno voluto assistere ad un momento storico per la città. Per Cusani, la Casa è “un simbolo di trasparenza”, Fazzone ha spiegato che si tratta di “un progetto importante, un’opera concreta che risponde a tante polemiche”, il senatore ha anche sottolineato il dato per cui si tratta della prima vera Casa comunale della storia di Fondi. Parisella ha spiegato che la città, attraverso il completamento di tale opera “acquista dignità e colma un vuoto che persisteva da sempre”. La prima pietra della Casa comunale è stata posata lunedì 4 dicembre 2006. Una bella cerimonia alla presenza degli stessi protagonisti: Parisella, Fazzone e giunta, ha dato il via ai lavori dell’opera più importante e significativa dell’attuale amministrazione da ieri consegnata ufficialmente alla città. Da allora sono passati due anni e mezzo. Un periodo lungo, quasi infinito per una cittadina finita nell’occhio del ciclone per vicende legate a infiltrazioni malavitose. Oltre quindici mesi di indagini, sospetti e accuse, fino alla richiesta di scioglimento del consiglio, presentata dal prefetto, Bruno Frattasi al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni e da quest’ultimo alla presidenza del consiglio dei ministri che si pronuncerà a breve sulla questione. Anche il progetto di realizzazione della Casa comunale con la riqualificazione di piazza De Gasperi è rimasto al centro delle attenzioni della commissione ispettiva nominata da Frattasi e dell’opinione pubblica. In un momento in cui tutto e tutti sono stati messi in discussione non poteva passare inosservato l’imponente progetto da 16.985.000 euro. E le polemiche sulla monumentale struttura non sono mancate neanche a margine dell’inaugurazione. Da un lato il Pd, da sempre critico nei confronti dell’opera, e dall’altro il sindaco se le sono “verbalmente” date di santa ragione. Parisella ha attaccato il governatore regionale Piero Marrazzo per la partecipazione in contemporanea e a poche decine di metri dalla nuova struttura, alla manifestazione per la legalità, accusandolo apertamente di aver portato avanti una politica di “assoluto autoritarismo” e di presentarsi poi in campagna elettorale come “il paladino della legalità”. Il circolo fondano del Pd, invece, ha ricordato il cosiddetto “ponte degli sprehi”, un piccolo ponte pedonale che doveva raccordare Casa comunale e piazza de Gasperi, costato 53.779 euro di progettazione senza aver mai visto la luce. La concomitanza dei due eventi di ieri, politicamente opposti non poteva non portare alla nascita di prevedibili polemiche tra maggioranza e opposizione.
Riccardo Antonilli

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