“Abbiamo già dato mandato ai nostri legali di agire nei confronti della Regione e nei confronti degli stessi funzionari che si sono resi responsabili di tutti questi atti omissivi”. La Mof Spa non ci sta e reagisce. Anche perché l’incredibile situazione descritta da Addessi ha portato ieri mattina all’esecuzione da parte di alcuni creditori del pignoramento dei canoni dovuti al Mof. “Stiamo subendo – sottolinea Addessi - continue diffide e messe in mora. Avremmo dovuto risolvere il problema interrompendo le restituzioni delle somme agli operatori, provocando una loro sacrosanta reazione nei confronti del governo regionale, ancorché in un momento politico assai delicato come quello attuale. Finora abbiamo voluto subire questa incredibile situazione per evitare di incrinare ancora di più i già delicati ultimi rapporti con l’amministrazione regionale. Nonostante le sollecitazioni pervenute dagli stessi operatori di rendere pubblica la protesta, abbiamo voluto testardamente evitarlo per spirito di correttezza istituzionale”. Ma l’episodio di ieri mattina ha spinto la società ad “urlare tutta la nostra rabbia e di attivare ogni azione contro quello che ormai non possiamo che definire un vero e proprio sopruso”. Se tale comportamento dovesse ancora protrarsi, “oltre alle azioni legali attiveremo con gli operatori ogni forma di protesta, ivi compresa anche una chiusura ad oltranza delle attività”.
R.A.
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