Anche il reparto di Medicina dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Fondi è al collasso. Dal primo giugno sono chiusi il Day ospital e l’ambulatorio di Neurologia. Due servizi importanti, dunque, del nosocomio fondano che vengono meno. Ovviamente la situazione crea non pochi disagi agli utenti che vengono dirottati a Formia e Latina. La situazione, che dovrebbe essere momentanea, è causata dall’assenza di due medici per malattia, bloccati da seri problemi di salute. La loro assenza porta il personale del reparto a solo tre medici, tra cui il primario. I tre stanno sostenendo ritmi di lavoro estenuanti per garantire almeno i servizi necessari. Sulla situazione, oltre alle lamentele di diversi cittadini, raccogliamo anche l’appello della Cgil – Funzione Pubblica che, con il dirigente provinciale Franco Addessi, si domanda “perché l’azienda non proceda allo spostamento di medici da altri reparti a Medicina o all’assunzione di altri dottori, ma preferisca chiudere due servizi. Questa – prosegue Addessi – è l’ennesima dimostrazione della volontà della Asl di colpire il “San Giovanni di Dio””. La paura dei sindacati e della cittadinanza è che, anziché momentanea, la chiusura diventi definitiva. Un'altra questione legata al nosocomio fondano che è destinata a suscitare polemiche. Dopo mesi di botta e risposta e dichiarazioni “al vetriolo” sulla paventata e poi scongiurata chiusura del laboratorio di analisi, l’ospedale di Fondi continua a restare al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. D’altronde quando si parla di ospedale si parla della salute dei cittadini e, nel caso del “San Giovanni di Dio”, dei cittadini di un comprensorio molto vasto.
Riccardo Antonilli
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