lunedì 22 giugno 2009

Il consiglio si mobilita per l'ospedale

Una giornata di mobilitazione e di protesta in difesa dell’ospedale di Fondi. E’ questo quanto deciso dal consiglio comunale di venerdì scorso. Nella sua relazione, il sindaco Luigi Parisella ha ripercorso l’iter che dalla gestione Petti e dai suoi impegni presi formalmente anche nella seduta del consiglio comunale del 25 settembre 2006, arriva alla gestione Coiro. Il primo cittadino, quindi, ha snocciolato atti, delibere e dati per testimoniare, quello che, a dire della maggioranza, è “un indirizzo di politica sanitaria che incapace di assicurare la tanto conclamata razionalizzazione dei servizi”. Per Parisella: “Il deliberato del consiglio comunale del 25 settembre 2006 approvato con voto unanime, con cui si richiedeva al manager Petti che l’ospedale di Fondi dovesse essere la struttura di riferimento per il trattamento di tutte le patologie acute e di emergenza, con l’attivazione di tutte le analisi diagnostico-terapeutiche per l’arco delle 24 ore, è rimasto completamente disatteso. Dalla gestione Petti alla gestione Coiro l’ospedale è oggetto di uno stillicidio di decisioni che man mano lo privano di servizi, strumenti e risorse professionali”. Massimo Di Fazio del Pd ha contestato al sindaco di aver detto “mezze verità”, e di aver strumentalizzato a fini elettorali la questione dell’ospedale. Ma, al contempo, il consigliere ha lanciato accuse pesantissime contro il direttore medico del presidio centro, Sergio Parrocchia, addebitando a lui le colpe di diverse problematiche sorte soprattutto negli ultimi mesi nel nosocomio della piana.”A seguito del fallimentare indirizzo del governo Marrazzo e dei manager susseguitisi”, Giorgio Fiore ed Enzo D’Ambrogio, hanno rivendicato “una gestione comunale e comprensoriale della politica sanitaria. La salute – hanno spiegato - non può più essere delegata a manager ma deve essere riportata al centro della politica della comunità”. A conclusione del dibattito il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno nel quale è prevista la giornata di mobilitazione. Il punto è stato approvato con 19 voti favorevoli da parte della maggioranza; un astenuto (Raffaele De Bonis di Fondi Viva); un contrario (Antonio Forte di Alleanza fondana), mentre il gruppo consiliare del Pd ed il consigliere Arnaldo Faiola hanno abbandonato l’aula. Prima di entrare nel vivo della discussione, l’assise aveva sancito il passaggio di Xenio Bortone al gruppo misto e la surroga del consigliere dimissionario del Pd, Paolo Giardino con Giovanni Quadrino.
Riccardo Antonilli

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