giovedì 11 giugno 2009

Elezioni, dominio incontrastato del PdL

Un risultato in positivo sopra ogni aspettativa. Resta stabile, anzi cresce il consenso del Popolo della Libertà sul territorio di Fondi. E’ questo il responso delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Sia Salvatore De Meo, sia Luigi Parisella fanno parte del nuovo consiglio di via Costa. Il primo, assessore comunale all’Urbanistica, ha ottenuto nel collegio Fondi II, 5.679 preferenze, pari al 50,63 %; il primo cittadino, invece, nel collegio I, 4,801, pari al 53,78%. Sommando i due risultati, a Fondi il PdL ha ottenuto 10.480 consensi, il 52,02% delle preferenze. Accanto alla riconferma dei due protagonisti della vita amministrativa fondana, Nuova Area con il candidato Franco Cardinale ha ottenuto 2,486 voti, pari al 12,34 %. Un buon risultato, considerando che Nuova Area è una formazione nata pochi mesi fa. Diversa la situazione del Partito democratico che si è attestato al 10,47%, con 2.109 voti ottenuti dai candidati nei due collegi, Andreina Roma e Crescenzo Fiore. Un risultato sotto le aspettative su cui i democratici fondani hanno intenzione di avviare una riflessione, in programma già per domani sera, con un attivo convocato per analizzare il dato elettorale e varare nuove proposte per la ricostruzione del partito sul territorio. Soddisfacente anche il risultato del consigliere comunale di Fondi Viva, Arnaldo Faiola che, candidatosi con la lista Provincia Futura, ha ottenuto 1.078 preferenze (5,35%). Sinistra Unita che, come il Pd, era in appoggio alla candidatura di Sesa Amici, con Umberto Barbato ha raggiunto quota 588 voti (2,91%). Un dato significativo che, con il 2,41% raccolto dell’Italia dei Valori, ha scongiurato il sorpasso della coalizione a sostegno di Umberto Macci (14,36%) sulla quella di Sesa Amici (15,95 %). Per Macci si sono candidati anche i fondani espressione de La Destra, Francesco Ciccone e Angelo Macaro che hanno ottenuto 271 voti (1,34%). Intanto, messa da parte la parentesi elezioni, va sempre ricordato che sul consiglio comunale di Fondi è pendente la richiesta di scioglimento del consiglio comunale. Tema principe della campagna elettorale appena trascorsa e su cui il consiglio dei ministri a breve si pronuncerà. La dimostrazione di fiducia data dagli elettori a due dei principali protagonisti (sindaco e assessore all’urbanistica) della giunta comunale, non può comunque far dimenticare quella che è stata una lunga ed intensa indagine e sui cui risultati è nata una rischiesta di scioglimento presentata prima dal prefetto Bruno Frattasi al ministro Roberto Maroni e poi da Maroni al consiglio dei ministri.
Riccardo Antonilli

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